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Arezzo
Photo ©Enrico Caracciolo

Da Arezzo a San Casciano dei Bagni sulle orme degli Etruschi

Un viaggio alla scoperta di segreti e misteri della Valdichiana

Avete mai pensato di viaggiare in bicicletta tra Arezzo e il Monte Cetona? La pedalata è abbastanza semplice e si vanno a scoprire tesori e misteri dell’epoca etrusca, oasi naturalistiche e storiche e opere di ingegneria idraulica della Valdichiana.

Il viaggio si snoda in parte lungo il Sentiero della Bonifica, una delle più belle invenzioni cicloturistiche della nostra penisola: unisce Arezzo con Chiusi, sviluppandosi su un tracciato di circa 62 km, attrezzato e protetto per chi viaggia lentamente, in bici o a piedi. L'antica strada costituisce un percorso naturale privo di dislivelli e particolarmente adatto ad un turismo sportivo familiare.

Questo itinerario viaggia "dentro" la civiltà etrusca, attraverso leggende, mura millenarie e necropoli; da Cortona a Castiglion Fiorentino, da Arezzo a Chiusi, per "perdersi" nel labirinto di Porsenna, il re etrusco che osò sfidare Roma sconfiggendola, e ritrovarsi "vicini" a un popolo che già molti secoli prima di Cristo si esprimeva nel segno della modernità, oltre il tempo. La Valdichiana racconta storie da vivere a ritmo lento. Si identifica in produzioni del territorio, creazioni artigianali e personaggi da scoprire. Una terra generosa e sapientemente lavorata dall'uomo accoglie il viaggiatore tra frutteti, vigneti, cantine, osterie e aziende agricole.

Il percorso termina in Val d’Orcia, là dove gli Etruschi scoprirono gli effetti benefici delle acque sorgive e termali. Acque gelide, perché provenienti dalle vette delle alture boscose; acque tiepide, scaturite dal ventre delle colline; acque bollenti, testimonianza viva e perenne di un sottosuolo vivo e ardente di antichi vulcani addormentati.

Itinerario cicloturistico:
In bici sul sentiero della bonifica in Valdichiana
In bici sul sentiero della bonifica in Valdichiana - Credit: Enrico Caracciolo

Dal centro della città di Arezzo si procede verso il Canale Maestro della Chiana e verso il Sentiero della Bonifica, che inizia presso la chiusa "dei Monaci". Qui la pedalata è un viaggio attraverso il cuore della civiltà etrusca e nel segno delle acque, in un territorio disegnato dalle forze della natura e dalle mani dell'uomo.

Ci si immette sulla pista ciclopedonale Sentiero della Bonifica, tracciato pianeggiante dal fondo sterrato percorribile con bici tuttoterreno.

Il Sentiero della Bonifica si snoda con andamento lineare tra memorie etrusche, eleganti fattorie granducali e importanti opere idrauliche. Si viaggia dunque su un tracciato nobile disegnato dall'uomo e madre natura, in perfetta sintonia.

Il sentiero si sviluppa sugli argini del canale transitando tra Monte San Savino e Castiglion Fiorentino (deviazioni possibili).

Arrivati a Foiano della Chiana si piega a sinistra in direzione di Camucia e Cortona (salita). Si torna verso il canale sullo stesso tracciato fino a Villa Farneta dove si pedala verso Torrita di Siena, attraversando ortogonalmente il Canale Maestro della Chiana ed il Sentiero della Bonifica.

In cammino tra i vigneti della Toscana
In cammino tra i vigneti della Toscana - Credit: Enrico Caracciolo

Da Torrita di Siena l'itinerario continua in salita alla volta di Montepulciano e Chianciano dove inizia la discesa verso il fondo valle. Si riprende il Sentiero della Bonifica nei pressi della Riserva Naturale del Lago di Montepulciano e poco dopo il Lago di Chiusi.

Benvenuti in un fazzoletto di Toscana paradiso per aironi e garzette, oasi di silenzi e bacini di storie e leggende. La notte del 3 luglio c'è ancora chi va a cercare con lo sguardo attento la scia dorata di Santa Mustiola sulle acque del lago di Chiusi. Racconta la leggenda che la santa, perseguitata e inseguita dai soldati dell'imperatore, riuscì a raggiungere le rive del lago "imbarcandosi" sul suo mantello e scivolando sulle acque immobili e buie illuminate dal chiarore della sua scia.

San Casciano dei Bagni
San Casciano dei Bagni - Credit: Franco Vannini

Da Chiusi Scalo si prosegue verso il centro di Chiusi e, in saliscendi lungo la SS 178, si raggiungono i borghi di Sarteano e Cetona, alle falde del monte omonimo. Il Monte Cetona è un polmone verde che custodisce segreti etruschi, osserva contemporaneamente borghi, vigneti e colline della Valdichiana e la poesia di terra della Val d'Orcia. Facendo una deviazione, si attraversa la Riserva Naturale di Pietraporciana e si penetra nella maestosa faggeta che si sviluppa a bassa quota grazie a un particolare microclima fresco, umido e ombreggiato, dalle imponenti pareti calcaree del Poggio di Pietraporciana.

Inizia poi la parte finale dell'itinerario che segue fedelmente i fianchi della montagna lungo la SP 221, per terminare a San Casciano dei Bagni, borgo termale che vanta ben 42 sorgenti sul suo territorio, affacciato sulla Val d'Orcia e l'ultimo lembo di Toscana.

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