Beato Angelico, Sposalizio della Vergine

Viaggio nella Firenze del denaro Itinerario nella bellezza

Nella città rinascimentale tra i tesori nascosti

Un itinerario insolito nella città di Firenze vi permetterà di scoprire luoghi nascosti legati alla storia della città del Denaro e a quella della Bellezza.

Sono percorsi che conducono nella Firenze dove nel 1252 nasce il fiorino d'oro, o nei contesti delle origini della struttura organizzativa alla base del moderno sistema bancario ed economico, che hanno permesso ai ricchissimi mercanti-banchieri fiorentini di diventare famosi in tutta Europa. Le ingenti ricchezze acquisite dai singoli banchieri fecero ricca l'intera collettività, determinando una catena di committenze che rendono la città uno straordinario museo diffuso.

La costruzione dell’attuale Basilica di San Lorenzo, parrocchia dei Medici dal Quattrocento, è stata commissionata da Cosimo il Vecchio a Filippo Brunelleschi; al Verrocchio si devono la Tomba di Cosimo e il Monumento funebre di Piero e Giovanni de’ Medici. Accanto, la Biblioteca Medicea Laurenziana, progettata da Michelangelo, conserva la biblioteca di famiglia. Il complesso è vicinissimo a Palazzo Medici (poi Riccardi), prototipo del palazzo fiorentino rinascimentale, costruito da Michelozzo per Cosimo.

In Santa Maria Novella hanno avuto cappelle famiglie di mercanti
: Bardi, Rucellai, Strozzi (voluta da Filippo, costruttore del palazzo, e affrescata da Filippino Lippi), Gondi (con il Crocifisso di Brunelleschi e architettata da Giuliano da Sangallo). La più grandiosa è la cappella di Giovanni Tornabuoni, tesoriere del Papa, zio di Lorenzo il Magnifico, con gli affreschi del Ghirlandaio. Santa Trinita accoglie la cappella di Francesco Sassetti in cui Domenico Ghirlandaio e la sua bottega hanno dipinto "Storie di san Francesco"; vi appare una città nordica: Ginevra, oppure Lione dove Sassetti curò gli interessi del Banco Medici. Vi sono anche raffigurati il committente e la sua famiglia insieme a Lorenzo il Magnifico e suoi discendenti.

Nella Basilica di Santa Croce si conservano, affrescate da Giotto e dalla sua bottega, cappelle delle casate che si sono distinte in ambito commerciale e bancario: Bardi, Peruzzi, Baroncelli, Rinuccini, Castellani, Alberti. Andrea de’ Pazzi commissionò a Brunelleschi la Cappella che è una delle prime e più significative architetture del Rinascimento; Cosimo de’ Medici fece costruire un’ala del convento per i novizi e Tommaso Spinelli, tesoriere di Papa Paolo II, finanziò la costruzione del chiostro quattrocentesco.

La Biblioteca delle Oblate occupa un complesso di fabbriche che ha il suo nucleo originario nell’ospedale fondato da Folco Portinari (membro della famiglia di banchieri) su sollecitazione della nutrice, Monna Tessa. Gli affreschi della Cappella Brancacci, di Masolino e Masaccio, sono collegati a un’ambasceria presso il sultano d’Egitto (nel 1422) del committente, il setaiolo Felice Brancacci, volta a ottenere accordi commerciali per Firenze. Botticelli è sepolto in San Salvatore d’Ognissanti, che conserva un suo affresco staccato e la cappella dei Vespucci con un affresco del Ghirlandaio.

Alla Galleria degli Uffizi sono esposte opere collegate all’Arte del Cambio e vi sono riunite le più importanti opere di Botticelli,
capolavori che incarnano il Rinascimento fiorentino. Presso il Mudi - Museo degli Innocenti, lo spedale destinato ad accogliere i bambini abbandonati, la grande pala di Domenico Ghirlandaio, mostra sul fondo i commerci marittimi di una città nordica. Nel Museo di San Marco, già convento domenicano, ricostruito da Michelozzo per Cosimo de’ Medici dopo il 1437, sono riunite numerose opere del Beato Angelico, che qui visse, realizzando gli affreschi delle celle dei frati, della Sala Capitolare e di altri vani. Alcuni ambienti
sono dedicati alla memoria di Girolamo Savonarola, che fu priore dal 1491 al 1498. Il Museo Horne, con la sua contestualizzazione di una ricca collezione di opere d’arte, ben si presta a ricreare una dimora di una ricca famiglia mercantile di fine Quattrocento.

Nell’Oratorio dei Buonomini di San Martino un ciclo di affreschi della bottega di Domenico Ghirlandaio documenta le attività assistenziali del gruppo intorno al 1480-1485: è l’unico ciclo di pittura fiorentino a soggetto profano dell’epoca. In Mercato Nuovo (oggi Loggia del Porcellino) si aprivano i fondachi dei più ricchi mercanti e i banchi dei cambiavalute. Nel palazzo del Tribunale di Mercanzia, in piazza della Signoria, aveva sede la magistratura che giudicava le cause tra mercanti fiorentini sia in patria che all’estero e le cui sentenze erano inappellabili.

Il Tabernacolo dell’Arte del Cambio è uno dei quattordici che racchiudono le statue dei protettori delle Arti all’esterno della chiesa di Orsanmichele. La figura in bronzo del San Matteo, alta 270 centimetri, doveva rivaleggiare con il San Giovanni Battista dell’Arte di Calimala (o dei Mercanti), sempre di Ghiberti, completato nel 1416.

Nella prigione detta Torre dell’Alberghettino di Palazzo Vecchio fu rinchiuso Cosimo de’ Medici nel 1433 e in seguito Girolamo Savonarola. Il Monumento funebre del cardinale di Portogallo in San Miniato al Monte (realizzata da artisti quali Antonio e Bernardo Rossellino, Luca della Robbia, Antonio e Piero del Pollaiolo) testimonia gli importanti contatti tra Firenze e Lisbona grazie alla famiglia Cambini.