anfiteatro romano Lucca

Itinerario sulle colline delle Alpi Apuane

Scoprire la piana di Lucca risalendo il fiume

Itinerario che attraversa le colline della lucchesia toccando le cittadine più caratteristiche e importanti di questa zona. Risalendo il fiume il visitatore si troverà a scoprire piccole chiese e cappelle nascoste nel verde, ponti che attraversano strade antiche e ville storiche.

Lucca

Città che costruirono i romani e che le loro tracce sono sempre l'essenza del cuore dell'urbe come il foro, l'anfiteatro e le mura quadrilatere, però il massimo splendore è avvenuto nel XII secolo quando una secodna cerchia di mura la cinse, simbolo di rifioritura economica, culturale e politica. Tappa dei pellegrini che seguivano la Via Francigena e dei mercanti che si spostavano verso i paesi del nord. A passeggio si trovano residenze signorili, i palazzi dei Trenta e dei Bernardini sono alcuni esempi. Centro religioso con numerose chiese come San martino, san Frediano e San Michele, sia di grandi che piccole dimensioni. Il simbolo per eccellenza rimane i 4 km delle possenti mura, abbellite nel 1800 da giardini e viali.

Monte San Quirico - S. Quirico di Moriano
Nel 1998 il Comune di Lucca ha instituito il Parco Fluviale Urbano nel tratto del fiume più prossimo alla città, dal ponte di monte S. Quirico fino al ponte S. Pietro. Un piacevole percorso pedonale sopra gli argini ottocenteschi all'ombra di ontani, salici e pioppi. nella bella stagione si può approfittare per un bagno lungo le piccole spiaggette e delel zone attrezzate per il pic-nic.

Sul fiume vicino alla città esisteva un ponte in legno che fu distrutto dai fiorentini nel corso della battaglia nel 1336. Nel 1341 fu la volta dei pisani a prendere in assedio e occupare Lucca e l'Angusta, la grande fortezza cittadina che occupava gran parte della città medievale. Alla loro cacciata nel 1370 i lucchesi distrussero l'Angusta e con parte del materiale ci costruirono il nuovo ponte di Monte S. Quirico.

Nell'VIII secolo sulla sommita di Monticello di San Quirico c'era una chiesa che fu completamente riedificata dal vescovo Anselmo da Baggio e consacrata prorpio da lui nel giorno in cui fu eletto papa. La fabbrica attuale è di fine ottocento con un bell'organo e nuemrose statue in legno del XIII-XIV secolo.

S. Stefano
La pieve di S. Stefano fu fondata da San Frediano nel VI secolo e da allora sono state fatte alcune aggiunte in diverse epoche a testimonianza della frequentazione di quetse strade collibnari alla volta di Lucca. Della chiesa romancia rimane la parte sinistra e l'abside a tre monofore, della ricostruzione cinquecentesca l'ampio loggiato da cui si gode uno splendido panorama, di quella settecentesca si ha ancora l'elegante cantoria a rilievi ed intarsi policromi. La torre campanaria a merlatura guelfa completano la costruzione.

Carignano
Sui versanti collinari sopra il paese di Carignano, in prossimità del bosco, si concentravano numerosi casini di caccia dei nobili lucchesi del XV secolo. La chiesa di Santa Maria Assunta fu ricostruita in quel periodo e nei secoli successivi furono aggiutni preziosi arredi: l'altare ad intarsi lignei el transetto, l'organo dei primi del XIX secolo e la cantoria.

S. Macario
Nel paese di S. Macario oltre ad alcuni casolari si ha la chiesa di San Jacopo, di cui rimane solo l'abside, l'edificio è stato sconsacrato per trasformarlo in una residenza privata. Qui nel XII secolo si poteva sostare all'Ospedale di Colle Beltrandi, uno dei dieci ospedali lucchesi istituiti per i viandanti.

Nave
Nel IX secolo il conte Eriprando, proprietario delle terre sulle sponde del Serchio, a ovest della città, si ingegnò di passare il fiume con un "servizio" di traghetto ed il luogo fu chiamato "ad navem Eriprandi". Forse fu anche il promotore della costruzione di uno dei cinque ricoveri per pellegrini della zona, già documentato nel 1910. Oggi il paese di anve è noto per le decorazioni murali realizzate dagli allievi di alcuni istituti d'arte italiani.

Ponte S. Pietro
Nel X secolo il marchese di Toscana, che risiedeva a Lucca fece costruire un ponte per facilitare il cammino di pellegrini e mercanti che dalla costa volevano raggiungere Lucca. Il ponte San Pietro da allora ad oggi fu ricostruito più volte con piloni in pietra nel 1379 con sette archi in muratura nel 1492. Fu distrutto durante la guerra, ma prontamente ricostruito.

Nozzano Castello
Il castello fu più votle distrutto e ricostruito, in virtù della posizione su un confine pericoloso, quello con Pisa, ma strategico perchè sullo stretto passaggio tra la pianura di Lucca e la Versilia. Lo frotneggiava la fortezza pisana di Ripafratta, ancora esistente e insieem costituivano un importante elemento del sistema di comunicazione e difesa che dalla costa si inoltrava lungo la pianura lucchese e la valle del Serchio, fino ai castelli della Garfagnana.

Come arivare da Lucca a Nozzano:
Da Lucca uscendo dalla Porta Santa Maria, si percorre da destra il viale dei Circonvallazione, alla rotonda si seguono per un breve tratto le indicazioni per Camaiore e superato il ponte, si gira a destra all'incrocio seguendo le indicazioni per San Concordio di Moriano, Arsina. Da qui si scende per incrociare la strada della Freddana e dalla collina di Pieve Santo Stefano si scende a Carignano e San Macario. Proseguendo la Sarzanese si arriva a Nozzano Castello. 15 km circa di lunghezza con un traffico modesto e fondo stradale sia sterrato che asfaltato. Un tratto con salite dolci che in bicicletta non richiedono un particolare allenamento.
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