Cortona, Piazza

Sulle tracce di Beato Angelico tra San Giovanni e Cortona

Viaggio in arte dal Valdarno alla Valdichiana

San Giovanni Valdarno e Cortona sono immortalmente accomunate dall'attività artistica di un grande pittore fiorentino del Rinascimento: il "Beato Angelico". Nel museo di Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Valdarno è ancor oggi infatti possibile ammirare una tavola raffigurante l'Annunciazione, una delle più delicate dipinte dall'artista. L'opera, realizzata tra il 1430-32, proviene dal convento francescano di Montecarlo, a pochi chilometri di distanza dalla cittadina.

Cortona - di origini antichissime - è una città che conserva tracce imponenti del periodo etrusco, come i resti della cinta muraria databili al V secolo a.C., mentre del periodo medievale sono ancora visibili chiese come San Francesco e San Domenico, o palazzi come quello Comunale e Palazzo Casali. In questa città la presenza dell'artista fiorentino si rivela nel Museo Diocesano.

Nella grande sala, una volta Battistero dell'ex chiesa del Gesù, sono presenti due tavole del Beato Angelico: l'Annunciazione e una Madonna con Bambino e quattro santi, entrambi dipinte per la chiesa di San Domenico. Le due tavole, oltre ad un affresco che l'artista aveva dipinto per la lunetta della porta d'ingresso della chiesa, furono realizzate tra il 1434-38, qualche anno dopo la tavola di San Giovanni, durante la permanenza del pittore nel convento domenicano di Cortona (Beato Angelico vi soggiornò fino al 1438). Se per la prima Annunciazione l'artista sembra essere legato più a Masolino, per l'Annunciazione di Cortona l'insegnamento è quello di Masaccio.