Vacanza wild sul Monte Amiata: ippovie, sapori e relax

Escursioni nella natura e benessere

L’Amiata, il cono vulcanico dal cuore ancora ribollente, si esalta nei colori della primavera, che ancora si stemperano tra le tracce delle nevicate abbastanza recenti. Per chi cerca una vacanza, ma anche una semplice gita fuori porta, all’insegna di natura, relax e cultura (anche enogastronomica), questo  è il posto giusto per trascorrere giornate indimenticabili.

Passeggiate nei boschi, piccole “esplorazioni” ai tesori della natura amiatina, visite a luoghi dall’alto valore emozionale, esperienze di archeologia industriale, momenti di coccole termali per chi davvero si vuole bene: tutto questo, ma anche molto di più è andare sull’Amiata.

La montagna è un vulcano più che spento, dormiente, visto che dalle sue viscere continuano a scaturire acque termali che regalano benessere in modo che più naturale non si può. Alle sue pendici, le Terme San Filippo sono immerse nel verde e nella tranquillità della natura, in uno spettacolare paesaggio che dai boschi del Monte Amiata degrada verso le crete della Val d’Orcia.
Abbadia San Salvatore
Abbadia San Salvatore - Credit: Goncalo Figuereido

Da non perdere un’escursione al “Fosso Bianco” che si raggiunge attraverso un sentiero nel bosco che conduce alla spettacolare “Balena Bianca”, un deposito calcareo formato dalla cascata di acqua calda termale sulfurea. Intorno alla Balena Bianca si possono trovare frammenti di “Spugnone” la particolare roccia spugnosa caratteristica di Bagni San Filippo.

Un soggiorno a Bagni San Filippo offre anche l’occasione per ritrovare il contatto con la natura attraverso l’attività fisica, scegliendo fra i numerosi percorsi da effettuare a piedi, in bicicletta, a cavallo.

Dalle Terme San Filippo in pochi minuti si raggiunge Abbadia San Salvatore dove è possibile vivere l’esperienza della storica miniera di mercurio del Monte Amiata attraverso la visita al Museo e alle gallerie delle miniere accompagnati dagli ex minatori che riescono sempre a coinvolgere e a commuovere con i racconti delle loro storie di vita, di avventura e di pericolo.
Ma ad Abbadia fanno la storia il caratteristico Borgo Medievale e l’Abbazia di San Salvatore, con una cripta di origini antichissime  consacrata addirittura nel 1035.

Bagno Vignoni

Poco distante, proprio nel cuore della Val d’Orcia si raggiunge il set naturale del suggestivo borgo di Bagno Vignoni. Qui, magari al tramonto, una tappa è d’obbligo. Posta proprio al centro del borgo la “Piazza delle sorgenti”, con la sua caratteristica vasca di epoca romana su cui nel 1982 approdò il cinema russo di Tarkovsky con Nostalghia, invita ad immergersi nel tepore e nella piacevolezza delle acque termali, in un paesaggio d’incanto dove basta un colpo d’occhio per godere di  meraviglie della natura che si sposano perfettamente con l’opera dell’uomo. Sullo sfondo, la pittoresca Rocca a Tentennano di Castiglione d’Orcia, l’inconfondibile profilo di Pienza e la caratteristica sagoma di Radicofani con la Rocca di Ghino di Tacco.

Fin dall'epoca degli etruschi e poi dei romani, le terme di Bagno Vignoni curarono illustri personaggi. Anche Papa Pio II, Santa Caterina da Siena, Lorenzo il Magnifico e numerosi artisti beneficiarono delle sue acque ed elessero il borgo come sede di villeggiatura. Centri benessere, ricche di servizi, e strutture di ogni tipo offrono accoglienza a Bagno Vignoni.

Pecorino rosso di Pienza

Certo in tutto questo non possono mancare i sapori. Una bella merenda all’aria aperta con i caratteristici profumi della Val d’Orcia, il pecorino di Pienza, i salumi di Cinta Senese, le zuppe, i pici… E per bere l’imbarazzo della scelta è fra due imperatori dell’enologia internazionale prodotti proprio a due passi: il Brunello di Montalcino e il Nobile di Montepulciano. E per chi vuole un vino proprio di qui, c’è un ottimo Orcia Doc.

Tutte le informazioni sui centri termali della provincia di Siena sono consultabili nel sito www.termebenessere.terresiena.it.

Cover image credit: Varda HB

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