Vacanza open air sullo sfondo delle Apuane

Itinerario lungo la via del marmo

In campeggio, in Toscana, alla scoperta dei segreti di questa meravigliosa regione. Scenari naturalistici di grande pregio s’intrecciano con presenze artistiche ed architettoniche esaltanti, che testimoniano un’antica storia, che ha caratterizzato lo sviluppo di questa regione, ma anche le vicende storiche di tutta l’umanità.

Se ci fermiamo a Pisa, oltre ad una visita della città, è possibile, in poco più di un giorno muoversi alla scoperta di centri urbani di grande interesse, spostandosi a Carrara, quasi a toccare la Liguria, per addentrarsi successivamente a godere il fascino del paesaggio montano delle Alpi Apuane e ridiscendere poi verso il mare, in Versilia.

Costeggiando le ampie spiagge della Versilia, lungo la via Aurelia in direzione nord, allorché s’inizia ad intravedere la Liguria, sotto lo sguardo imponente delle Alpi Apuane, troviamo Carrara. Le pareti bianche del marmo delle Apuane sono infatti lo sfondo naturale della città, che ha legato in maniera indelebile la sua storia al marmo delle sue montagne. L’agglomerato urbano ha origine da un villaggio che ospitava i cavatori di marmo già in epoca romana. Donata da Ottone I al Vescovo di Luni nel 963, riacquista importanza sotto Pisa fino al 1442 quando si unisce a Massa ed entra nel Marchesato dei Malaspina. La storia di Carrara è da sempre legata all’attività estrattiva ed il porto della vicina Marina  di Carrara è sempre stato un importante centro di smistamento del marmo proveniente dalle montagne. Nelle vicende della vita sociale della città c’è da rilevare che è stata un centro di primo piano nella storia del movimento anarchico italiano ed internazionale. Gli edifici più importanti di Carrara, che oggi conta circa 65000 abitanti, sono il Duomo, il Palazzo dei Malaspina ed il Teatro Politeama.

Da Carrara è inevitabile una escursione sulle Alpi Apuane, che occupano e caratterizzano in maniera inconfondibile tutto il territorio alle spalle della provincia di Massa-Carrara, ed unificano il volto paesaggistico dell’area con i grandi squarci bianchi delle cave di marmo.

La prima tappa d’obbligo è a Colonnata, piccolo borgo di cavatori, posto in un importante bacino marmifero con un rilevante valore archeologico. Il paese, di origine romana, nasce come colonia di schiavi che lavoravano nelle cave, si risolve urbanisticamente in vie molto strette e ripide che passano sotto caratteristici archi per raggiungere il punto più alto dov’è posta l’antica chiesa del XII secolo ed alla quale si può accedere solo a piedi. Poco distante, in località La Piana, sorge un’importante cava della prima metà del I° secolo d.C. che produceva all’epoca un marmo chiamato ‘azzurro variegato’. L’area riveste un serio valore archeologico perché vi sono stati rinvenuti molti attrezzi da scavo ed una statuetta raffigurante Artemide, ora conservata al Museo Archeologico di Firenze. Nella stessa zona è ancora visibile l’antico tracciato della Ferrovia Marmifera.

Nel paese si prepara un prodotto speciale: il ‘lardo’, un salume che ha reso famosa Colonnata in tutto il mondo. Nei tempi antichi era la pietanza dei cavatori che l’affettavano sottile per metterlo dentro alle pagnotte rustiche insieme ad alcuni pezzetti di pomodoro; era una pietanza molto calorica appropriata per affrontare le dure fatiche del lavoro. Il lardo di Colonnata, che si ottiene dallo strato grasso della schiena del maiale è adesso diventato un raffinato prodotto enogastronomico, e nella seconda domenica dopo Ferragosto a Colonnata si tiene la ‘Sagra del Lardo’, che attira migliaia di turisti, ed è una buona occasione per visitare il borgo e le sue montagne.

Le Apuane, appunto, abitate nell’antichità dai Liguri Apuani, che presentano uno scenario naturalistico aspro e selvaggio, si caratterizzano per le cime che fendono il cielo, per le guglie, per le pareti verticali, rese inconfondibili dalle bianche venature delle cave di marmo, per il riverbero che ricevono dalla vicinanza del mare, per la diversità dalla vicina catena degli Appennini. Una gita sulle Apuane non può prescindere da una visita al Parco regionale delle Alpi Apuane, istituito nel 1985, al quale si accede da Forno, a 7 km da Massa, dal Pian della Fioba, situato proprio sotto il monte Altissimo, dal quale si osserva un panorama molto ampio e suggestivo.

Scendendo verso la provincia di Lucca, a Levigiani, troviamo l’antro del Corchia, molto caro agli speleologi, con i suoi più di 70 km e dislivelli intorno ai 1200 metri, rappresenta il più ampio sistema carsico oggi conosciuto in Italia. Da Levigiani, scendendo ancora, con una deviazione di circa 7 km dalla strada provinciale, si raggiunge Stazzema , forse il centro più importante dell’alta Versilia, della quale divenne il capoluogo nel 1776. Stazzema è conosciuta in tutto il mondo a causa di uno dei più feroci eccidi compiuti dai nazisti, nella piccola frazione di Sant’Anna, il 12 agosto 1944.
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