Collodi, Parco di Pinocchio

Dalle Piastre a Collodi: la Strada della Bugia

In moto nella Svizzera Pesciatina

“Mai vista strada così fiacca”. Perché il racconto dell'itinerario inizia con una bella frottola!? Ribattezziamo questa rotta come strada della bugia: da Le Piastre, sede del Campionato Italiano della Bugia (agosto) a Collodi, città di Pinocchio, è tutta una menzogna... tranne l'innegabile divertimento alla guida.

partenza/arrivo: da Le Piastre a Collodi
lunghezza: 38km
durata: 1 giorno
tipologia percorso: montagna
provincia: Pistoia

Imposta il tuo gps: Le Piastre, Prunetta, Goraiolo, Vellano, Pescia, Collodi

L'itinerario “bugiardo” parte da una delle 12 fontane pubblicitarie realizzate (1937) dallo scultore Giuseppe Gronchi per la Campari (Aperitivo e Cordial)... ma questa notizia è vera! Peccato per l'asfalto provato dall'inverno, perché la serie di tornanti stretti e in salita chiama a gran voce una guida pennellata e stilosa.

La discesa arriva con il passare del paese di Prunetta, mentre il disegno resta grintoso. Niente mezzerie, carreggiata stretta e qualche buca di troppo. Al km 12-VIII si oltrepassa il 44° parallelo, per poi raggiungere l'abitato di Margine di Momigno con serpentine ben raccordate. Un paio di rettilinei permettono di riprendere fiato e arrivano le case di Femminamorta. Al km 20 un bivio a destra indica la strada per Serra Pistoiese, borgo fortificato dove visitare la chiesa in pietra di San Leonardo: bellissimo il suo organo, motivo di numerosi concerti. La Sagra della Patata Fritta offre una scusa gustosa per trattenersi in paese l'ultima domenica di settembre.

Continua il brioso saliscendi su pessimo fondo. Scorrendo in cresta, la via Mammianese offre ariose finestre sulla Valdinievole: benvenuti sulla Strada dei Sapori e dei Colori dell'Appennino Pistoiese. Al km 22 Panicagliora ha in serbo una sorpresa: i ruderi della pieve medievale di Sant'Andrea di Furfalo, detta Pievaccia. Luogo affascinate, che merita il cavalletto e qualche passo a piedi. Da qui passano diversi sentieri di trekking della Montagna Pistoiese.

L'itinerario entra al Goraiolo e prosegue tenendo la destra sulla SP3bis. Circondati da fitte abetaie è DNA di montagna e il gusto ci guadagna. Macchino suggerisce la deviazione per i castelli di Massa e Cozzile: interessante alternativa, ma la strada della bugia procede verso Vellano.

All'arrivo in paese  lo sguardo è catturato, a destra, dal campanile della pieve dei Santi Martino e Sisto che spunta imponente dietro la curva. Per fargli visita poco più avanti se ne raggiunge l'ingresso. Vellano apre le porte della Svizzera Pesciatina, che deve il suo particolare nome a Jean Charles Leonard Simonde de Sismondi: lo storico svizzero identificò una forte somiglianza con i monti del suo paese e ribattezzò l'area montana toscana. La miniera di Publio Biagini è raccontata al Museo Storico Etnografico del Minatore e Cavatore, interessante documento della tradizionale estrazione di pietra serena dalle cave di Vellano (sec. XIX-XX).

Finalmente il fondo stradale migliora e accresce il divertimento al manubrio. Offrendo tornati stretti e chicane, la strada fino a Pietrabuona è un perfetto campo scuola per divertirsi e affinare la propria tecnica sulle due ruote. Circondati dagli ulivi si oltrepassa il ponte sul fiume Pescia cambiando sponda del fondovalle. La città dei fiori attende alla fine del rettilineo. Da qui, lungo la Pesciatina, si raggiunge Collodi. Ecco tre ottimi motivi per spegnere il motore: il parco di Pinocchio, la Butterfly House e lo storico Giardino Garzoni... e anche questa non è una bugia!

Info web: www.provincia.pistoia.it, www.provincia.lucca.it, www.labugia.it, www.pinocchio.it.

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