Telemaco Signorini - Sulle colline a Settignano

Scopri la Toscana con l'arte dei macchiaioli

Il movimento di pittori si formò dopo il 1848: esponente di spicco il livornese Giovanni Fattori

Il movimento dei Macchiaioli costituisce una singolare esperienza collettiva di pittura, formatasi in Toscana e ad essa strettamente connessa.
Potremo dire che i Macchiaioli rappresentano la Toscana, trasposta sul piano della pittura. Pittura come studio della luce, impensabile se non all'aperto, in stretto rapporto con l'ambiente naturale e la luce solare. L'arte dei Macchiaioli porta in primo piano gli esterni: i campi e i giardini della campagna, ma anche il mare della Toscana. È una pittura che non avrebbe avuto senso confinare solo negli interni, magari nei ritratti o negli aspetti della vita di tutti i giorni, perché la novità dei Macchiaioli sta nella scomposizione e ricomposizione del paesaggio, filtrato attraverso innumerevoli giochi di luce. I toni coloristici della "Macchia" dovevano restituire la sensazione del vero, visto a distanza.
Se questi artisti sono stati accomunati all'Impressionismo francese, per certo hanno determinato una svolta nelle arti figurative italiane.
Al contrario degli Impressionisti francesi, che nel colore ricercavano la luce, i Macchiaioli puntavano ad una ricerca della forma nel colore.
Teorico del gruppo, costituitosi al Caffè Michelangelo a Firenze dopo il 1848, fu il Fiorentino Adriano Cecioni (1836 - 1886), noto anche come scultore verista. Giovanni Fattori (1825 -1909) nacque a Livorno. Allievo del Bezzuoli, si formò a Firenze; è considerato tra i maggiori esponenti della nuova corrente. A lui è intitolato l'omonimo museo di Livorno. Di Fattori sono noti i dipinti ispirati a battaglie e gli angoli ambientati in Maremma.
Telemaco Signorini (1835 - 1901), nativo di Firenze, viaggiò molto ed ebbe contatti con l'Impressionismo d'oltralpe. Tra i suoi dipinti spiccano i paesaggi toscani. Silvestro Lega (1826 - 1895) nacque a Modigliana ed è noto come colorista. Raffaello Sernesi (1838 - 1866) nacque a Firenze e morì molto giovane in guerra. Fu specialista in paesaggi. Giuseppe Abbati (1832 - 1868), veneziano, trasse ispirazione dalla natura.
Serafino De Tivoli (1826 - 1890), nativo di Livorno, si formò in Francia e introdusse nel gruppo le esperienze di artisti esteri. Odoardo Borrani (1833 - 1905) nacque a Pisa. Di lui restano i paesaggi ed alcuni interni a sfondo familiare. Vito D'Ancona (1825 - 1884), nativo di Pesaro, è noto per la composizione di figure femminili. Cristiano Banti (1824 - 1904) nacque a Santa Croce sull'Arno. Ritrasse i campi, facendo della luce uno dei cardini della sua pittura. Altri artisti assimilabili al gruppo furono Vincenzo Cabianca, Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis e Giovanni Costa.
&
Scopri questa zona turistica
Maremma
Ampie distese in cui perdere lo sguardo, campi di grano, di girasole, una rotaia che taglia la campagna alle spalle di una pineta sul Tirreno. ...
Scopri Maremmakeyboard_backspace