La Via Francigena in Toscana: 15 tappe tra storia e natura

Seguendo le tracce degli antichi pellegrini

Cultura, biodiversità, paesaggio, artigianato e creatività costituiscono il nutrimento fisico e spirituale della Toscana del Buon Vivere anche per la qualità della vita e dell’ambiente naturale dove l’uomo ha adattato i suoi insediamenti abitativi e le vie di comunicazione alle caratteristiche morfologiche del territorio.

La Via Francigena, una direttrice storica europea che attraversa la Toscana, una opportunità di scoprire per quasi 400 km l’antico tragitto percorso da pellegrini, mercanti, viaggiatori verso Roma, attraverso boschi, colline e borghi medievali, alla scoperta del territorio, della storia, dell’arte, della storia dell’enogastronomia toscana.

Un itinerario in 15 tappe che può essere percorso in bicicletta, a piedi o a cavallo, ma che può essere vissuto anche come esperienza enogastronomica, storica, culturale, artistica alla scoperta di antichi pievi, borghi, paesaggi che su questa viabilità e proprio grazie ad essa sono nati.

Un percorso quello sulla Francigena che svela dal nord al sud della Toscana una bellezza fatta di mille volti: dalla boscosa Lunigiana, che racchiude tesori come Pontremoli, borghi, pievi e castelli, fino a Pietrasanta, per poi scendere a valle fino a Lucca, risalire da San Miniato e attraversare le colline fino a vedere le torri di San Gimignano, oltrepassare Monteriggioni, entrare a Siena e proseguire poi per l’Amiata e la Val D’Orcia, risalendo fino a Radicofani e fino a Roma.

Dal Passo della Cisa a Pontremoli
Via Francigena in Toscana, porta di Pontremoli

La prima tappa toscana della Via Francigena segna il superamento del crinale appenninico non lontano dall'attuale valico della Cisa e la discesa nella valle del fiume Magra, fra riposanti paesaggi con verdi boschi verso il mare circondati da castelli, pievi romaniche, borghi murati ancora ben conservati e ricchi di fascino fino a Pontremoli, con i suoi palazzi e chiese medievali, tra cui a chiesa di S. Pietro, dove ancora oggi si conserva il "labirinto", simbolo dei pellegrinaggi diretti in Terra Santa.

Da Pontremoli ad Aulla

Da Pontremoli lungo strade sterrate e sentieri, per lunghi tratti nel bosco, superata l'elegante pieve di Sorano, la Francigena  attraversa l'antico borgo di Filattiera fino a Filetto fino a raggiungere Villafranca in Lunigiana. Traversato il torrente Bagnone, salendo per Virgoletta raggiunge Terrarossa, dominata dal castello Malaspina fino all’abbazia di San Caprasio ad Aulla, fondata nell’884.

Da Aulla ad Avenza

Da Aulla, attraverso i castelli e le fortezze sui colli della Lunigiana, i borghi medievali dalle lunghe tradizioni, la prima parte della tappa si svolge in gran parte su sentiero per regalare una vista sul mar Tirreno. Interessanti le atmosfere degli antichi villaggi lungo il cammino, la visita dei ruderi del Castello della Brina e della cittadina di Sarzana. La seconda parte della tappa è pianeggiante e dopo aver passato l'area archeologica di Luni, antico porto romano da cui partivano i marmi per Roma, rientra in Toscana raggiungendo Avenza, in prossimità di Carrara.

Da Avenza a Pietrasanta
Pietrasanta

Lasciando Avenza, lungo una strada tra i vigneti che ricoprono le colline, in un susseguirsi di panorami sulle Alpi Apuane e sul mare, la Francigena attraversa il centro storico di Massa, prima di risalire verso Montignoso, dove sul colle sorge il castello Aghinolfi e poi riscendere poi per raggiungere Pietrasanta, patria della scultura e del marmo delle Apuane.

Da Pietrasanta a Lucca

Da Pietrasanta, dopo aver raggiunto l'antica pieve di S. Giovanni a Valdicastello, la Francigena prosegue in saliscendi tra le colline lucchesi fino a raggiungere Camaiore e l'antica Badia, salendo poi al Monte Magno e attraverso la valle della Freddana, passando da Valpromaro, Piazzano, fino a raggiungere Lucca.

Da Lucca ad Altopascio

Dopo Lucca proseguendo in direzione del corso del fiume Arno la Francigena raggiunge Capannori, con la sua pieve di San Quirico dalla facciata duecentesca, toccando poi Porcari, da cui con una deviazione di 500 mt si raggiunge Badia di Pozzeveri e raggiungendo poi Altopascio, sede del grande ospitale monastico dei Cavalieri del Tau, rifugio sicuro per i pellegrini in questo  territorio anticamente coperto di boschi infestati dai briganti.

Da Altopascio a San Miniato
San Miniato, panorama

Da Altopascio la Via Francigena continua e in questo tratto mantiene ancora il selciato dell'antica Via fino a Galleno, superando poi le colline delle Cerbaie, selvagge e deserte, per dirigersi verso Ponte a Cappiano, col ponte mediceo. Da qui lungo l'argine del canale Usciana attraversa un'antica palude ora bonificata e risale verso il centro storico di Fucecchio. Superato l'Arno in breve si giunge a San Miniato, il potente e ricco borgo medievale tuttora perfettamente conservato.

Da San Miniato a Gambassi Terme

Da San Miniato lungo un percorso di straordinaria bellezza lungo i crinali collinari della Val d'Elsa, disseminata di castelli, rocche, ospitali, complessi abbaziali, si raggiunge la pieve di Coiano, con la ripida scalinata in pietra, e la pieve di Santa Maria a Chianni, riedificata nel XII secolo. In breve si giunge a Gambassi, con le sue acque termali.

Da Gambassi Terme a San Gimignano

Da Gambassi Terme, lungo un breve percorso, interessante per la bellezza dei crinali della Val d'Elsa, disseminati di castelli, antiche pievi e abbazie, si arriva al santuario di Pancole, prima di risalire verso il borgo di Collemuccioli, con un tratto di selciato medievale, e da qui alla pieve di Cellole, salendo poi verso la collina dove svettano le torri di San Gimignano.

Da San Gimignano a Monteriggioni
Monteriggioni

Da San Gimignano, attraverso strade sterrate, si raggiunge la pieve romanica di Santa Maria a Coneo. Poi si attraversa il ponte sull'Elsa e si arriva alla chiesa romanica di San Martino di Strove. Infine si raggiunge il complesso di Abbadia a Isola, prima di vedere Monteriggioni, con le sue mura e l'inconfondibile corona di torri che dominano la collina.

Da Monteriggioni a Siena

Da Monteriggioni percorrendo le strade bianche della montagnola senese verso l'antico borgo medievale di Cerbaia, passati i castelli della Chiocciola e di Villa, proseguendo il saliscendi si raggiunge Siena da Porta Camollia, tradizionale accesso francigeno a Siena. In città si discende via Banchi di Sopra per poi risalire verso piazza del Campo, il Duomo e l'ospedale di Santa Maria della Scala, oggi uno dei poli museali più importanti di Siena.

Da Siena a Ponte d'Arbia
La via Francigena nelle Terre di Siena
La via Francigena nelle Terre di Siena - Credit: Ilaria Giannini

Da Siena lungo un percorso impegnativo lungo le strade bianche della Val d'Arbia si raggiunge la Grancia di Cuna, antica fattoria fortificata di proprietà dell'ospitale di Santa Maria della Scala. Proseguendo lungo le propaggini delle Crete Senesi, sfiorato Monteroni, si raggiunge il borgo fortificato di Lucignano d'Arbia fino a Ponte d'Arbia.

Da Ponte d'Arbia a San Quirico d'Orcia

Da Ponte d'Arbia si raggiunge Buonconvento, col borgo perfettamente conservato. Risalendo poi la valle dell'Ombrone, si percorre un tratto della Cassia per Montalcino.  Lungo strade bianche si raggiunge Torrenieri, e accompagnati dai panorami della Val d'Orcia di raggiunge San Quirico d'Orcia.

Da San Quirico d'Orcia a Radicofani

Da San Quirico d'Orcia, attraverso brulle colline, si raggiunge il piccolo borgo fortificato di Vignoni, col suo panorama della Val d'Orcia e si scende a Bagno Vignoni, famoso per la vasca termale monumentale. Vale una deviazione la visita al centro storico di Castiglione d'Orcia, con la torre della Rocca di Tentennano. Un lungo tratto in saliscendi nelle valli dei fiumi Orcia e Paglia ci porta all'antico ospitale Le Briccole, per raggiungere poi Radicofani.

Da Radicofani ad Acquapendente
Radicofani - Credit: Visit Tuscany

Da Radicofani, percorrendo in discesa il crinale, con la vista verso le colline a perdita d'occhio della Val d’Orcia e del Monte Amiata la Via Francigena toccando Ponte a Rigo entra nel Lazio, e poi lungo una strada sterrata con panorami sulla valle del fiume Paglia raggiunge Proceno fino ad Acquapendente.

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