Romantico tramonto elbano

Capoliveri bike park: adrenalina su due ruote

Da Poggio Polverario alla bellissima spiaggia Ferrato

L’itinerario offre straordinari spunti paesaggistici e dà l’opportunità di soste “balneari” presso spiagge, cale e insenature di grande fascino. Di grande interesse il viaggio archeominerario presso le miniere di Calamita e del Ginevro.

PERCORSO
Punto di partenza e arrivo: Capoliveri
Distanza: 20 km
Dislivello: 350 m circa
Altimetria: min. 15 – max. 210
Tipo di strada: strada sterrata (80%) e asfalto (20%)
Difficoltà: medio-facile

Si parte da Capoliveri, dalla piazza del Cavatore, proprio di fronte al palazzo del Comune. Si segue la vecchia strada utilizzata quotidianamente dai minatori. Dopo poco l’asfalto lascia spazio ad una strada sterrata che si mantiene sulla curva di livello e non presenta alcuna difficoltà altimetrica. In pratica si pedala a mezza costa sulle propaggini sud occidentali del Monte Calamita. Il panorama è subito mozzafiato affacciandosi verso i profili montuosi e le coste dell’Elba occidentale dominata dal Monte Capanne.

Lo specchio di mare che compare sotto la strada è il Golfo Stella con le insenature di Morcone, Pareti e Cala dell’Innamorata. Percorsi circa 6 km dalla partenza si incontra sulla destra la deviazione per le miniere di Calamita. La deviazione è decisamente consigliata, compresa una vista guidata al complesso minerario. La strada prosegue lungo il periplo del Monte Calamita e con gradualità guadagna quota risalendo le pendici del Poggio Polveraio senza per questo diventare troppo impegnativa.

Sempre più spettacolare la vista verso il mare con la baia del Remaiolo e, all’orizzonte, l’inconfondibile profilo dell’isola di Montecristo. Giunti in prossimità del Fosso del Remaiolo la strada riprende a salire verso il Piano del Gorgo raggiungendo la Tenuta delle Ripalte e i suoi vigneti. Percorsi circa 10 km dalla partenza si raggiunge in questo punto la massima quota dell’itinerario con i suoi 216 m s.l.m.

Si consiglia una pedalata tra i vigneti delle Ripalte. Oltre ad una possibile visita della cantina da qui parte anche la strada che scende alle Miniere del Ginevro, area archeomineraria dove su prenotazione è possibile effettuare visite all’interno della miniera. Da questo punto seguendo le indicazioni del percorso rosso “Calamita” si comincia a scendere lungo le falde orientali del Monte Calamita lasciandosi i vigneti alle spalle. La strada sterrata si immerge nella macchia mediterranea offrendo costantemente la vista sul mare e sulla costa del continente.

Percorso circa 1,5 km è possibile effettuare una deviazione verso la costa scendendo verso la baia dello Stagnone oppure proseguire in direzione nord verso la zona mineraria dei Sassi Neri dove si può vedere, tra la strada e la costa, un piccolo lago dai riflessi verdi. Si pedala non distanti dal livello del mare e dopo poco si incontra un’altra possibile deviazione per pausa balneare presso la Punta Buzzancone.

Da questo momento si segue la costa lambendo spiagge, insenature, cale e piccole penisole: dopo Punta Buzzancone si incontrano la baia di Istia con l’isolotto dei Liscoli, Calanova, la spiaggia del Malpasso, Punta di Cala Nuova, la spiaggia Ferrato; dalla spiaggia di Straccoligno la strada piega nuovamente verso l’interno e in costante salita, questa volta su asfalto, si raggiunge Capoliveri.

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In bicicletta