Garfagnana
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Trekking in Garfagnana: tra Colle Argegna e l’antico passo Tea

Camminando fra sentieri sterrati e antichi eremi

In Garfagnana, da secoli, c’è un piccolo ma suggestivo santuario dedicato alla Madonna della Guardia di Colle Argegna. Questa preziosa testimonianza storica richiama i pellegrinaggi dai tre versanti (Serchio, Magra e Secchia); lo stesso accade per l’Ospizio di San Nicolao sul valico di Tea che, ancor prima, assisteva pellegrini e mercanti
Da qui transitava infatti una variante della Via Francigena che dalla Lunigiana portava a Lucca attraverso la Garfagnana. Una storia secolare in un paesaggio dolce e quasi collinare, campi e pascoli ritagliati da decine di siepi, a cavallo tra le valli del Serchio e dell’Aulella.
 
L’itinerario che vi proponiamo attraversa la natura incontaminata e la cultura della Garfagnana: un'oasi paradisiaca dell'Appennino toscano che tocca eremi, castelli e la Via Francigena.

Dalla strada provinciale dei Carpinelli una breve deviazione sale a Giuncugnano, piccolo borgo raccolto sul versante a meridione di un crinale tra affluenti del Serchio che scende dal vicino Colle Argegna. Superando il paese, poco dopo, la strada giunge ad un crocicchio stradale sul crinale. Parcheggiando qui, imbocchiamo a sinistra il sentiero segnato in bianco-rosso ma senza numerazioni che sale verso SW. Superato un serbatoio dell’acquedotto continua a salita tra i rimboschimenti a conifere sempre seguendo i segnavia, fino a sbucare sulla strada asfaltata presso una fontanella. Si prosegue diritto verso il vicino Santuario di Monte Argegna.

Il santuario, costruito a fine XIX sec. sui vasti pascoli del Monte Argegna in onore della Madonna della Guardia, venerata soprattutto in Liguria, vuole proteggere Lunigiana e Garfagnana, verso cui si apre la vista. Fu distrutto durante la seconda guerra mondiale, e ricostruito tenacemente com’era, in stupenda posizione dominante il golfo spezzino. Qui si trova anche un rifugio escursionistico con trattoria che accoglie i pellegrini.

Giuncugnano, Monte Argegna
Giuncugnano, Monte Argegna

Dal Santuario risaliamo il colle prativo, superando la croce e la campana, e infine raggiungendo la strada asfaltata in un punto panoramico sulle vette appenniniche dall’Alpe di Mommio con il Gendarme al gruppo M. Prado-M. Vecchio, e più ad est sul gruppo M. Giovo-Rondinaio; alle spalle le Alpi Apuane con il M. Pisanino in primo piano. Seguendo la strada a sinistra si scende gradualmente dal colle in un viale di alti ontani, che compie un tornante e continua a scendere.

Poco dopo notiamo a sinistra un sentiero in salita con un cartello che indica i ruderi di S Nicolao: sono gli scavi recenti dei basamenti medievali dell’hospitale di S. Nicolao, attivo durante l’era dei pellegrinaggi sulla Via Francigena, tra X e XIII sec. Proprio qui, infatti, sono stati ritrovati resti ceramici, sepolture e oggetti legati ai commerci.

Non a caso, è stato costruito proprio a fianco al valico di Tea, uno dei passaggi più frequentati in ogni epoca, fino al XIX sec. per collegare Lunigiana e Garfagnana, e alla lunga la pianura lombarda con Lucca e la Toscana.

Trekking nei boschi

Si può seguire verso la vecchia mulattiera per Ponteccio, arrivando a una fonte sul confine tra i comuni di Minucciano e Giuncugnano.

Dopo pochi minuti ad un bivio manteniamo la carraia principale che scende a destra nel castagneto detto Pian di Seccia. Una discesa ci porta con un tornante verso il fondo della valletta del Fosso Grosso, e raggiungiamo infine un incrocio in località La Serra.

Scendendo a sinistra ci si porterebbe in 10 minuti al paese di Magliano, a destra all’agriturismo Gambrano (e da qui comunque a Giuncugnano su strada), mentre un sentiero segnato scende di fronte, piegando in discesa a destra per attraversare il Fosso di Felicaia. In pochi minuti raggiungiamo il crocicchio di partenza a monte di Giuncugnano.

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Francigena e vie della fede