Vigneti chiantigiani

Chianti, scoprilo sulle due ruote tra i pregiati vini DOC e le dolci colline

400 km di strade in un territorio da fiaba

Correva la prima metà dell’Ottocento quando Bettino Ricasoli segnò con grande intuito il tracciato da seguire per non far morire di solitudine il Chianti trovando in quattro vitigni (Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano, Malvasia) il marchio del nettare che diventerà il vino più famoso del mondo. Quest’angolo di Toscana rappresenta la giusta occasione per tornare ad interpretare il viaggio come un’esperienza legata a sottili sensazioni trasmesse da un ambiente integro che ha preferito l’isolamento alla frenesia di centri commerciali, pacchetti turistici e devastanti progetti di “sviluppo”.

Ci troviamo in una zona doc non solo per i vini ma anche per chi viaggia lentamente. Pedalare nel Chianti ha infatti il sapore esclusivo di una degustazione di vini pregiati perché forse è un modo intelligente di penetrare e conoscere una realtà tanto straordinaria quanto “blindata” da una sorta di astrazione dovuta al fatto che tanti stranieri, già negli anni ‘60, trovavano ideali questi luoghi per stabilire le proprie esclusive residenze.

La bicicletta è il mezzo adatto per scardinare questo impenetrabile silenzio e dialogare con la natura e gli uomini che ancora lavorano la terra e vivono questo spicchio di Toscana senza essere prigionieri dell’immagine tradizionale. Tecnicamente le strade del Chianti alternano dolci saliscendi a pendenze più impegnative ma sempre alla portata di ciclisti mediamente allenati (non si superano mai i 900 metri d'altitudine).

Castelnuovo Berardenga, Gaiole, Radda e Castellina sono le tappe delle pedalate chiantigiane. Nervosi saliscendi e profili più dolci costituiscono un continuo movimento in uno scenario dove trovano soddisfazioni i ciclisti più esigenti in cerca di strade adatte per allenarsi e cicloturisti capaci di assecondare i frequenti cambi di pendenza senza nulla togliere al godimento di straordinarie vedute.

Nastri d’asfalto e percorsi sterrati costituiscono una rete che va ad esplorare capillarmente questo territorio decisamente vasto per chi si sposta a ritmo di pedale. Non è un caso che il percorso dell’Eroica si sviluppi prevalentemente in questa zona dove il ciclismo e il cicloturismo sono stati e rimangono due voci importanti nell’ambito di un progetto basato sulla salvaguardia e la protezione delle strade bianche intese come imprescindibile patrimonio del paesaggio senese e toscano. Ci troviamo infatti in una sorta di “ciclo-habitat” che da più di un decennio l’Associazione Parco Ciclistico del Chianti sta valorizzando nell’ottica di un turismo ambientale in cui la bicicletta è sempre più protagonista.

Ecco i percorsi:

Gran Giro del Chianti
Punto di partenza e arrivo: Castelnuovo Berardenga
Lunghezza: 98 km
Dislivello
: 1.150 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: impegnativo
Ecco il grande giro del Chianti che passa per i 4 comuni della provincia di Siena adatto a chi è abituato a pedalare sulle lunghe distanze e non si preoccupa di affrontare salite impegnative come quella del Monte Luco: magnifiche strade e altimetria molto varia caratterizzata da continui saliscendi.

Nelle terre del Barone Ricasoli
Punto di partenza e arrivo: Gaiole in Chianti
Lunghezza: 39 km
Dislivello: 400 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: medio-bassa
L’itinerario si sviluppa nel cuore del Chianti tra nobili vigneti e castelli lungo un percorso ondulato che, per una volta, risparmia dalle impegnative pendenze “chiantigiane”.

Tra Radda e Volpaia
Punto di partenza e arrivo: Radda in Chianti
Lunghezza: 19 km
Dislivello: 630 m
Tipo di strada: asfalto e sterrato
Tipo di bicicletta: MTB, ibrido
Difficoltà: medio
Percorso breve ma non facile in quanto caratterizzato dalla salita verso Castelvecchi e poi Volpaia ma superbo da un punto di vista ambientale. Impone e merita un passo lento per godersi un angolo di Chianti paesaggisticamente perfetto.

Verso Monteriggioni
Punto di partenza e arrivo: Castellina in Chianti
Lunghezza: 51 km
Dislivello: 675 m
Tiipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: medio
Itinerario di grande interesse storico e paesaggistico che sconfina verso la Val d’Elsa. Il chilometraggio può essere ridotto di 5 km prendendo la scorciatoia che parte dalla Cassia, 4 km dopo Monteriggioni, a sinistra verso Badesse evitando così di toccare la periferia nord di Siena: la scorciatoia è sterrata ma facilmente pedalabile anche con bici da strada. I tratti più impegnativi del percorso sono la breve ma ripida salita da Staggia verso la S.S. 2 Cassia e la salita finale non ripida e costante verso Castellina.

Fino alle porte di Siena
Punto di partenza ed arrivo: Radda in Chianti
Livello di difficoltà: Impegnativo
Lunghezza: 65 Km
Dislivello: 815 m
Tipo di strada: Asfalto
Tipo di bici: Da strada
Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti
Percorso ondulato senza grandi salite ma che alla fine risulta di oltre 800 metri di dislivello; consigliata una deviazione verso il centro storico di Siena e la Certosa di Pontignano. Molto bello il tratto finale che passa per il Chianti autentico di San Sano, Lecchi, Ama e Andine.

La val d'Arbia verso Vagliagli
Punto di partenza ed arrivo: Gaiole in Chianti
Livello di difficoltà: Impegnativo
Lunghezza: 26 Km
Dislivello: 520 m
Tipo di strada: Misto
Tipo di bici: Mountain Bike
Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti
Percorso breve ma dall’andamento nervoso tipico del territorio chiantigiano; non presenta difficoltà tecniche ma nella seconda parte dell’itinerario si devono affrontare un paio di strappi decisamente impegnativi.

Su e giù tra badie e castelli
Punto di partenza ed arrivo: Castelnuovo Berardenga
Livello di difficoltà: Impegnativo
Lunghezza: 28 Km
Dislivello: 440 m
Tipo di strada: Misto
Tipo di bici: Mountain Bike
Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti
Ciclisti tra i cipressi del ChiantiItinerario abbastanza breve ma, come spesso accade nel Chianti, dall’andamento altimetrico decisamente vario. Non ci sono lunghe salite ma la pianura è quasi assente lungo i 27 km che passano per Badia a Berardenga (IX sec.), Monastero d’Ombrone (castello dell’XI sec.), il castello di Montalto (XI sec.) e sfiorano il borgo medievale di Montebenichi.

Contatti
Associazione Parco Ciclistico del Chianti
c/o Ufficio Turistico, Via Casabianca, Gaiole in Chianti
tel. 0577 749411
www.parcociclisticodelchianti.it
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