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Montagna Pistoiese: l'orto botanico dell'Abetone

Passeggiate sull'Appennino, tra orti botanici e riserve naturali

I colori e i profumi della montagna più vera

Oltre allo sci e agli sport invernali la montagna toscana offre una gamma di sorprese capaci di invitare alla scoperta di un territorio ricco e segreto anche a chi a volte ne sta alla larga perché poco pratico con racchette da neve, snowboard e slittini. Tra le tante opportunità di vivere e scoprire una montagna diversa di sicuro spiccano le riserve naturali e anche dei veri e propri orti botanici, scopriamone insieme qualcuno.
 
Orto botanico forestale dell'Abetone
Orto Botanico - Abetone
Orto Botanico - Abetone

L'Orto botanico forestale dell'Abetone
si trova in una foresta di abeti bianchi e faggi, presso il torrente Sestaione e mira alla conservazione e allo studio delle piante arboree locali con un erbario e una xiloteca dedicati alle specie forestali, alla conservazione delle tradizioni dei boscaioli (per mezzo di un museo con attrezzi d'epoca e tradizionali), e alla divulgazione degli ecosistemi forestali grazie a un itinerario attraverso i boschi che porta fino al paese di Abetone. Fra le molte specie arboree che si possono ammirare lungo il percorso ricordiamo il maggiociondolo, il sorbo degli uccellatori, la betulla, l'abete rosso.

Nell'orto sono stati ricostruiti tutti gli ambienti montani locali: un giardino di rocce sia arenacee che calcaree per le specie di tutti gli ambienti rupestri tipiche della zona; su silice troviamo le genziane, i mirtilli, il raro rododendro, i gigli di montagna ecc.; sul calcare i semprevivi, la globularia, oltre a campanule e ginestre. Una grande roccia offre anche la possibilità di osservare molti tipi di muschi e licheni. Infine un laghetto-torbiera ospita le specie igrofile montane come la calta, il veratro, gli eriofori nonché molte rarità come la viola palustre e piccole piante insettivore come la pinguicola.

Riserve naturali di Abetone, Campolino, Pian degli Ontani
riserva naturale di Campolino
riserva naturale di Campolino - Credit: Innocenti.rob
La riserva naturale di Campolino e quelle biogenetiche di Abetone e Pian degli Ontani formano un unico sistema di aree protette che si estende dal passo dell'Abetone al Monte Caligi, sopra Cutigliano.   

La riserva di Campolino protegge uno degli ultimi boschi di abete rosso in Appennino: questo albero, infatti, è molto diffuso sulle Alpi, ma ormai rarissimo sugli Appennini, dopo essersi ritirato verso nord in seguito alle glaciazioni e perché abbattuto per ricavarne un legno particolarmente pregiato. L'area raggiunge anche le aree cacuminali con praterie e brughiere ricche di fiori in primavera, come genziane e viole. 
La riserva dell'Abetone tutela invece boschi d'alto fusto di faggio e abete bianco, dove si incontrano anche  l'acero montano e l'acero riccio.

La riserva di Pian degli Ontani è caratterizzata da dense faggete un tempo cedue, oggi avviate all'alto fusto. Numerosi sono gli alberi monumentali della zona, come l'abete bianco nel bosco della Crocina presso l'Abetone, l'acero montano della piazza della chiesa di Cutigliano, il castagno e il faggio di Roncacce, nel comune di Cutigliano.

Una ricca rete di sentieri attraversa la zona, collegando i centri abitati di fondovalle attraverso i boschi dei versanti e dei crinali indisturbati.
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Natura