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Itinerari archeologici in Val di Cornia

Percorsi tra necropoli etrusche e natura, affacciati sul mare cristallino

I parchi della Val di Cornia offrono occasioni importanti per coniugare in una sola vacanza sport e cultura. Sono numerosi i percorsi proposti che conducono alla scoperta degli splendidi scenari del paesaggio e dei ritrovamenti della più antica civiltà che ha attraversato questo territorio. Per la visita è necessaria la prenotazione.

Da vedere:
Necropoli di San Cerbone
- Nella parte bassa del Parco presso il Centro Visita (Podere San Cerbone). Si possono ammirare i tumuli e le tombe a edicola di Populonia (VII-VI a.C.) e l'evoluzione dei modelli dell'architettura funeraria.

Necropoli delle Grotte - Sulle colline affacciate sul golfo di Baratti si estende una necropoli costituita da tombe a camera, scavate nella roccia che si alternano a fronti di cava per l’estrazione della pietra panchina, una arenaria locale, che nei secoli utilizzata come materiale da costruzione.

Centro di archeologia sperimentale - Al suo interno si possono svolgere numerose attività secondo le tecnologie antiche. Operatori esperti condurranno i visitatori in un’esperienza manuale nella fabbricazione di oggetti della vita quotidiana della preistoria e protostoria.

Area industriale - Sono aree, lungo la Via del Ferro, delimitate da murature all’interno delle quali sono state svolte alcune delle principali attività legate alla produzione del ferro come l’arrostimento dell’emeatite che serviva a preparare il minerale prima di essere inserito nei forni.

Acropoli di Populonia - Sono i resti degli importanti templi romani che si affacciavano su una grande piazza situata al centro della città antica. Un sentiero lungo la via lastricata conduce di fronte alle Logge, imponente terrazzamento che costituiva la base su cui si articolavano altri ricchi ambienti. Numerose ricostruzioni tridimensionali e illustrazioni aiutano il visitatore a percepire l’imponenza  e i colori di queste strutture.

Via dell’Acropoli - Suggestivo itinerario che raggiunge la sommità del promontorio dove si trovano i resti dei primi insediamenti etruschi di Populonia e si può camminare sulla cresta del più antico circuito murario della città. Viste panoramiche a tutto tondo sulla costa settentrionale e sull’isola d’Elba.

Monastero di San Quirico - Il monastero, nascosto nel bosco, risale almeno all’XI secolo a.C. intorno al chiostro, un tempo riccamente decorato da sculture, si susseguono la chiesa e gli ambienti monastici, dominati dall’imponente torre.

I percorsi:
Via del Ferro - Itinerario fra sepolcri a tumulo e antichi edifici legati alla lavorazione del ferro, con interessanti valenze ambientali.

Via delle Cave - Itinerario all’interno di un fitto bosco punteggiato da antiche cave per l’estrazione della pietra da costruzione e tombe a camera scavate nella roccia. Lungo il suo tragitto uno spettacolare scorcio panoramico sul Golfo di Baratti e sulla necropoli delle Grotte.

Via del Monastero - Si distacca dalla via delle Cave e prosegue sul versante opposto del promontorio fino a raggiungere il monastero benedettino di San Quirico e poi in direzione dell’Acropoli di Populonia. Scorci panoramici estremamente suggestivi.

Via della Romanella - Lungo la Via del Ferro si diparte un itinerario che conduce fino ai resti dell’antiche mura di Populonia e che poi sale fino all’acropoli della città, ripercorrendo una antica strada basolata oggi nascosta nel bosco.
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Val di Cornia
La Val di Cornia si estende nella provincia di Livorno tra Campiglia Marittima, Suvereto e San Vincenzo. È un territorio ricco di bellezze naturalistiche che si affaccia sul mare e riesce a catturare il visitatore con un mix di tradizioni della ...
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