La festa dell'uva di Capoliveri

La festa dell'uva a Capoliveri [Photo Credits: iwasthere.it bit.ly/13lz2o5]
La festa dell'uva a Capoliveri [Photo Credits: iwasthere.it bit.ly/13lz2o5]
Ho avuto l'immensa fortuna di partecipare, come blogger, alla festa dell'uva di Capoliveri, all'isola d'Elba, andata in scena dal 30 settembre al 2 ottobre. E' stata la mia prima volta nell'isola toscana e, sinceramente, non ho tante parole per descriverne la bellezza. Ho visto posti magici, di quelli dove si può andare e staccare veramente dalla vita di tutti i giorni. Il dio del bel tempo ci ha aiutati regalandoci tre giorni all'insegna del sole, del caldo e, quindi, delle viste mozzafiato da ogni angolo più sperduto dell'Elba. La festa dell'uva, inoltre, ha messo la vera ciliegina sulla torta a questo week end che è stato unico. Tutto è iniziato, come dicevo, venerdì 30 settembre. Siamo sbarcati sull'isola all'ora del tramonto e ciò che ci aspettava, avvicinandoci all'isola che fu la tana dell'esilio di Napoleone, era un panorama mozzafiato. Ci siamo indirizzati subito verso Capoliveri, centro della festa che avremmo dovuto vivere e raccontare nei prossimi giorni. Qui, ad attenderci, abbiamo trovato i quattro rioni capoliveresi, in festa, pronti alle sfide che di lì a poco avrebbero dovuto affrontare.
Un dettaglio della festa dedicata all'uva [Photo Credits: iwasthere bit.ly/13mYJUl]
Un dettaglio della festa dedicata all'uva [Photo Credits: iwasthere bit.ly/13mYJUl]
I giochi della festa, in cui il paese si è sfidato, sono: la corsa dei tinelli, la pigiatura dell'uva nelle gabbie, gara del grappolo d'uva (cioè chi riusciva a mangiare il numero più alto di chicchi d'uva, con le mani legate dietro alla schiena) e la corsa delle botti. Ho visto dei numeri circensi, notato come l'uva elbana sia decisamente deliziosa e, applaudito tutti i concorrenti, dai primi agli ultimi, quando è stata diramata la classifica che ha visto vincitore il rione del Fosso. Non è finita qui, però. Nei giorni successivi, abbiamo fatto un giro turistico per le spiagge di Capoliveri, per poi finire a visitare il centro di questo adorabile paesino colorato da vicoli ripidi ma artistici. Alcuni blogger che erano con me, sono stati scelti per inserirsi nei rioni e prendere parte alla rappresentazione che poi sarebbe andata in scena la Domenica e, per loro, vigeva la ferma regola "non dite a nessuno quello che avete visto, sentito, fatto". Il divertimento nostro era quindi quello di cercare di saperne di più, insomma.. volevamo le curiosità! Volevamo vedere cosa avrebbero combinato.... ma niente. Erano irremovibili. Quindi, come tutti, abbiamo scoperto la Domenica, ultimo giorno di festa ma forse quello più importante e caratteristico, che cosa avevano preparato i quattro rioni del Fosso, della Fortezza, del Baluardo e della Torre. Dotati di pass esclusivo, per vivere in anteprima lo spettacolo, ci siamo intrufolati nelle strade capoliveresi e ciò che si è presentato ai nostri occhi è stato un vero e proprio palcoscenico teatrale immerso nei vicoli e nelle piccole piazze del paese. Tutti erano accomunati dal tema scelto per questa festa: i 150 anni dell'unità d'Italia.
Capoliveri in festa [Photo Credits: iwasthere.it bit.ly/Wx2Pn3]
Capoliveri in festa [Photo Credits: iwasthere.it bit.ly/Wx2Pn3]
Il rione del Baluardo, il primo che abbiamo visitato, aveva scelto come tema il 1961. Appena entrati, partiva la musica dai jukebox, le gonne a pois iniziavano a prendere vita, scatenandosi con le signore agghindate perfettamente in tema con quegli anni. In ogni angolo c'era qualche attrazione, chi cantava, chi cuciva, chi sistemava la vespa special. Insomma, un tuffo vero e proprio negli anni '60.
Il secondo rione visitato è stato quello della Torre. Qui, invece, si tornava indietro di più anni, vivendo la realtà dei contadini italiani. C'erano i canti degli alpini, la vendemmia fatta sotto ai nostri occhi, mentre passavamo, c'erano le signore che cantavano da una scala ad un'altra, c'era la rappresentazione storica, l'uva in quantità industriali. In paese si vociferava che la Torre vincesse questa edizione, per l'accuratezza nei dettagli, per l'interesse dimostrato nel "mantenere la parte" e per la qualità del cibo presentato (davvero ottimo, posso testimoniarlo!). Il terzo rione è stato il Fosso. Loro rievocavano l'epoca del 1861-1862 che, tutti noi sappiamo essere il momento in cui Garibaldi portò a termine la sua avventura, unendo il nostro paese. Fra tricolori, ulivi, uva e venditori ambulanti, il Fosso ha inscenato perfettamente l'epoca assegnatagli. I vicoli erano stati magicamente ridisegnati, si beveva del buon vino, i venditori del mercato cercavano di fare il loro lavoro nonostante la concorrenza. Insomma, anche qui, sembrava di vivere veramente quell'epoca.
Festa dell'uva a Capoliveri [Photo Credits: iwasthere.it bit.ly/13mZb5a]
Festa dell'uva a Capoliveri [Photo Credits: iwasthere.it bit.ly/13mZb5a]
L'ultimo rione ad essere visitato è stato quello della Fortezza. A loro era stato assegnato, come  tema, il 2011. Fra telefonini, tv e tutto quanto è tecnologico, si veniva trasportati in un percorso che ci mostrava la Capoliveri del 2011, impegnata su più fronti, ci venivano offerti degli ottimi dolci e non solo e, si finiva in piazza a cantare, ballare e bere insieme a tutto il rione. Una volta concluso il tour, io avevo puntato sulla Torre, sperando però, dentro di me, che il Baluardo vincesse...e infatti! Per la seconda volta consecutiva, il Baluardo si è qualificato vincitore della festa dell'uva di Capoliveri, riportando nel proprio rione, il Bacco. Dopo una bellissima sfilata di tutti i partecipanti alle rievocazioni, la festa è proseguita nei rioni, anche in quelli in cui si è perso, mangiando e bevendo il vino elbano. Non vedo l'ora sia l'anno prossimo, per tornare all'isola d'Elba ma, soprattutto, per rivivere questi magici giorni e l'atmosfera incredibile intorno alla festa dell'uva.