Il viale alberato di Bolgheri by Nicola Pilli

Bolgheri, in bicicletta lungo le poesie del maestro Carducci

Dalla campagna al mare itinerari da sogno

Il paese di Bolgheri è uno dei più affascinanti della Toscana. Pur datando origini antichissime lo sviluppo attuale si lega alla storia dei Conti della Gherardesca che a partire dal XVIII secolo dettero grande impulso al borgo. All'ombra dei vicoli possiamo andare a scoprire la casa dove visse il poeta Carducci, e con la bicicletta ci avventuriamo nelle fertili campagne sottostanti, passando ovviamente dal celebre viale dei cipressi. A farci da sfondo immancabili le aziende agricole, fiore all'occhiello della produzione vinicola italiana. Vi proponiamo un facile itinerario in bicicletta che vi farà pedalare tra vigne ed oliveti prestigiosi.
 
Andiamo alla scoperta di questa meravigliosa area partendo dal castello dei Conti della Gherardesca di Bolgheri, nei pressi di Piazza Santa Teresa e della chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, la più antica della zona. Di fronte a noi in discesa ci attende uno dei viali più celebri di tutta la penisola, quel viale dei cipressi che il poeta Carducci immortalò nelle Rime nuove. All'epoca i cipressi, piantati da poco, erano ancora bassi, adesso formano un fila maestosa che accompagna il visitatore fino alle porte di Bolgheri per una lunghezza di oltre quattro chilometri.

Durante questo tragitto troviamo alcune deviazioni sulla strada, per Bibbona prima e Castagneto successivamente, noi andiamo sempre dritti con ai lati lo sviluppo dei terreni coltivati a vitigni. Siamo in una delle aree vinicole più pregiate della Toscana, dove si presentano caratteristiche climatiche e di terreno uniche, tali da permettere la realizzazione di vini molto complessi. Non per nulla è stata coniata per la zona di Bolgheri la definizione di eldorado del vino italiano.

Giunti al termine del viale, a San Guido, dove si trova da un lato il Consorzio Strada del Vino Costa degli Etruschi e dall'altro la tenuta Sassicaia, troviamo un stop. Procediamo verso nord, sottopassando la nuova Aurelia e correndo paralleli alla ferrovia, senza prendere deviazioni fino a fare ingresso nel comune di Bibbona. Qui ci attende un bivio sulla destra, in mezzo a cipressi e pini, dove seguiamo le indicazioni per il borgo e ci inoltriamo nella campagna di Bibbonese. Anche queste campagne, specialmente dopo le bonifiche leopoldine del '700, sono fertili e ricche di prodotti. Pedaliamo letteralmente immersi negli uliveti che si sviluppano su ogni colle, mentre la produzione vinicola vede confermata la sua bontà con la DOC "Terratico di Bibbona". Arriviamo in questo ameno ambiente fino al bivio per Bibbona che merita una visita per le sue caratteristiche viuzze del centro e la pieve di San Ilario risalente all'XI secolo.

Proseguiamo sulla nostra strada che inizia un leggero ma costante sali scendi sulle colline. Questa è la parte più suggestiva del percorso, che affrontiamo in direzione sud, passando in mezzo alle molte aziende agricole. Alla nostra sinistra corrono le morbide colline dell'interno mentre ad ovest lo sguardo arriva fino alla costa e al mare. Ad attenderci, e a segnalarci la direzione, il viale dei cipressi precedentemente percorso, di cui vediamo le cime in lontananza svilupparsi in tutta la loro lunghezza. Dopo aver visto sbucare Bolgheri tra le colline arriviamo in breve alla deviazione, tra lecci e pini, che abbiamo incontrato all'andata. Giriamo a sinistra ed in leggera salita facciamo il nostro ingresso attraverso la porta da cui siamo partiti.