A cavallo tra borghi e cantine della Val di Cecina

Idee per itinerari nella storia e nel gusto

Dal guado del fiume Cecina si passa nei pressi di Casa Poggiali e, poco dopo aver incontrato una fonte, si entra nella zona boscosa del Poggio Scornabecchi. Il tracciato valica il poggio per poi scendere dalla parte opposta fino al punto di attraversamento della Via del Poggetto, strada asfaltata di collegamento tra Cecina e Guardistallo. Si prosegue nel bosco entrando nella proprietà di Poggio Gagliardo: qui il paesaggio cambia improvvisamente regalando una spettacolare vista sui vigneti dell’azienda vitivinicola Poggio Gagliardo di Montescudaio. Lasciati i vigneti il sentiero prosegue lungo il corso del torrente Linaglia transitando nei pressi di un suggestivo laghetto artificiale, luogo consigliato per un pic-nic. Poco dopo, attraversando il bosco, si raggiunge la strada asfaltata che collega Cecina con Casale Marittimo. Si piega a destra e percorsi circa 20 mt di asfalto si gira a sinistra imboccando una strada bianca fino a un gruppo di case; da qui si prosegue su sentiero immersi in un bosco di lecci, ornelli e roverella. Si costeggia per un tratto il Fosso delle Tane e, oltrepassato un ponticello, si risale su una strada bianca fino a raggiungere l’agriturismo Il Poggio, sulla Via della Camminata, punto di ristori per cavalli e cavalieri.


Si costeggia l’asfalto per circa 500 mt in direzione sud (verso Bibbona), imboccando la prima deviazione che si incontra sulla sinistra: la sterrata risale verso le colline entrando nella tenuta del Campigallo, di proprietà di Oliviero Toscani, famoso fotografo e allevatore di Quarter Horse. Da qui si prosegue in salita entrando nella ”Riserva Naturale Biogenetica “Macchia della Magona", un’area di 1650 ettari con oltre 30 km di strade chiuse al traffico motorizzato, e proseguendo sulla strada bianca fino al Passo del Terminino, crocevia di riferimento per molti itinerari all’interno della Riserva Naturale. Da qui si raggiunge in circa un’ora il Podere Santa Maria, importante tappa o sosta per cavalli e cavalieri che offre anche l’assistenza tecnica di mascalcia. L’Ippovia prosegue su strada bianca attraverso l’area protetta della Macchia della Magona seguendo la sinistra orografica del Botro Grande immersi nella fitta vegetazione in direzione sud verso il Podere Campo di Sasso. Da qui si consiglia di proseguire alla volta di Bolgheri passando per Campo al Bastaio. Il borgo merita una visita e offre la possibilità di ristoro.


Seconda opzione (effettuabile in periodo invernale)

Dal Podere Santa Maria si prende la carrareccia che conduce nella Macchia della Magona valicando il Passo del Terminino e proseguendo in discesa sul percorso n°5 che costeggia il Botro Grande fino alla sbarra. Qui si prende il tracciato n°9 che segna approssimativamente il confine tra la zona boscosa a est e le colline coltivate a ovest, costeggia un’area attrezzata nei pressi del Campo di Sasso per poi raggiungere la sbarra in Località Aione dove si esce dalla macchia. In progressiva e costante discesa si arriva ad attraversare ortogonalmente la Via Bolgherese (asfaltata) che collega Bolgheri e Bibbona, in località Ceppatello. Dopo poco si oltrepassa su un ponte il Fosso dei Cancellini per dirigersi verso la costa. Si oltrepassano in rapida successione le grandi vie di comunicazione SS1 Aurelia, Vecchia Aurelia (SP439) e la ferrovia nei pressi del Maneggio e Centro Ippico La California. 

Attraverso la campagna pianeggiante si supera il Fosso a Trogoli fino a raggiungere la zona abitata e l’area dei campeggi della Marina di Bibbona dove, attraversata la pineta, si arriva sulla spiaggia. Dal mare comincia la via del ritorno che, nella prima parte, costeggia il Fosso a Trogoli fino al Casone. Si oltrepassano i binari della linea ferroviaria, la Vecchia Aurelia e la SS1 Aurelia e, lungo una strada di terra battuta, si prosegue verso Bibbona fino a raggiungere il Campo Sportivo nei pressi del frantoio oleario Peccianti. Si cavalca per un breve tratto sull’asfalto della Via Bolgherese (direzione Bolgheri) fino a un secco tornante a destra dove, sulla sinistra, si imbocca la via sterrata che inizialmente si sviluppa nella fitta vegetazione che riporta nella Macchia della Magona. Il percorso prosegue immettendosi nella sterrata che dal cimitero porta all’innesto fra i tracciati 5 e 9 che si sviluppano nella Riserva Naturale. Seguendo il percorso 5 si sale fino al Passo del Terminino dove inizia la discesa verso la Valle della Sterza e il Podere Santa Maria, ovvero il punto di partenza.

Borghi e cantine

Dal Podere Santa Maria si attraversa la Valle della Sterza guadando il torrente e si imbocca la strada che, attraverso una bella campagna, sale al borgo di Querceto, antico castello medievale trasformato oggi in un’azienda vitivinicola dove si può effettuare la prima sosta con visita delle cantine e degustazione. Da Querceto con la strada che parte nei pressi del cimitero si scende agevolmente fino alla piana del fiume Cecina che si attraversa con un ponte in località Casino di Terra. Su strada bianca si raggiunge la Fattoria del Mocaio, antica struttura agricola, oggi trasformata in agriturismo. La passeggiata prosegue alla volta di Casaglia, antico borgo medievale in magnifica posizione panoramica sulla Valle del Cecina. Si torna nuovamente verso il fiume Cecina che viene guadato prima di arrivare sull’altura di Montescudaio, passando per un ottimo bicchiere di vino presso l’azienda agricola La Giuncaia con possibilità di ristoro. Il percorso del vino entra nel vivo nelle terre del Montescudaio doc continuando verso il borgo di Guardistallo, fino alla Fattoria Santa Maria dove si può visitare l’antica “vinsantaia” con altra degustazione di vino e olio extravergine prodotti in azienda. Dulcis in fundo, nel cuore di Guardistallo, si può degustare il vino e visitare la cantina di Leonida Landi. Il giro si conclude rientrando “sobriamente” al Podere Santa Maria.

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Altri itinerari