Il centro storico di Pontremoli

Pontremoli, passeggiando per il borgo

Un itinerario tra storia e natura

Porta Parma segna l’ingresso settentrionale della città. La struttura fortificata risale al XVII secolo come testimonia la targa marmorea sopra l'arco, in cui è inciso il nome di Filippo III re di Spagna.

Essa immette nella parte della città nota come “Sommo borgo”, seguendo la via che attraversa tutto il borgo si raggiungono i quartieri di San Nicolò e San Gemignano fino a raggiungere l’attuale piazza del Duomo. Nella chiesa di San Nicolò si può ammirare un prezioso crocifisso nero del XV-XVI secolo. Prima di raggiungere la piazza si può salire al castello del Piagnaro che domina sulla città.
 

Scendendo il colle, si accede alla porta e al ponte romanico di San Francesco di sopra che collegava la città alle strade che si dirigevano verso Piacenza e Genova. Noto come ponte della Cresa, conduceva alla chiesa di San Francesco, che conserva un bassorilievo attribuito ad Agostino di Duccio, raffigurante la Madonna col Bambino.


Ritornando in piazza del Duomo meritano una visita la Cattedrale e la torre del Campanone, che faceva parte della fortificazione detta di “Cacciaguerra”, che correva dalla sponda sinistra del Verde a quella del Magra ed era difesa da tre torri; voluta da Castruccio Castracani nel 1322 per separare la parte guelfa della città, in alto, da quella ghibellina, in basso.

Nella vicina Piazza della Repubblica è possibile ammirare il palazzo Bocconi e il palazzo Ruschi-Pavesi; seguendo la strada si arriva alla via del Ponte Battisti e si raggiunge il nucleo inferiore alto medievale della città noto come “Immoborgo”.

La trecentesca torre dei Serratti, detta “torre del Casotto” sovrasta il borgo e l’annesso ponte di S. Francesco di sotto (XIII-XIV sec.) noto come ponte dello Stemma, collegava l’Immoborgo e la campagna oltre il Verde, la chiesa e il convento di S. Francesco e le comunicazioni verso ovest. Rientrando nel borgo, si raggiunge la torre di Castelnuovo che si innalza sulla sponda sinistra del Magra.
 

Appena attraversato il fiume sulla destra troviamo la chiesa di Nostra Donna, o oratorio della Madonna del Ponte, architettura rococò su disegno di G.B. Natali, vicino al teatro della Rosa, del 1739.
 

All’estremità del borgo si trova Porta Fiorentina, questa parte della città sulla destra del Magra, era circondata da mura e fortificazioni ancora visibili. Qui si trova la chiesa di S. Pietro, al cui interno è conservato un labirinto del XI–XII sec. scolpito in arenaria, simbolo del cammino spirituale del pellegrino.