Riserva naturale Lucciola Bella

La Terra di Siena più selvaggia

Percorsi che attraversano questo territorio alla scoperta delle bellezze naturali

Quattro itinerari in luoghi di grande interesse naturalistico, che vi faranno conoscere la Terra di Siena più selvaggia, a volte aspra, dove il fascino e la bellezza del luogo è dato solo dall'opera della natura.

Vi stupirà lo spettacolo che la natura dà di sé nella Foresta dei Rocconi. Pareti rocciose, grandiosi faggi e una rigogliosa flora boschiva ricca di muschi e fiori vi faranno pensare a un luogo incantato. Nella foresta tra il magico mondo delle crete della Val d'Orcia e gli ordinati spazi agricoli della Val di Chiana, la riserva di Pietraporciana tutela una faggeta ultrasecolare segnalata dalla Societa' Botanica Italiana. Questo luogo antico protegge, sotto un'alta parete rocciosa, giganteschi alberi di faggio, pianticelle rare, fiori di ogni tipo e muschi rigogliosi che ricoprono enormi massi franati. Il percorso offre grandiosi panorami a 360°.

La zona palustre del lago di Montepulciano, con la flora e fauna tipiche di questo tipo di habitat, è uno specchio dove leggere il succedersi delle stagioni come solo in natura è possibile. Visita alla riserva attraverso sentieri attrezzati e uscite in barchino sul lago. La riserva gestita dalla LIPU comprende una zona umida di 470 ettari, di cui un terzo è occupato dallo specchio d'acqua e la restante superficie è ricoperta dalla tipica vegetazione palustre. Una della ultime zone paludose rimaste in Toscana, riveste un notevole interesse naturalistico in quanto luogo di passo, svernamento e nidificazione di tantissime specie di uccelli, anche rare e minacciate.

Diverso l'incanto di Lucciolabella, dove la natura ha lavorato per millenni a modellare un paesaggio desertico le cui dune sono colline argillose e dove crescono solo piante selezionate da stagioni di soli, piogge e venti. Visita ad una delle zone più pittoresche della Val d'Orcia, tutelata non solo per il suo valore paesaggistico, ma anche per la sua particolarità. Si tratta di un ambiente argilloso, privo di vegetazione, intervallato da poggi nudi, torrenti e scoscese valli coltivate a cereali.

Esemplare e, per certi versi, didattica l'escursione ad Orgia ed al Museo del Bosco. Qui, attraverso i percorsi museali, per la maggior parte su sentieri del bosco, si legge il rapporto tra uomo e natura. Escursione molto interessante per tutti, divertente e adattissima ai bambini. Il percorso offre spunti di valore antropologico, botanico, faunistico e paesaggistico. Durante l'escursione, che offre bellissimi scorci panoramici sulla valle del fiume Merse, si possono notare il succedersi di diversi tipi di vegetazione e la presenza di tracce di animali. Le carbonaie, la fornace per la calce, il romitorio e il seccatoio per castagne sono testimonianza della vita e del lavoro contadini ben spiegati attraverso l'allestimento museale originale ed efficace che affianca, alla parte didascalica e didattica degli interni, il percorso esterno, nella vita del bosco.