Campo di girasoli

Sulle strade dei fiori del Mugello Arte e storia incontrano la natura

Ville, giardini storici e paesaggi unici

Imboccando la Via Bolognese da Firenze si inizia a salire fra numerose ville, dove si incontra Villa La Pietra, il cui ampio giardino "all'italiana" fu realizzato all'inizio del Novecento da Sir Arthur Acton. È composto da molteplici "stanze di verzura" separate da alte siepi di alloro, da boschetti di lecci, cipressi e pini e arredati con disegni geometrici di bosso, da vasi di cotto e aiuole di fioriture stagionali, da statue, balaustre, scalinate, pergolati, tempietti.

A Pratolino, il Parco Demidoff
è uno dei più rinomati parchi storici dei dintorni di Firenze, dove si legge la complessa stratificazione storica del giardino, con elementi ancora appartenenti al primo impianto tardo-rinascimentale, come il laghetto con la grande statua dell'Appennino del Giambologna.

Poco discosta da Vaglia si trova la Villa di Bivigliano, dotata di un giardino formale, di un terrazzamento a frutteto, nella tradizione del giardino di villa rinascimentale, e un vasto bosco di 12 ettari, trasformato in parco nell'Ottocento, in cui si trova però una grotta artificiale in pietra del 1690.

Nei dintorni di San Piero a Sieve si trovano due delle più antiche ville medicee, il Trebbio e Cafaggiolo. Il medievale castello del Trebbio divenne villa dei Medici senza essere troppo modificato nelle forme architettoniche. Il giardino attuale è frutto di numerose rivisitazioni: unico elemento rinascimentale è il lungo pergolato di vite su colonne cilindriche di mattoni. La villa di Cafaggiolo è anch'essa frutto di trasformazioni da parte dei Medici a partire da un castello medievale.

Si segnala inoltre il Castello di Barberino del Mugello. Il suo ampio giardino su più livelli è un altro esempio di giardino "all'italiana" realizzato nel primo Novecento su stilemi rinascimentali solo parzialmente integrati da vegetazione esotica: così vi troviamo un "teatrino di verzura" in bosso sagomato, circondato da boschetti di cipressi e lecci, ma anche di conifere esotiche quali cedri, abeti e sequoie; un giardino formale di bosso, lecci e cipressi; un orto-frutteto e un giardino segreto di rose, delimitati da pergolati di glicine.