Antiche vie tra le meraviglie dei paesaggi toscani tra Firenze e Siena

Itinerari nella natura e tra i capolavori prodotti dall’uomo

Paesaggi disegnati dalla storia e dal sapiente lavoro dell'uomo, esempi della sintesi armoniosa di geologia, geomorfologia, agricoltura, boschi e architetture della nostra regione, lungo vie che storicamente hanno segnato la possibilità di scambi di merci, idee e culture, che sono alla base di una ricchezza impareggiabile e di produzioni eccellenti e stimolo per una scoperta di territori di grande pregio.

PERCORSI
La via Volterrana e l’affascinante campagna toscana
Appena lasciata Firenze a sud, lungo la via senese, si incontra la maestosa Certosa di Firenze, complesso monastico risalente al 1341 che si presenta come una fortificazione e che ancora preserva importanti opere del Pontormo e terrecotte e maioliche dei Della Robbia.

Da qui si prosegue lungo la Via Volterrana che, insieme alla Via Francigena, è una delle più antiche strade della Toscana: partendo da Firenze e attraversando le colline della Val di Pesa e della Valdelsa per oltre 60 chilometri si raggiunge Volterra, attraverso un saliscendi continuo tra le colline.
Si raggiunge così Montespertoli, importante mercato vinicolo, Castelfiorentino, Montaione e Gambassi Terme, antico borgo in posizione panoramica.

Volterra, città degli Etruschi
La città si staglia su un colle alla confluenza fra la valle dei fiumi Cecina ed Era, nell’impressionante paesaggio delle balze. La sua fortuna in epoca antica fu determinata dalla presenza di giacimenti minerari nelle colline circostanti, ricche di piombo, argento e sale minerale. Volterra è stata una delle 12 lucumonie etrusche e presenta un impianto urbano medievale - il cui cuore è Piazza dei Priori - totalmente racchiuso da mura ben conservate, che solo in parte ricalcano il tracciato di quelle etrusche.

Non può mancare una visita al Duomo, al Battistero e al Museo Etrusco Guarnacci, che raccoglie - oltre a materiali archeologici dalla preistoria all’età imperiale romana - quasi 600 urne cinerarie in tufo, alabastro e terracotta, provenienti dalle necropoli. Rilevanti anche l’area archeologica di Vallebuona, con i resti del teatro e delle terme, e l’area del Parco Archeologico, con i resti dell’acropoli etrusco-romana.

Verso Larderello, lo spettacolo della potenza primigenia della terra
Un itinerario molto particolare è quello che, da Volterra fino a Larderello, ha come motivo conduttore le caratteristiche geologiche del suolo e del sottosuolo, attraverso paesaggi unici di rara bellezza. Dalle Balze di Volterra, visibile sovrapposizione di sabbie arenacee a strati di argilla, proseguendo verso sud e avvicinandosi alle Colline Metallifere si rivela sempre più la natura mineralogica del terreno, che riserva uno spettacolo grandioso come quello dei soffioni boraciferi.

Lungo la statale 68, discendendo le colline, si nota l’erosione delle biancane di colore azzurro-grigio; da Saline di Volterra si prosegue verso Pomarance, da dove si incontra la Valle del Diavolo, nome dovuto ai vapori che un tempo fuoriuscivano dal suolo e che oggi, sfruttati per la produzione di energia elettrica, si levano dalle bocche delle torri di condensazione; a Larderello, infine, paesaggio e tecnologia si fondono, con i vaporodotti che portano il vapore dai luoghi di fuoriuscita agli impianti di sfruttamento, cui fanno da contrappunto le maestose torri di refrigerazione. Qui ha sede il Museo della Geotermia, che fa parte della Rete Museale della Val di Cecina.

Fra le manifestazioni naturali di questa zona, già conosciute e sfruttate in epoca etrusca e romana, ci sono i lagoni, pozze di fango e acqua in ebollizione usate dal conte di Larderel dal 1818 per l’estrazione dell’acido borico su scala industriale. I soffioni, emanazioni anche violente di gas e vapori, sono sfruttati come forza motrice per la produzione di energia elettrica, mentre le sorgenti di acqua calda per scopi terapeutici.

San Gimignano, Certaldo e la Valdelsa, atmosfera medioevale e antichi commerci
Il centro storico di San Gimignano è patrimonio dell’Unesco, una testimonianza eccezionale della civiltà medievale dove arte, architettura e storia si fondono creando una città elegante e solenne, che conserva una serie di capolavori dell’arte italiana del XIV e XV secolo. Ma la città è nota, in particolare, per le sue torri, oltre settanta nel Medioevo, che potevano essere erette da quelle famiglie nobili che avessero avuto almeno una nave mercantile ancorata al porto di Pisa.

Comune tipicamente mercantile, San Gimignano ebbe nello zafferano, pregiatissima spezia prodotta proprio nella Val d’Elsa, la fonte della sua grande ricchezza; tra i prodotti che storicamente hanno alimentato i suoi commerci ci sono anche i panni di lana, l’olio e il vino, in particolare la Vernaccia, primo vino italiano a ricevere, nel 1966, la denominazione di origine controllata e che può essere gustato lungo la Strada della Vernaccia di San Gimignano insieme a molti altri prodotti enogastronomici. Qui, sul versante fiorentino, la Val d'Elsa prosegue verso Certaldo: il paese di Boccaccio e della cipolla “dolce”, borgo medievale di grande fascino e ricco di eventi culturali, col maestoso Palazzo Pretorio, per secoli sede della giustizia in Val d'Elsa e Val di Pesa.

Circondano Certaldo le dolci colline ricche di storia di Gambassi Terme, Montaione, Castelfiorentino e Montespertoli. Proseguendo invece verso Siena, attraverso tappe della Via Francigena, si passa per Colle di Val d’Elsa, antico e dinamico centro manifatturiero con una grande tradizione nella lavorazione del vetro e oggi patria della produzione del cristallo (vi si produce il 15% di quello mondiale e oltre il 95% di quello italiano). Nel dolce paesaggio dei colli senesi domina il borgo di Monteriggioni, raro esempio di architettura medievale integralmente conservato, con la splendida cinta muraria e le 14 torri quadrilatere.

Siena, la città capolavoro
Nel suo centro storico, patrimonio dell’Unesco, ogni edificio è stato disegnato e progettato per armonizzarsi all’interno della struttura urbana, contribuendo a comporre un capolavoro di inventiva unico al mondo, mentre le contrade che suddividono il suo territorio le regalano un’identità senza eguali. I suoi monumenti medievali e gotici testimoniano con grande evidenza l’ineguagliabile livello tecnico ed espressivo raggiunto dagli artisti che nei secoli hanno lavorato a Siena, la cui ricchezza economica e culturale deve molto alla Via Francigena che la attraversa.

La Piazza del Campo, con la sua caratteristica forma a ventaglio e sede del celeberrimo Palio, il Duomo, l’ospedale di Santa Maria della Scala, polo museale di grande importanza, sono solo alcune delle meraviglie che la città offre.

Meno conosciuto, ma altrettanto straordinario, è il suo sistema idraulico, una formidabile rete di canali sotterranei (il sistema dei Bottini), visitabili su appuntamento. La rete è composta da circa di 25 Km di gallerie, ancora oggi funzionanti, che hanno rappresentato l'unica fonte di acqua potabile fino alla prima guerra mondiale.

Il Chianti
Molte delle opere di pittura senese del ‘400 riportano paesaggi caratterizzati da dolci colline, campi coltivati, boschi, cipressi, viti e ulivi: è il paesaggio del Chianti, paesaggio umanizzato, costellato di case coloniche, ville, castelli e paesi turriti, che ci riporta a Firenze lungo la Via Chiantigiana attraverso Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Panzano e Greve in Chianti.

&
Scopri questa zona turistica
Terre di Siena
Le Terre di Siena sono l’insieme di campagne e territori che circondano la città del Palio e che da sempre incantano i viaggiatori con la bellezza del loro paesaggio. ...
Scopri Terre di Sienakeyboard_backspace