San Vincenzo

Dal Parco di Rimigliano al mare di San Vincenzo

Un itinerario naturalistico-gastronomico

PERCORSO
Punto di partenza: Piombino
Punto di arrivo: San Vincenzo
Difficoltà: Facile
Distanza: 77,1 km
Bici consigliata: Da strada

Partendo da Piombino, a pochi passi dai borghi medievali di Suvereto, Campiglia e Sassetta, e lasciandoci alle spalle le vestigia etrusche del golfo di Baratti, in direzione nord lungo la strada provinciale della Principessa, si costeggia per alcuni chilometri uno dei parchi più suggestivi del litorale. Una vera e propria oasi floro-faunistica che si estende per una superficie di circa 120 ettari, ricoperta in gran parte dalla fitta macchia mediterranea di lecci, sugheri, ginepri, mirti e da una bella pineta che arriva ad abbracciare il lungo arenile della splendida e deserta spiaggia della Torraccia.

Percorrendo a piedi o in bicicletta uno dei molteplici sentieri ombreggiati dalla fitta vegetazione che si inoltrano nel parco, potrà capitarvi di avvistare un coniglio selvatico, un fagiano, una donnola o una volpe che vivono qui indisturbati. Questo luogo intatto e protetto, è l’ideale per una merenda all’aria aperta, degustando le deliziose specialità biologiche che qui vengono prodotte, come il miele e la marmellata di corbezzolo.

Dalla Torraccia ripercorrendo il litorale a piedi o a cavallo o riprendendo la strada provinciale attorniata da maestosi pini silvestri, si giunge a San Vincenzo, dominata dalla torre pisana del 1300 e dalle antiche vedette di avvistamento sparse lungo la splendida spiaggia di sabbia dorata.

La cittadina, dinamica e moderna, é una vera perla del turismo estivo dove val la pena di visitare l’animato centro per un pòo'di shopping e quindi raggiungere il nuovo porto turistico.

Antico ed importante scalo per il commercio e la pesca, oggi il porto turistico di San Vincenzo, capiente ed attrezzato, è in grado di ospitare centinaia di imbarcazioni da diporto. Sul porto si affacciano anche ottimi ristoranti, noti in ambito internazionale, che offrono una cucina di altissimo livello. San Vincenzo è al centro di un'area ben collocata tra le migliori espressioni enogastronomiche della Toscana, che sa proporre prodotti tradizionalmente apprezzati e oggi in una fase di grande crescita qualitativa e di riconoscimento da parte di esperti o di semplici degustatori.

San Vincenzo, in ambito gastronomico, si distingue anche per la valorizzazione dell’uso in cucina del pesce azzurro. Simbolo di questo impegno è la manifestazione dedicata alla “palamita”; questo pesce ha il tipico aspetto degli sgombroidi (tonni, sgombri ecc.), con corpo allungato, fusiforme, leggermente appiattito ai fianchi e sottilissimo in prossimità del peduncolo caudale.

È un predatore che si ciba di acciughe, sardine e cefali ed è molto frequente nelle acque antistanti la Costa degli Etruschi, nel periodo compreso tra l’inizio della primavera e l’estate. Proprio a San Vincenzo, ogni anno a Maggio si celebra il festival di questo pesce pelagico, base di tante ricette come la palamita all’olio di oliva, polpette di palamita, carpaccio di palamita e palamita al guazzetto.

La cittadina è ideale punto di partenza per numerose tipologie di itinerari naturalistici e di interesse storico; quindi, se vi trovate in questa zona, non perdete l’occasione di visitare ad esempio San Carlo, di origine paleolitica, sede di importanti giacimenti minerari custoditi in mezzo alle verdi colline alle pendici del Monte Calvi, ma anche luogo dove sono concentrati alcuni ristoranti di sicuro interesse, sia per le specialità proposte che per gli scorci panoramici che offrono.
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In bicicletta