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Da Bucine a Castelnuovo Berardenga

Un antico collegamento nella natura della Valdambra per ritrovare la Francigena

L’antica Via Francigena, che attraversa la Toscana a partire dalla porta di Pontremoli, si interseca con il territorio aretino tramite un collegamento che ha inizio nel comune di Bucine. L’itinerario soleva essere una sorta di avvicinamento al tracciato di Sigerico nelle terre senesi.

Il percorso parte dalla località Badia a Ruoti, dove si trova la Badia di San Pietro a Ruoti, una delle più importanti abbazie camaldolesi della provincia di Arezzo.

Il cammino prosegue e si addentra nella Valdambra, la valle bagnata dall’omonimo torrente; da qui si raggiunge la località di Montebenichi, un borgo caratteristico posto sulla sommità di una collina.

La particolarità del borgo è quella di avere una piazza dominata da un “castelletto”, ritenuto parte integrante del sistema difensivo originario. Da vedere nel paese sono il palazzo della famiglia Stendardi, restaurato intorno ai primi anni del Novecento, la chiesa intitolata alla Madonna del Conforto e la Pieve di Santa Maria in Altaserra, considerata uno dei monumenti più belli e importanti di tutta la zona.

Ci dirigiamo a sud di Montebenichi dove incontriamo una piccola chiesa in mattoni dedicata a S. Francesco. L’itinerario si immette poi in strade bianche che portano fino a Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, conosciuto per le ville e le fortificazioni in stile medievale. Da qui, ci si congiunge al tracciato ufficiale della Via Francigena che porta a Roma.

Eccellenze locali:

Il territorio è ricco di grandi vigneti e oliveti, tanto da far parte dell’Associazione Nazionale Città del Vino. È presente nel movimento delle città del buon vivere “Città Slow” grazie ai numerosi prodotti del territorio come ad esempio il miele, la frutta, la verdura, ma anche salumi, formaggi e carne bovina.