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Amiata
Photo ©Helena

Anello dell’Amiata in moto: viaggio per amanti delle due ruote

Attraverso gli splendidi borghi della montagna

Prima tappa
Arcidosso, città del castagno
Arcidosso
Arcidosso - Credit: Alexandre Kupac

Partiamo da Arcidosso, città del castagno con tanto di sagra, per un breve ma intenso anello di montagna vera: non solo strade appetitose e foreste incantate, ma stiamo parlando della più importante stazione sciistica della Toscana meridionale dove lo slalom è garantito sia con gli sci che con i pneumatici. Allontanandosi da Arcidosso scopriamo il versante nord come il suo lato più fotogenico.

Imboccata la SP160 un piccolo paese, arroccato su di un cresta arenaria e protetto da doppia cerchia muraria, cattura la nostra attenzione: è Montelaterone, appena 4 km fuori rotta... se siete dei moto-romantici non perdetevi il vicolo del bacio. Castel del Piano è sinonimo di folklore, con il suo Palio delle Contrade che puntualmente si corre ogni 8 settembre. Gradevole il centro storico.

Seconda tappa
Tripudio di curve tra i boschi
Motociclisti sull'Amiata
Motociclisti sull'Amiata - Credit: Curve&Tornanti

L'itinerario svolta ora a destra regalando un tripudio di curve ben raccordate che scodinzolano nel sottobosco. La SP37 nasconde nel suo dna un passato legato a una storica gara in salita, per aneddoti i dettagli chiedete a Enrico, appassionato motociclista e gestore dell'Hotel Le Macinaie. Apre le danze un curvone rotondo, poi una serie di chicane accompagnano fino al gomitolo di tornanti che anticipa Prato delle Macinaie. Sublime faggeta e prati verdi (o innevati) colorano la scena.

Adesso vogliamo la vetta stradale: seguite Prato della Contessa, bivio a sinistra, 4km, 5 minuti... e vetta conquistata (1734mt slm). Tornati sulla rotta principale - ora SP81 - l'allegro gioco geometrico continua indisturbato in un teatro naturale che profuma di fiaba: in autunno è semplicemente strepitoso! Peccato per un asfalto a tratti provato dai rigidi inverni. Guidate con prudenza.

Terza tappa
Splendidi borghi storici
Abbadia San Salvatore
Abbadia San Salvatore - Credit: Goncalo Figuereido

Un tunnel naturale anticipa Abbadia San Salvatore, che ci dà il benvenuto tra vie medievali e una splendida Abbazia: la sua cripta toglie il fiato. Da SP81 a SP18 il risultato non cambia: scorrevole, rotonda, panoramica... può bastare? L'itinerario dimezza gradualmente la quota fino a raggiungere i 772mt slm di Piancastagnaio. Giù il cavalletto: una passeggiata all'ombra della Rocca Aldobrandesca giustifica la sosta. Vale la visita anche il museo nelle antiche miniere di produzione del mercurio.

Quarta tappa
Tappa a Santa Fiora
Sorgente del Santa Fiora
Sorgente del Santa Fiora

Proseguendo l'anello: le strade a destra riportano in vetta, mentre quelle a sinistra lasciano la zona. Noi teniamo il manubrio dritto... si fa per dire! L'asfalto regala ottimo grip che accettiamo volentieri scorrendo stilosi. La rotta taglia Tre Case - di nome e di fatto - poi si arrampica a Saragiolo e cambia nome: ora SP6, punta Santa Fiora decisa ma pur sempre guidata. Oltre la gradevole piazza, a nord-est del borgo non perdetevi peschiera e parco! Serie di rettilinei ben raccordati e anche Bragnore, un tempo stazione termale, passa nello specchietto. Aiuole è l'ultima tentazione per la vetta, bivio a destra, prima di sedersi nell'antico Teatro degli Unanimi di Arcidosso e godersi lo spettacolo. Incantevole è anche il museo del Castello.

Info web: www.provincia.grosseto.it, www.provincia.siena.it, www.parcoamiata.com

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