Fichi di Carmignano

Un viaggio gastronomico per le verdi colline del Montalbano

I fichi di Carmignano, la selvaggina, l'olio e il vino: ecco le eccellenze del territorio toscano

Il Montalbano è terra di Bacco, vi si produce un vino eccezionale e anche l'olio non è da meno perciò la cucina non può che essere ottima.

Parliamo di una terra che produce e dona frutti meno noti ma altrettanto preziosi e saporiti: i famosi fichi di Carmignano, da sempre coltivati nei poderi, tanto che se ne trovano ancora numerosi esemplari fra i vecchi oliveti e sui cigli dei terreni incolti. Era, assieme ad altre piante da frutto, una coltura tipica della mezzadria, tanto da caratterizzare il nome della località presso la vicina Firenze e dintorni "Carmignan dei fichi".
I vini di Carmignano
Il Montalbano è anche terra di selvaggina, da sempre, almeno da quando i Medici nel 1626 realizzarono il Barco Reale, una riserva di caccia circondata da un muro di circa 50 chilometri, comprendente gran parte del territorio comunale di Carmignano, per salvaguardare cinghiali, lepri, starne, fagiani, coturnici, fragolini, ma anche per poter disporre di selvaggina da destinare alle cacce dei Granduchi.

La cucina locale attinge alla ricca tradizione toscana, privilegiando le ricette legate al mondo contadino, come la farinata di cavolo nero, la minestra di farro, la pappa col pomodoro o la frittura di ranocchi del vicino Padule di Fucecchio. 
I brigidini di Lamporecchio
I brigidini di Lamporecchio - Credit: Geekr
I diversi piatti, dal gusto saporito, ma delicato al tempo stesso, conservano i profumi del passato e trovano un eccellente complemento nel largo impiego degli oli e dei vini del territorio. Un altro prodotto di antica tradizione ma di gusto attualissimo è il brigidino di Lamporecchio, dolce tipico consistente in una piccola cialda croccante.

Il "brigidino" è l'emblema di Lamporecchio; Questo piccolo dolce croccante, questo "trastullo speciale", come venne definito dall'autore Artusi nel suo celebre volume "La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene" (1891). Il nome deriva dalle "brigidine", ossia dalle monache di un convento locale, devote di Santa Brigida, grande santa svedese del XIV secolo, instancabile viaggiatrice, religiosissima pellegrina che venne diverse volte anche in Toscana.
Cioccolato: tutto il dolce della Toscana
Nei territori di Larciano e Monsummano Terme sono fiorenti le produzioni si salumi tipici toscani (salme, spalla, finocchiona e prosciutto), per non parlare di mozzarelle, ricotte, scamorze e latticini freschi.
Ci troviamo oltretutto nella cosiddetta Chocolate Valley della Toscana: il cioccolato locale è citato nelle migliori riviste di cucina, ripetutamente premiato in concorsi internazionali ed apprezzato dai più raffinati palati del globo.
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Enogastronomia