fb track
amiata al tramonto

3 motivi per visitare il Monte Amiata

Boschi, sorgenti e antiche tradizioni: emozioni ad alta quota tutto l'anno

Natura incontaminata fatta di boschi e sorgenti termali. Monumenti e tradizioni che raccontano una storia secolare. Un girotondo di feste e sagre in cui i frutti della terra si svelano e antichi rituali si perpetuano, stagione dopo stagione. Sono le tre anime dell'Amiata tutte da esplorare, nel fascino maestoso della montagna di Siena.
Vallate, sorgenti, colline, acque termali
Bagni San Filippo
Bagni San Filippo

I boschi carichi di faggete, le vasche termali di Bagno Vignoni e Bagni San Filippo, le sorgenti del Vivo d'Orcia, i sentieri della Riserva naturale del Pigelleto e del Parco Faunistico del Monte Amiata, l'equilibrio rinascimentale di Pienza e la suggestione dell'antica Abbazia longobarda di Abbadia San Salvatore: sono solo alcuni dei tesori del paesaggio e i gioielli dell'architettura del territorio.

Per spunti e itinerari nella natura del Monte Amiata, clicca qui.

Arte e monumenti
Abbazia di San Salvatore ad Abbadia San Salvatore
Abbazia di San Salvatore ad Abbadia San Salvatore

Protagonisti del viaggio sono anche i monumenti tra i più importanti della nostra civiltà, che raccontano una storia iniziata alla fine dell'impero romano e proseguita ininterrottamente fino ai giorni nostri: un itinerario conduce tra i capolavori custoditi nelle antiche abbazie del territorio - il San Salvatore al Monte Amiata, con la splendida cripta longobarda, Monte Oliveto Maggiore con gli affreschi del Sodoma, Sant'Antimo, che un'antica leggenda vuole fondata dall'imperatore Carlo Magno e in cui ancora oggi risuonano i canti gregoriani dei monaci.

Feste e tradizioni
Lo spettacolo delle Fiaccole di fronte all’Abbazia di Abbadia San Salvatore
Lo spettacolo delle Fiaccole di fronte all’Abbazia di Abbadia San Salvatore - Credit: Stefano Visconti

Un secondo percorso guida, invece, nella suggestione di rituali e tradizioni che, a luglio, riportano Abbadia San Salvatore indietro di secoli, tra botteghe e tabernae, in occasione della Festa Medievale che rievoca l'offerta dei Censi.

E poi i frutti della terra, in autunno particolarmente prodiga di doni che riempiono le tavole di feste e sagre: un tripudio di sapori e colori, pretesto per riscoprire il gusto ma anche il piacere di ritrovarsi e stare insieme. L'Amiata è anche il luogo per lasciarsi incantare da due dei riti più affascinanti e antichi del territorio: quello dell'accensione delle fiaccole, un fuoco che accompagna e scalda la vigilia di Natale ad Abbadia San Salvatore, e il Palio di Piancastagnaio che, in agosto, eccita gli animi della gente delle quattro contrade del borgo.

Info: terresiena.it

&
Arte e Cultura