fb track
Da Sovana a Roselle sulle tracce degli Etruschi

Da Sovana a Roselle sulle tracce degli Etruschi

Le terme, la natura, la storia: un viaggio nella Maremma autentica

È merito dell'archeologo inglese S. J. Ainsley la scoperta delle tombe scavate nella roccia, che ha portato l'area archeologica di Sovana e l'intero comprensorio del tufo ad essere annoverate tra le principali testimonianze etrusche in Toscana. L'area di Sovana, poco distante dalla Via Clodia, era identificata nel territorio delimitato dalla via Aurelia e dalla via Cassia, arterie di comunicazione principali, alle quali il territorio interno si allacciava con una serie di strade e sentieri che seguivano il corso del fiume Fiora. Proprio qui ha inizio il nostro itinerario, una zona conosciuta per le caratteristiche Vie Cave, tra Sorano e Pitigliano.

Incontriamo poi il paese di San Martino, noto per le miniere e giacimenti minerari, e Saturnia. La risorsa principale di Saturnia è rappresentata dal turismo termale, già sviluppato in antichità, ed oggi importante meta turistica a livello nazionale e internazionale. 

Il percorso si snoderà tra i borghi di Murci, di Montorgiali e il centro di Istia d'Ombrone, in cui sono stati ritrovati reperti riconducibili ad un antico insediamento abitativo di epoca etrusca nella località di Poggio Cavallo. Si arriva, infine, alla città perduta di Roselle, in passato un punto strategico per tutta l'Etruria centrale.

Prima tappa
Da Sovana a San Martino
Sovana
Sovana - Credit: Andrea Moroni

L'itinerario parte dall'ingresso del Parco Archeologico di Sovana, con la visita alle tombe Monumentali; si prosegue poi per Poggio Prisca e arrivati al podere, proseguiamo sulla sinistra per scendere alla provinciale Sovana - S.Martino sul Fiora. Arrivati alla strada giriamo a destra per 1 km di asfalto, attraversato il ponte sul Fiume Fiora; di fronte troviamo una stradina sterrata che ci fa tagliare in mezzo ai campi fino ad arrivare ad 1,3 km da San Martino, proseguiamo a destra sulla strada asfaltata fino a raggiungere il paese di San Martino sul Fora.

Seconda Tappa
Da San Martino a Saturnia
Terme libere Saturnia
Terme libere Saturnia - Credit: Gonçalo Figueiredo

Da San Martino sul Fiora scendendo via Diaz, alla provinciale giriamo a destra direzione poggio Murella. Arrivati proseguiamo per una piccola strada asfaltata fino al paese, ed in prossimità del cimitero giriamo a sinistra per un sentiero segnalato, direzione Saturnia. Al Km 5 troviamo un'antica cisterna Romana. Proseguiamo per 3 Km fino ad arrivare alle Terme di Saturnia. Da qui Inizia il Sentiero RET 006 che ci fa arrivare fino al centro di Saturnia, entrando da Porta Romana, tratto ancora ben conservato dell'antica via Clodia. 

Terza tappa
Da Saturnia a Murci
Il Museo Archeologico di Saturnia
Il Museo Archeologico di Saturnia - Credit: Musei di Maremma

Da Saturnia proseguiamo per il sentiero RET 006. Si Parte dalla Piazza del Paese, dietro la caserma dei carabinieri, ed entriamo su una strada sterrata che ci porterà fino al Fiume Albegna. Guadiamo il Fiume mantenendo leggermente sulla sinistra fino ad arrivare all'altra sponda. Percorriamo una sterrata che sale al km 4.7, fino al Podere Pian d'Artino inferiore. Da qui proseguiamo per il sentiero fino ad arrivare al ponticello del torrente Fiascone. Si prosegue poi per una strada mista asfalto sterrata per oltre 9.5 Km fino ad arrivare a Murci. 

Quarta Tappa
Da Murci al Bivio di Montorgiali
Montorgiali
Montorgiali - Credit: Alienautic

Dal centro di Murci proseguiamo per il Parco Eolico, facciamo tutte le pale fino al Km 3.8; all'ultima pala scendiamo per un sentiero per 100 metri fino alla strada sterrata, giriamo a sinistra, proseguiamo per ulteriori 1.8 km e poi giriamo a destra al cartello Segnaletico del sentiero. Proseguiamo per 3.1 km. di strada poderale e, dopo un rettilineo, prima di un tornante al Km 8.75, entriamo a destra per un sentiero fino al guado della Senna. Prima del Guado incontriamo una grossa quercia, attraversiamo il torrente che in questo punto è molto stretto; prendiamo il sentiero sterrato di fronte a noi che sale. Da qui, per 2 Km, attraversando i rinomati Vigneti Biondi Santi, arriviamo al Castello di Montepò. Dal castello seguiamo la sterrata in direzione Bivio Montepò, giriamo a sinistra per 600m, poi a destra proseguiamo per 3.3 Km su una sterrata che ci porta fino a Montorgiali. Da qui scendiamo in direzione cimitero, attraversiamo il Fosso dell'Inferno all'altezza del ponticello del Diavolo, ponte ad arco Romano, e risaliamo fino a Bivio Montorgiali.

Quinta tappa
Dal Bivio di Montorgiali a Istia
Istia d'Ombrone
Istia d'Ombrone - Credit: LigaDue

Dal parcheggio del Bivio prendiamo la strada poderale sulla sinistra in direzione strada di Terra Nera. Proseguiamo fino al podere Montarsicci al Km 3.5 giriamo a destra in direzione guado del Maiano. Al Km 6.2, guadiamo il Torrente Maiano e, di fronte a noi, inizia una strada asfaltata, proseguiamo paralleli al torrente per 4 km fino ad arrivare alla strada Scansanese, a 400 mt da Istia d'Ombrone. 

Sesta tappa
Da Istia a Roselle
Area archeologica di Roselle
Area archeologica di Roselle - Credit: LepoRello

Dal centro storico di Istia d'Ombrone, prendiamo la strada vicinale delle Concie e proseguiamo per una serie di bivi su strade vicinali asfaltate, in direzione osservatorio astronomico. Si gira a destra per strada provinciale delle conce poi a sinistra per strada del Quercione, si prosegue per la strada direzione osservatorio astronomico fino al km 4.8. Dopo 500 m. giriamo a sinistra su un sentiero che, per 1.6 km, attraverso campi e ulivi ci accompagna fino alle Rovine di Roselle, importante sito archeologico. 

&
Etruschi