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Nozzano Castello, veduta
Photo ©Sailko

Da Lucca a Nozzano: itinerario sulle colline

Scoprire la piana di Lucca risalendo il fiume

Prima tappa
Lucca
Lucca
Lucca

La città di Lucca è stata costruita dai romani e, ancora oggi, le loro testimonianze costituiscono l'essenza del cuore dell'urbe come il foro, l'anfiteatro e le mura quadrilatere. Tuttavia il massimo splendore è avvenuto nel XII secolo quando una seconda cerchia di mura la cinse, simbolo di rifioritura economica, culturale e politica. Tappa dei pellegrini che seguivano la Via Francigena e dei mercanti che si spostavano verso i paesi del nord. A passeggio si trovano residenze signorili, tra cui i palazzi dei Trenta e dei Bernardini. Centro religioso con numerose chiese come San Martino, San Frediano e San Michele, sia di grandi che piccole dimensioni. Simboli di Lucca per eccellenza rimangono i 4 km delle possenti mura, abbellite nel 1800 da giardini e viali.

Seconda Tappa
Monte San Quirico - S. Quirico di Moriano

All'interno del Parco Fluviale Urbano nel tratto del fiume più prossimo alla città, dal ponte di monte S. Quirico fino al ponte S. Pietro, si snoda un piacevole percorso pedonale sopra gli argini ottocenteschi all'ombra di ontani, salici e pioppi. Nella bella stagione si può approfittare per un bagno lungo le piccole spiaggette e delel zone attrezzate per il picnic.

Sul fiume vicino alla città esisteva un ponte in legno che fu distrutto dai fiorentini nel corso della battaglia nel 1336. Nel 1341 fu la volta dei pisani a prendere in assedio e occupare Lucca e l'Angusta, la grande fortezza cittadina che occupava gran parte della città medievale. Alla loro cacciata nel 1370 i lucchesi distrussero l'Angusta e con parte del materiale ci costruirono il nuovo ponte di Monte S. Quirico.

Nell'VIII secolo sulla sommita di Monticello di San Quirico c'era una chiesa che fu completamente riedificata dal vescovo Anselmo da Baggio e consacrata prorpio da lui nel giorno in cui fu eletto papa. La fabbrica attuale è di fine ottocento con un bell'organo e numerose statue in legno del XIII-XIV secolo.

Terza tappa
Pieve Santo Stefano

La pieve di S. Stefano fu fondata da San Frediano nel VI secolo; da allora sono state fatte alcune aggiunte in diverse epoche. Della chiesa romanica rimane la parte sinistra e l'abside a tre monofore, della ricostruzione cinquecentesca l'ampio loggiato da cui si gode uno splendido panorama, di quella settecentesca si ha ancora l'elegante cantoria a rilievi ed intarsi policromi. La torre campanaria a merlatura guelfa completano la costruzione.

Quarta Tappa
Carignano
Le colline di Carignano e Lucca in lontananza
Le colline di Carignano e Lucca in lontananza - Credit: Enrico Villani

Sui versanti collinari sopra il paese di Carignano, in prossimità del bosco, si concentravano numerosi casini di caccia dei nobili lucchesi del XV secolo. La chiesa di Santa Maria Assunta fu ricostruita in quel periodo e nei secoli successivi furono aggiunti preziosi arredi: l'altare ad intarsi lignei e il transetto, l'organo dei primi del XIX secolo e la cantoria.

Quinta tappa
S. Macario

Nel paese di S. Macario, oltre ad alcuni casolari, si ha la chiesa di San Jacopo, di cui rimane solo l'abside: l'edificio è stato sconsacrato per trasformarlo in una residenza privata. Qui nel XII secolo si poteva sostare all'Ospedale di Colle Beltrandi, uno dei dieci ospedali lucchesi istituiti per i viandanti.

Sesta tappa
Nave

Nel IX secolo il conte Eriprando, proprietario delle terre sulle sponde del Serchio, a ovest della città, si ingegnò di passare il fiume con un "servizio" di traghetto ed il luogo fu chiamato "ad navem Eriprandi". Forse fu anche il promotore della costruzione di uno dei cinque ricoveri per pellegrini della zona, già documentato nel 1910. Oggi il paese di Nave è noto per le decorazioni murali realizzate dagli allievi di alcuni istituti d'arte italiani.

Settima tappa
Ponte S. Pietro

Nel X secolo il marchese di Toscana, che risiedeva a Lucca, fece costruire un ponte per facilitare il cammino di pellegrini e mercanti che dalla costa volevano raggiungere Lucca. Il ponte San Pietro da allora ad oggi fu ricostruito più volte con piloni in pietra nel 1379 e con sette archi in muratura nel 1492. Fu distrutto durante la guerra, ma prontamente ricostruito.

Ottava tappa
Nozzano Castello
Nozzano Castello
Nozzano Castello - Credit: Massimo Luca Carradori

Il castello di Nozzano fu più volte distrutto e ricostruito, in virtù della posizione su un confine pericoloso, quello con Pisa, ma strategico perchè sullo stretto passaggio tra la pianura di Lucca e la Versilia. Lo fronteggiava la fortezza pisana di Ripafratta, ancora esistente e insieme costituivano un importante elemento del sistema di comunicazione e difesa che dalla costa si inoltrava lungo la pianura lucchese e la valle del Serchio, fino ai castelli della Garfagnana.

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