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Particolare della Cattedrale di San Cerbone, Massa Marittima
Photo ©Enrico Caracciolo

I centri etruschi dell'alta Maremma: il Lago dell'Accesa, Roselle e Vetulonia

Un itinerario tra storia e natura da Massa Marittima a Grosseto

Prima tappa
Massa Marittima
Cattedrale di Massa Marittima e il Palazzo del Podestà
Cattedrale di Massa Marittima e il Palazzo del Podestà - Credit: Serena Puosi

La città di Massa Marittima, adagiata su un colle panoramico, è racchiusa entro una cinta di mura ben conservate. Il visitatore si trova davanti ad un percorso museale unico, che va dall'archeologia alla storia dell'arte senza trascurare gli aspetti di ricostruzione didattica della vita e del lavoro nelle miniere. Il Museo Archeologico è ospitato nell'antico Palazzo del Podestà, che si affaccia sulla Piazza del Duomo. La raccolta è organizzata in sezioni, ordinate cronologicamente a partire dal paleolitico inferiore fino all'età etrusca; il pezzo principale della raccolta preistorica è la statua-stele eneolitica di Vado all’Arancio, unico reperto di questo tipo presente in Maremma; i reperti etruschi provengono principalmente dagli scavi effettuati presso il villaggio del Lago dell’Accesa.

Seconda tappa
Il Lago dell'Accesa
Lago dell'Accesa
Lago dell'Accesa - Credit: Enrico Caracciolo

L'area archeologica del Lago dell'Accesa si trova a circa km 7 da Massa Marittima. L'insediamento antico, indagato solo in parte, si estende per alcune decine di ettari. Sono stati riportati alla luce cinque quartieri abitativi a cui dovevano corrispondere altrettante necropoli, in parte già individuate. Non si conosce il nome antico dell'abitato dell'Accesa; era probabilmente un centro satellite di una città maggiore, da identificare con Vetulonia, che aveva nel periodo di vita del villaggio il controllo sui giacimenti minerari delle Colline Metallifere. La visita al parco è strettamente connessa alla visita al Museo Archeologico di Massa Marittima.

Terza tappa
I reperti provenenti dai fondali di Scarlino
Museo archeologico di Portus Scabris, Puntone di Scarlino
Museo archeologico di Portus Scabris, Puntone di Scarlino - Credit: Giovanni Casalini

Scendendo verso la costa, al Puntone di Scarlino è ubicato il Museo del Portus Scabris, che un esteso e ingente patrimonio di reperti provenienti dai fondali della zona del Puntone di Scarlino. L'alta concentrazione di questi reperti rivela un intenso traffico di navi mercantili già a partire dal III secolo a.C. Tra i reperti archeologici si annoverano oggetti caduti accidentalmente in mare durante il carico e lo scarico delle navi, anfore e vasellame danneggiati durante i viaggi e gettati in mare per liberare le stive, resti di imbarcazioni affondate. Poco lontano dal Puntone si trova la necropoli di Poggio Tondo, in Località Pian d’Alma, dove le quattro sepolture visibili risalgono tra la metà del VII e la metà del VI secolo a.C.

Quarta tappa
Vetulonia e Roselle
Vetulonia, Tumulo della Pietrera
Vetulonia, Tumulo della Pietrera

L'area archeologica di Vetulonia, diffusa dal centro attuale del paese alle necropoli più a valle, comprende al suo interno il nuovo Museo Civico dedicato a Isidoro Falchi. Roselle, situata a circa 10 km da Grosseto, nel punto di passaggio tra la valle dell'Ombrone e la Maremma grossetana, sulla riva dell'antico lago Prile, fu antica lucumonia dell'Etruria centrale, membro della Dodecapoli etrusca. Conserva una sovrapposizione di edifici e mura appartenenti alle civiltà villanoviana, etrusca e poi romana.

Quinta tappa
Grosseto
Duomo di Grosseto
Duomo di Grosseto - Credit: Guillem Borrell

L'ultima tappa dell'itinerario etrusco è Grosseto, capoluogo della Maremma, adagiato su una vasta pianura attraversata dal fiume Ombrone e dista pochi chilometri dal mare. La città antica è racchiusa dalla cerchia muraria medicea, che dai bastioni ed i viali alberati consente di apprezzare pienamente l’intero centro storico e l’abitato circostante. Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo di Arte Sacra della Diocesi di Grosseto, occupa nel centro di Grosseto il Palazzo ottocentesco del Vecchio Tribunale. Articolato su tre piani divisi in cinque sezioni e quaranta sale, percorre tutta la storia della Maremma dalla preistoria alla nascita delle città etrusche, dalla conquista romana al Medioevo e fino all'età moderna, attraverso documenti di archeologia e di arte.

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