Sui colli del Montalbano

Il panorama di Montelupo Fiorentino [Photo Credits: Tex bit.ly/VQVXSH]
Il panorama di Montelupo Fiorentino [Photo Credits: Tex bit.ly/VQVXSH]
Una bella giornata di sole di questo inverno toscano ci sembra l'occasione giusta per un'escursione verso i colli del Montalbano. La nostra passeggiata turistica è iniziata a Montelupo Fiorentino, un paese appollaiato su una rocca tra la Pesa e l’Arno. La cosa che ci ha colpito di questo borgo è l’eleganza dell’urbanistica più recente, che si è sviluppata attorno al centro storico molto curato e in armonia con esso. Per le vie del paese incontriamo la casa natale di Baccio da Montelupo, importante scultore del primo Cinquecento e amico di Michelangelo Buonarroti, e la pieve di San Giovanni Evangelista, di stile settecentesco, che ospita una suggestiva statua di San Sebastiano in terracotta. Poco lontano dalla chiesa c’è il maestoso Museo della Ceramica, perché Montelupo è conosciuto fin dal Medioevo per la produzione delle ceramiche. Una cosa molto carina che abbiamo notato è che le insegne che portano il nome delle vie, sono pezzi artistici in ceramica.
Le ceramiche di Montelupo Fiorentino [Photo Credits: bit.ly/WCK3u4]
Le ceramiche di Montelupo Fiorentino [Photo Credits: bit.ly/WCK3u4]
Ci arrampichiamo fino alla rocca attraverso le strette vie che serpenteggiano tra le case. Da quassù il panorama lascia senza fiato, si vede l’Arno, che separa Montelupo dalla vicina Capraia Fiorentina, la catena delle Apuane che corona la vallata, e la splendida Villa dell’Ambrogiana. Sembra una fortezza, invece è una villa medicea di pianta quadrangolare, ai cui lati spuntano quattro torri. Scendiamo dalla rocca e ci fermiamo a fare uno spuntino in un bar del centro storico e qui facciamo subito amicizia con il barista, che ci racconta che la Villa dell’Ambrogiana, un tempo vissuta da Cosimo de’ Medici, è stata nel tempo un manicomio, un carcere femminile e ora un ospedale psichiatrico giudiziario, aperto alle visite solo in alcuni periodi dell’anno, contattando l’Ufficio Turistico Montelupo (tel. +39 0571 518993, ufficioturistico@museomontelupo.it) Dopo questa breve sosta, decidiamo di attraversare il fiume per visitare l’antica rivale Capraia. Anche qui saliamo fino alla rocca, dove si erge il castello medievale, dalle cui mura i cittadini tenevano d’occhio i montelupini. Tutt’intorno sulle pendici boscose dei colli di Montalbano si estendono vigneti e oliveti che producono deliziosi vini e oli DOC, che vi consiglio di assaggiare! Da non perdere a Capraia è una visita alla Fornace Pasquinucci, originaria dell’Ottocento e che fino a metà Novecento la famiglia Paqsuinucci ha tenuto attiva lavorando vasellame.
Uno scorcio dell'antica Fornace Pasquinucci [Photo Credits: Classicdreamer bit.ly/11iw8kw]
Uno scorcio dell'antica Fornace Pasquinucci [Photo Credits: Classicdreamer bit.ly/11iw8kw]
Usciti da Capraia, terminiamo la nostra gita nel paese di Limite sull’Arno, che fa comune insieme a Capraia e che, come dice il nome, sorse proprio sul fiume e quando un tempo l’Arno era navigabile, Limite fungeva da scalo fluviale. Il paese è infatti conosciuto per i cantieri navali e per la storica Società Canottieri Limite.