Rosignano

Alla scoperta di Rosignano a cavallo

Tre percorsi lungo la Costa Etrusca

Punto di partenza: Località Le Serre (Poggio Pelato)
Punto di arrivo: Località Steccaia (guado fiume Cecina)
Tempo di percorrenza: 5 - 6 ore
Distanza: 30 km circa
Tipo di strada: sentiero e carrareccia
Note: la gran parte del percorso si sviluppa in zone ombreggiate.

Si parte percorrendo lo spettacolare crinale che si sviluppa tra Castiglioncello e Castelnuovo Misericordia e che offre una grande veduta a 360 gradi: dai rilievi appenninici dell’Abetone, i contorni taglienti delle Alpi Apuane, le isole dell’Arcipelago Toscano. Si prosegue immersi nella macchia scendendo nelle vecchie cave della Solvay, ora zona verde ricoperta prevalentemente da pini domestici. L’area delle vecchie cave appare come un accogliente anfiteatro verde e si caratterizza per la presenza di aree attrezzate, un abbeveratoio (la fonte è collegata all’acquedotto) e rifugi antiaerei utilizzati nel secondo conflitto mondiale. Le cave servivano per l’estrazione di carbonato di calcio, utilizzato per produrre bicarbonato.

Dalle cave si risale il crinale dei Poggetti, caratterizzato da secolari cipressi, tornando a vedere la costa con, in primo piano, il castello mediceo di Rosignano Marittimo. Si scende verso il fiume lambendo un fortino tedesco a difesa della linea gotica per il controllo del traffico sulla vecchia arteria Cecina - Pisa che coincide con l’attuale tracciato della Strada Provinciale 206. L’Ippovia transita nei pressi delle strutture agrituristiche Le Fabbriche e San Marco, entrambi punti di riferimento per pianificare un punto tappa per cavalli e cavalieri. A questo punto il tracciato lascia la provincia di Livorno per entrare in territorio pisano guadagnando quota in un armonico paesaggio collinare in cui si alternano terreni coltivati e macchia mediterranea. Raggiunto l’asfalto della strada che collega Riparbella e Castellina, dopo un centinaio di metri, sulla sinistra, si incontra la Fonte dell’Agrifoglio, ideale per dissetarsi e rinfrescarsi: nelle vicinanze si trova il punto ristoro L’Agrifoglio). Da qui si prosegue in salita verso il Monte di Nocole ungo un sentiero ombreggiato, attraversando la cosiddetta zona di Gabbro, tipica pietra bianca friabile diffusa in questo territorio e utilizzata per stabilizzare il fondo stradale delle carrarecce.

Si aggira il poggio sulla curva di livello dei 400 metri per iniziare la discesa su Riparbella passando nei pressi del ristorante La Fattoria in località Nocolino. Attraversata la strada asfaltata, si scende su strada inghiaiata e panoramica alla volta di Riparbella. In questo tratto del percorso si incontrano vari punti ristoro tra i quali si segnala l’azienda agricola La Quiete, non distante dal Parco Regionale del Giardino, attrezzato con percorsi botanici, capanne dei carbonai e luogo ideale per avvistare e incontrare daini, caprioli e cinghiali. Si prosegue verso il Centro Ippico Poggettini, raggiungendo in breve la Valle del Cecina. Si attraversa la ferrovia Cecina - Saline di Volterra per apprestarci a guadare il fiume in periodo di secca, mentre in caso di forti piogge e acqua alta, si potrà oltrepassare il fiume passando sul vicino ponte.


Seconda opzione

Punto di partenza e arrivo: Rosignano Marittimo (Agriturismo San Marco)
Tempo di percorrenza: 6-7 ore
Distanza: 35 km circa
Tipo di strada: strade di campagna sterrate
Note: itinerario di grande pregio paesaggistico e ambientale ideale da percorrere in primavera, estate e autunno.

Da Rosignano Marittimo si segue l’Ippovia fino alla località Badione dove si scende verso il torrente Pesciera che in estate è secco e si prosegue alla volta del torrente Marmolaio che essendo costituito da acqua di sorgente, anche nei periodi più caldi, deve essere guadato e comunque rappresenta un punto di riferimento per l’abbeveraggio dei cavalli. Da qui si risale verso le colline dove è situato il Centro Buddista di Pomaia. In località Val di Lupa si può osservare un cippo che ricorda la caduta di un dirigibile della Marina Militare Italiana nel 1915. Poco dopo si prende l’asfalto (per circa 1,5 km) per imboccare sulla sinistra la Via della Lespa, su fondo sterrato. Da qui si può affrontare un tratto al galoppo su strada larga, rettilinea, in leggera salita che si sviluppa per circa 2 km. Si prosegue verso Pastina attraverso una campagna ondulata e coltivata prevalentemente con cereali. Si attraversa l’asfalto salendo verso Pian del Querciolo dove si trova un’area attrezzata per la sosta con punto acqua, tavoli e griglie per cucinare alla brace. Tra l’altro si segnala un percorso botanico e una capanna del carbonaio.

La passeggiata continua verso il Poggio al Pruno, altra area attrezzata dove comincia la discesa verso Santa Luce: questo tratto di percorso si svolge interamente nel bosco e risulta essere ombreggiato. Si attraversa Villa Magra, azienda agricola specializzata nell’allevamento di maiali di Cinta senese. Poco dopo si arriva a Santa Luce e, dopo essere passati per il paese, si prosegue attraverso una bella campagna alla volta dell’omonimo lago, oasi LIPU e luogo ideale per gli amanti del birdwatching. Oltrepassato il lago si attraversa il fiume Fine, le due arterie di grande comunicazione (ferrovia e autostrada) e la S.R. 206 nei pressi del Consorzio Agrario. A questo punto si comincia la risalita per riprendere il crinale dove passa l’Ippovia poco prima della zona abitata di Rosignano Marittimo.

Terza opzione

Punto di partenza e arrivo:
Rosignano Marittimo (Agriturismo San Marco)
Tempo di percorrenza: 2 ore
Distanza: 9 km circa
Tipo di strada: strade di campagna sterrate
Note: percorso di andata e ritorno che permette l’arrivo sul litorale di Rosignano. L’escursione è effettuabile in periodo invernale, da escludere tra aprile e ottobre quando la zona costiera e il litorale sono meta di turisti.

Si parte nei pressi dell’agriturismo San Marco, non distanti dallo svincolo della S.S.1 Aurelia, dirigendosi verso la Vecchia Fortezza (agriturismo) in località Le Fabbriche. Da qui si segue la destra orografica del fiume Fine fino alla località Polveroni dove si imbocca la strada asfaltata per raggiungere, dopo circa 1 km, il litorale con le spettacolari Spiagge Bianche. Per il ritorno si segue la stessa strada.
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