Lungo la Costa degli Etruschi: dolci colline, grandi vini e storia

Mare, natura e delizie enogastronomiche

Un viaggio tra mare, natura e città ricche di arte e di storia, alla scoperta di importanti testimonianze etrusche, fra cui l’unica necropoli sorta davanti al mare.
Oltre a Pisa e Livorno, è un fiorire di borghi medioevali immersi in paesaggi collinari, sempre a due passi dall’acqua. È un percorso all’insegna dell’autenticità, anche in campo gastronomico, con una grande varietà di ricette tradizionali, sia di mare che di terra, nonché vini d’autore spesso risalenti ad antiche origini etrusche. Infine, una terra che offre, oltre a decine di chilometri di spiagge di diversa tipologia, opportunità di divertimento e di svago in ogni periodo dell’anno.

PERCORSI


Pisa, fra arte e scienza

Tappa obbligatoria del Grand Tour in Europa, come testimoniano i grandi palazzi nobiliari sul fiume Arno, Pisa è un vero e proprio scrigno pieno di tesori. Il suo gioello inestimabile è la Piazza del Duomo, conosciuta come Piazza dei Miracoli, uno dei 7 siti patrimonio dell’Unesco della Toscana, con il candore marmoreo dei suoi monumenti, fra cui il Duomo, la Torre Pendente, il Battistero e il Camposanto, che offrono ai visitatori uno spettacolo unico nel suo genere: la perfezione architettonica dello stile Romanico Pisano e l’abbinamento di motivi classici, paleocristiani, lombardi e orientali.

Grazie alla sua posizione strategica e ai numerosi corsi d’acqua, Pisa è stata nel Medioevo un esempio eccellente di integrazione di culture, arte e merci del Mediterraneo, come testimoniano i ritrovamenti del Porto Fluviale sul fiume Auser, attuale Serchio, a 200 metri dalla Piazza, nonché le navi antiche visitabili su prenotazione.

Sede di una delle Università più antiche d’Europa e delle Scuole di Alta Formazione, come la Sant’Anna e la Napoleonica Scuola Normale Superiore, Pisa è intimamente legata alla figura di Galileo Galilei, che in questa città ha trovato l’humus culturale che lo ha portato a sviluppare alcune delle teorie scientifiche alla base del pensiero e della scienza moderna, lasciando importanti testimonianze.

Livorno, città aperta
Nata per volontà dei Medici nel 1606, divenne uno dei principali porti del Mediterraneo, centro economico animato da mercanti provenienti da molte nazioni e rifugio di perseguitati religiosi, politici o razziali di diverse nazioni straniere. Indissolubilmente legata all’acqua, Livorno è una città dallo spirito cosmopolita pensata, costruita e proiettata verso il mare.

La celebre Fortezza Vecchia, struttura difensiva cinquecentesca, rappresenta il simbolo di questa città che permette al visitatore un affascinante viaggio nel tempo lungo i canali medicei, navigando all’interno del perimetro della città del ‘500, fra palazzi e monumenti storici. Dall’imponente Fortezza Vecchia del XVI secolo, attraverso il caratteristico quartiere mercantile “della Venezia” con le tipiche cantine aperte sui fossi e il folkloristico e colorato quartiere San Marco-Pontino, si arriva alla Piazza della Repubblica e alle Chiese di diverso culto - Armena, Greca e Cattolica Cristiana.

I vini degli Etruschi nell’entroterra a sud di Livorno
Da Livorno verso sud partono le Strade del Vino e dell'Olio Costa degli Etruschi, alla scoperta di interessanti borghi medievali di cui alcuni ancora nel pisano, come Montescudaio, noto per il suo il vino Montescudaio DOC, raggiungendo su dolci rilievi collinari Bibbona, con il suo Terratico di Bibbona DOC, Bolgheri, con il famoso viale dei cipressi, terra di illustri vini e dei famosi Supertuscans. Nella vicina Rocca San Silvestro si possono conoscere le stratificazioni dell’industria mineraria dall’antichità al medioevo nel locale parco minerario.

Passando dalla suggestiva strada di Castagneto Carducci verso l’interno, si raggiunge il borgo medievale di Suvereto, altra zona importante dal punto di vista vitivinicolo, che vede la produzione del Val di Cornia Rosso DOC e DOCG e Suvereto DOC e DOCG. Storia, tradizione e modernità si incontrano nelle cantine d’autore, che permettono di degustare vini d’eccellenza e visitare le importanti tenute vitivinicole, previa prenotazione. Questi vini erano già presenti nei sontuosi banchetti etruschi: lo sfarzo orientaleggiante dei principi che regnarono nella zona è ben rappresentato nei reperti custoditi al Museo di Cecina.

Il mare di Baratti e le testimonianze archeologiche
Ritornando verso la costa, presso il Golfo di Baratti, si trova il Parco Archeologico di Baratti e Populonia: l’acropoli, i templi la città bassa, porto e il quartiere industriale mantengono vive le testimonianze di Populonia, unico grande centro etrusco - il cui nome antico, Fufluna, ricorda il Dio del vino etrusco - sorto direttamente sul mare con funzione commerciale e centro siderurgico per la lavorazione del rame, poi del bronzo e, a partire dal V secolo, del ferro, quando dall’Isola d’Elba veniva trasportato il minerale proprio a Baratti, dove erano localizzati sia il porto che le officine.

Le Terme di Venturina, già conosciute dagli Etruschi e dai Romani come “Aquae Populoniae”, permettono una pausa di benessere grazie alle proprietà della Sorgente Cratere, le cui acque termali sgorgano a 45° centigradi durante tutto l’anno. Nella zona è possibile fare escursioni nella natura, a piedi, a cavallo o in mountain bike, birdwatching, nautica da diporto, immersioni subacquee, surf, wind-surf, canoa, parchi giochi e parchi acquatici.

Il mare e la terra nella cucina tipica
Nel mare etrusco passavano tonni e palamite: non è un caso che il piatto classico di Baratti sia il ‘tonno briao’, con vino rosso, e che dall’inizio dell’800 fino al 1940 rimase attiva una tonnara.

I piatti di pesce e di carne convivono armoniosamente, dal famoso Cacciucco ai piatti a base di cinghiale. Ma nelle ricette della Costa degli Etruschi spesso gli ingredienti di mare si mescolano a quelli di terra: seppie con le bietole, il baccalà o lo stoccafisso con cipolla, pomodoro e patate, triglie alla livornese, cuscus, la pappa al pomodoro, il riso nero con le seppie, i minestroni, la famosa palamita di San Vincenzo, che i pescatori bollivano in acqua e aceto, con carota, sedano e tutti gli odori per poi pulirla e marinarla.

Non manca la cacciagione, ravioli con sugo di lepre, tordi con le olive, spiedini e carne alla griglia e in umido, frattaglie, salsicce di cinghiale e soppressata, insaccati, tartufi funghi e selvaggina, capriolo in umido con le olive e il cinghiale in dolce-forte.

L’Elba e le altre perle dell’Arcipelago Toscano
Una destinazione leggendaria quella dell’Arcipelago Toscano; sette isole preziose, narra la leggenda, nate dalla meravigliosa collana di Venere che un giorno, mentre si trovava sul mare fra la Corsica e la Toscana, si ruppe e cadde nel Tirreno.

L’Elba, il Giglio, Capraia, Giannutri, Montecristo, Gorgona e Pianosa: uno straordinario mosaico di scenari naturali e geologici diversissimi, che dal 1996 fanno parte del Parco Nazionale.

L’Elba, dopo Sicilia e Sardegna, è la più grande isola italiana, con una offerta diversificata di paesaggi: un mare con le coste frastagliate, intercalate da spiagge, suoi porti turistici, fondali ricchi di bellezze naturalistiche, percorsi trekking, alla scoperta di una vegetazione tipicamente mediterranea, castelli e fortezze.

Un destinazione dalle grandi tradizioni storiche, con giacimenti ferrosi che attirarono sia i Greci che gli Etruschi, dove la grande tradizione enogastronomica attraverso le produzioni agricole di qualità e i prodotti d’eccellenza, come olio, vino e miele.

Terra di esilio del grande Napoleone dopo la sconfitta di Lipsia, rimangono numerose testimonianze del soggiorno dell’imperatore sull’isola come la Villa dei Mulini e la residenza estiva di San Martino.

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Costa degli Etruschi
La Costa degli Etruschi è un tratto di litorale caratterizzato dall’intensità della natura e dalla forza dei suoi colori, dalle spiagge belle e diverse e dall’impronta di una storia millenaria. ...
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