Tradizioni e sapori di Vernio: dagli zuccherini alla Festa della Polenta

Si chiama Festa della Polenta o della Pulendina, anche se in molti la conoscono come Festa della Miseria. A Vernio, ogni anno, la prima domenica di Quaresima, si festeggia uno dei prodotti tipici più antichi della Toscana: la polenta fatta con la farina dolce di castagne, resa ancora più squisita se accompagnata da aringhe e baccalà.
Festa della Polentina (foto di Ernesto Bartolozzi)
Festa della Polentina (foto di Ernesto Bartolozzi)
La festa è anche l’occasione per una rievocazione storica legata a un tragico avvenimento che colpì il territorio nel Cinquecento. In quel periodo, infatti, si testimonia esserci stata una grave carestia causata dall’invasione spagnola durante la guerra fredda contro Firenze. I sudditi di Vernio, in difficoltà a causa della carenza di cibo, furono aiutati dai conti Bardi, una famiglia che sa sempre ha segnato le sorti del borgo. Questi distribuirono polenta di castagne, aringa e baccalà all’intera popolazione, salvandola dalla fame.
Festa della Polentina (foto di Ernesto Bartolozzi)
Festa della Polentina (foto di Ernesto Bartolozzi)
Ancora oggi si celebra questo evento storico con la Festa della Polenta, un appuntamento dedicato a tutti i golosi e agli appassionati di cortei. Sfilano infatti la bellezza di 600 figuranti in costumi d'epoca; il tutto arricchito con canti tipici di montagna, musiche tradizionali e allegria! Tra balli ed esibizioni, è possibile ammirare gli esperti "polendai" mentre scodellano paioli e paioli di genuina polenta di farina di castagne che viene offerta insieme alle aringhe e al baccalà dai rappresentanti della Società della Miseria.
Gli zuccherini di Vernio (foto di www.profumincucina.com)
Gli zuccherini di Vernio (foto di www.profumincucina.com)
Ma Vernio ha anche altri moltissimi prodotti tipici da gustare. Coltura tradizionale e storica del territorio, la castagna è stata la regina della gastronomia fino al dopo guerra. Le castagne vengono bollite con il finocchio (“ballotti”) o arrostite (le famose “bruciate” o “frugiate”). Vengono poi essiccate e gustate in numerosi piatti e zuppe, oppure vengono macinate per la produzione della farina, dalla quale nasce la famosa polenta di farina di castagne (“pattona”). Da qui nascono le ricette del castagnaccio, delle frittelle e dei necci, senza poi parlare del dolce secco che non manca mai sulle tavole: gli zuccherini. Gli zuccherini di Vernio sono ottimi per una merenda saporita, ideale se accompagnata con un goccio di vinsanto o vermouth. Gli abitanti della zona ne vanno ghiotti e ogni scusa è buona per prepararli, anche se sono considerati un dolce nuziale.    
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