Moda

Gioielli in oro, pietre preziose e abiti da uomo

Itinerario sulle tracce di prodotti ricercati tra arte e storia

Creatività, tradizione ed innovazione, prodotti ricercati, un percorso nel "made in Italy" tra arte e storia.

Torrini - P.zza Duomo, 10r
Una storia lunga sei secoli, ecco cosa racconta il "marchio di fabbrica" dell'Opificio Torrini. Quel mezzo quadrifoglio, quello sperone, sono il signum con cui Jacopus Turini de la Scharperia registrò la sua impresa di forgiatore di corredi armigeri presso l'Arte dei Fabbri, a Firenze, nell'A.D. 1369. Mestiere, creatività, profonda cultura del fare giunte sino ad oggi per trasmissione dei saperi e quasi per filiazione genetica, fanno di questo Opificio - uficialmente riconosciuto come il quarto in Italia per continuità di gestione familiare - un laboratorio in cui tradizione artigianale e innovazione tecnologica si coniugano perfettamente per dar vita a gioielli di raffinata ed esclusiva bellezza (alcuni must storici: il gioiello a tema, il copribottone, l'inversione della corona dell'orologio, il bracciale Zero, la collana Rondelle). Al piano superiore del negozio, il Museo Torrini, espone una piccola ed esclusiva collezione di oreficeria, argenteria, orologeria ed object d’art, all’interno della quale spiccano rari esemplari rinascimentali in argento cesellato, mirabili spille settecentesche ed una parure ottocentesca in commesso di pietre dure d’ispirazione antica, eseguite da questo laboratorio.

Museo di Orsanmichele
Situato al primo piano della Chiesa di Orsanmichele, un tempo edificio civile preposto alla conservazione del grano poi, dal Trecento, luogo di culto e fede, il museo ospita le sculture originali dei più grandi artisti fiorentini dal ‘400 al ‘600 che un tempo ornavano le nicchie esterne di questo straordinario monumento. Tra queste, opere del Verrocchio, di Donatello, del Ghiberti e di Nanni di Banco.

Gianni Seminara - Via Calzaiuoli, 10
Una sartoria nata nel 1957 ad opera di Giuseppe Seminara, origini calabresi, apprendistato presso i maestri del paese natio, esperienza di tagliatore a Firenze e quindi sarto in proprio nella prima bottega di Via Manzoni, poi spostata - nel 1967 - nella centralissima Via de' Calzaiuoli. Dal '97 è il figlio Gianni a occuparsi di questo atelier, nei cui ambienti "storicizzati" si respira ancora adesso l'aria del Novecento. I selezionatissimi tessuti (inglesi e italiani) e gli accessori sono esposti nella prima sala; la successiva è destinata alle prove (due più la finale), l'ultima è il laboratorio. Qui si fanno giacche di linea morbida (ma non destrutturata come vuole talvolta la scuola partenopea nè, al contrario, rigida, alla maniera anglosassone), abiti su misura per uomo, cappotti (cammello, casentino, cashmere, ecc.), pantaloni, abiti da gran sera, ma anche giacche sportive e da passeggio.
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