Firenze lungo la Via Romea

In viaggio come pellegrini nel centro storico

Firenze non è solo la capitale del Rinascimento ma anche punto di passaggio per pellegrini e per rotte commerciali così da essere già a partire dal XIII secolo un luogo importante sia spirituale che commerciale. Il percorso urbano era quello dove transitavano i pellegrini che arrivavano a Firenze, diretti a Roma. Lungo l'itinerario urbano che percorrevano si concentrava il maggior numero di spedali deputati al ricovero dei pellegrini.

Dinanzi alla Porta San Gallo, appena fuori delle mura, si trovava lo spedale che aveva dato nome alla Porta e alla via cittadina che da essa aveva inizio. Si trattava di quella che per più di tre secoli costituì una delle maggiori strutture ospedaliere fiorentine, fondata nel 1218. Entrati in città, lungo il percorso della via San Gallo, i pellegrini subito incontravano, nell'ordine, gli spedali di Santa Caterina de' Talani, di San Gherardo e di Sant'Onofrio. I viaggiatori s'imbattevano quindi nel grandioso fabbricato dello spedale di Bonifazio, i cui loggiati, rifatti nel 1787, tuttora si affacciano sulla via.

Firenze
Firenze

Poco più avanti si trovava lo spedale dei Broccardi, che era collegato allo spedale di Bonifazio. Poi seguivano quelli intitolati,  a San Giovanni Battista Decollato e a Gesù Pellegrino. Il primo si trovava ove oggi è la chiesa popolarmente detta di San Giovannino dei Cavalieri. La chiesa, cinquecentesca, conserva opere di un certo pregio, tra cui una Natività di Bicci di Lorenzo e un Crocifisso con Maria e San Giovanni, attribuito a Lorenzo Monaco. Lo spedale di Gesù Pellegrino detto anche "Spedale della Compagnia dei Pretoni", fu abolito alla fine del Seicento: di esso rimane la chiesa, rifatta nel Cinquecento.

San Lorenzo
San Lorenzo - Credit: Marco Berni

Dallo spedale di Gesù Pellegrino, deviando da via San Gallo per via degli Arazzieri, si entra in Piazza San Marco, sulla quale si prospetta il Loggiato dello spedale di San Matteo (attualmente sede dell'Accademia di Belle Arti). Ritornati su via San Gallo si giunge in Piazza San Lorenzo, ove sorgeva uno dei più antichi spedali fiorentini.

Una deviazione, da piazza San Lorenzo, permette di raggiungere lo spedale di Santa Maria Nuova  il principale istituto ospedaliero fiorentino (tuttora funzionante). Lo spedale ha conservato il grandioso impianto cruciforme tardo-medievale che gli consentiva di ospitare, alla fine del Quattrocento, oltre 600 assistiti, nonché l'antica chiesa di Sant'Egidio (San Gilio). Non lontano da Santa Maria Nuova era l'ospizio dei Pellegrini Oltramontani: all'ospizio era annessa una chiesa, intitolata a San Tommaso d'Aquino, che si presenta ancora con gli originali caratteri architettonici tardo-rinascimentali.

Santa Maria del Fiore
Santa Maria del Fiore - Credit: Rutger Blom

Si arriva in Piazza del Duomo dove, tra il Battistero e la facciata della primitiva cattedrale di Santa Reparata, sorgeva un'altra antica istituzione ospedaliera cittadina, fondata nel 1040 dal Capitolo del Duomo: lo spedale di San Giovanni Evangelista. Qui affaccia la trecentesca Loggia del Bigallo, che sino alla fine del Cinquecento fu sede dell'Arciconfraternita della Misericordia, l'antica e gloriosa istituzione fiorentina che prestava (e presta) assistenza agli ammalati. All'interno è stato sistemato un piccolo museo.

Nella piazzetta di San Martino del Vescovo si affaccia l'oratorio della Compagnia dei Buonomini di San Martino: nelle pareti dell'unica navatella di cui consta l'oratorio, Domenico del Ghirlandaio nel XV secolo dipinse un ciclo di affreschi raffiguranti le Opere di misericordia.  Si arriva poi in Piazza della Signoria: entriamo nel Loggiato degli Uffizi fino ad arrivare al Ponte Vecchio. Al di là dell'Arno si trovavano i due antichi spedali di San Miniato e del Santo Sepolcro. Giunti  in Piazza Pitti, al termine della quale ha inizio via Romana che conduce all'omonima Porta.

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Francigena e vie della fede