Photo ©David Butali

Cammino di San Francesco: dalla Verna a Montecasale

Percorrendo il cammino della fede nei pressi di Sansepolcro

La Toscana: quale miglior luogo per ritrovare se stessi? E la zona della Valtiberina non fa eccezione: qui natura, pace e storia offrono la cornice ideale per percorrere un viaggio all’insegna del benessere fisico e spirituale. Non a caso, il territorio è attraversato da una variante del cammino di San Francesco che, iniziando dal santuario della Verna, termina a Sansepolcro.

 

La Verna costituisce il cuore vero e autentico del culto francescano, il luogo in cui il Santo di Assisi riceve le stimmate. È anche il più famoso convento del Casentino risalente ai primi anni del XIII secolo. Superato il santuario, l’itinerario prosegue alla volta di Pieve Santo Stefano con l’eremo di Cerbaiolo, sorto in origine come monastero benedettino e, in seguito, intitolato a Sant’Antonio. Il complesso si articola attorno ad un chiostro seicentesco a grossi pilastri e archi depressi con isolati corpi di fabbrica (chiesa, sacrestia, refettorio, cappella, celle).

Dirigendoci verso Sansepolcro, incontriamo l’Eremo di Montecasale, le cui origini risalgono al 1192, e che comprendeva anche un ospedale e un ospizio per i pellegrini. L’eremo è un luogo di primaria importanza per aver accolto Francesco nel 1213 e, ancora oggi, un notevole esempio di architettura povera, fatta di materiali locali, ispirata alla semplicità di vita dei religiosi.

Santuario La Verna

Idealmente queste tappe, insieme ad altri luoghi devoti a Francesco, costituiscono un cammino a forma di “anello”, per un totale di circa 120 km divisi in 5 o 6 tappe. Qui è possibile consultare il tragitto.

I sentieri del cammino di Francesco in Valtiberina sono ben riconoscibili e segnalati dall’inconfondibile Tau giallo e possono essere percorsi anche in mountain bike, a cavallo e con tutta la famiglia.

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