Vigneto

Chianti

Castelli, borghi silenziosi e paesaggi mozzafiato: un paradiso da scoprire a ritmo slow

Comunque lo si guardi il Chianti, con i suoi 13 mila ettari di vigneto a far da cerniera tra le province di Firenze e Siena, è terra di viaggio più che di turismo, più di quanti vogliono capire la cultura di un territorio che di quanti invece sono affetti da quella che qualcuno ha definito la bulimia della visita, fatta di tante tappe brevi, macchina fotografica e baedeker sintetico sempre a portata di mano.

È un turismo slow quello del Chianti che nella bicicletta trova una delle sue espressioni più intense, un habitat per il cicloturista che nel ritmo regolare della pedalata cerca, prima del risultato cronometrico, l’armonia con un paesaggio che vive mentre le attraversa. E nel quale non mancano però strappi e salite che soddisfano anche la voglia di chi vuole cimentarsi con quelle colline ricche di storia ma anche del sudore e degli insuccessi di chi le ha affrontate con arrogante superficialità.

Gaiole in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Radda in Chianti, Castellina in Chianti e Greve in Chianti sono i cinque comuni e i principali punti di partenza dei percorsi che l’Associazione Parco Ciclistico del Chianti ha sviluppato per tutte le età e tutte le gambe, ognuno dei quali capace di raccontare le infinite sfumature di questa terra dove storia, ambiente arte e cultura si mescolano in un’atmosfera che non ha uguali al mondo.

Gli itinerari e i relativi chilometraggi nel Chianti si possono recuperare sul sito www.parcociclisticodelchianti.it. Altre informazioni si possono avere su www.terresiena.it che ha uno specifica voce per il turismo in bicicletta con indicazioni su meccanici, ospitalità, pacchetti promozionali, noleggio e guide.
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