L’atmosfera magica di La Verna

La ricca vegetazione di La Verna [Photo Credits: Friar's Balsam bit.ly/UN6GOK]
La ricca vegetazione di La Verna [Photo Credits: Friar's Balsam bit.ly/UN6GOK]

Non soltanto di pellegrini si fa un Santuario. La Verna, situato nella comune di Chiusi della Verna, vicino a Poppi (AR), è un posto di per sé, affascinante.

Sull’Appennino toscano, in mezzo alla rigogliosa vegetazione del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e a spettacolari formazioni rocciose – come il Sasso Spicco – che sorgono in questo posto sacro, nato per desiderio di San Francesco d’Assisi ed avvolto in un’atmosfera davvero magica.
La Verna [Photo Credits: Friar's Balsam bit.ly/UN6GOK]
La Verna [Photo Credits: Friar's Balsam bit.ly/UN6GOK]
Lasciamo da parte il discorso sulla religione, ma essere lì è un’esperienza trascendentale in tutti i sensi per l’esuberanza della natura, la tranquillità da essa ispirata, l’aria fresca delle montagne anche nei giorni più caldi. Se siete lì per fede, l’atmosfera probabilmente vi porterà ad un’altra dimensione di preghiera, in ogni caso, regalerete ai vostri sensi il piacere di panorami mozzafiato. Sono sicura che ognuno potrà trovare a modo suo il motivo giusto per assaporare fino in fondo una giornata indimenticabile in questo luogo singolare. Secondo la storia, nell’estate del 1224, San Francesco si ritirò sul monte della Verna per i suoi consueti periodi di silenzio e preghiera e durante la sua permanenza, chiese a Dio di poter partecipare con tutto il suo essere alla Passione di Cristo, ricevendo allora le stigmate. Tra tanti luoghi sacri e pieni di misteri, troverete il favoloso posto dove dormiva San Francesco. Una porticina nel Corridoio delle Stigmate conduce a una sorta di “giardino”, o meglio, ad un bellissimo scorcio di foresta dove si trova una piccola caverna in cui dormiva il santo. La sensazione è quella di essere in un angolo di paradiso.
La Verna [Photo Credits: Friar's Balsam bit.ly/RHSJ65]
La Verna [Photo Credits: Friar's Balsam bit.ly/RHSJ65]
In un posto dove la bellezza e la semplicità sono le regine assolute, non potrebbe mancare l’arte – affreschi di Baccio Maria Bacci e terrecotte Robbiane impreziosiscono l’affascinante Santuario. Un ultimo consiglio ai viaggiatori – munitevi di un bel cesto da picnic per mangiare appena finita la passeggiata. Il Santuario offre poche opzioni per mangiare e la natura invita a stare all’aperto.