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Ingresso gratuito ai musei la prima domenica del mese

I migliori musei della Toscana, una volta al mese, aprono gratuitamente le loro porte al pubblico

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Dal primo luglio 2014, i musei statali sono gratis la prima domenica del mese. Anche se non tutti fanno parte di questa iniziativa, ce ne sono comunque molti che partecipano e anche musei non statali hanno introdotto simili iniziative. Ecco una lista, provincia per provincia, di alcuni musei che renderanno la domenica piena di cultura (per una lista completa, date un’occhiata a questo link).

Arezzo
Museo archeologico nazionale "Gaio Cilnio Mecenate", Arezzo
Museo archeologico nazionale "Gaio Cilnio Mecenate", Arezzo - Credit: Musei Statali di Arezzo

La provincia di Arezzo è il luogo perfetto per un viaggio attraverso ogni epoca della storia e quel patrimonio lasciato da ognuna di essa. L’area archeologica di Cortona introduce il visitatore alle impressionanti tombe etrusche e alla storia della loro scoperta nei secoli recenti, mentre il Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate”, ad Arezzo, è un buon posto per vedere altri manufatti etruschi provenienti dalle tombe, così come oggetti di epoca romana. Per un salto indietro nella storia, trascorrete del tempo alla Casa Museo Vasari, dedicata al famoso artista e scrittore del Rinascimento nato ad Arezzo.

Firenze
Bargello
Bargello - Credit: Nuno Cardoso

Le scelte museali nella provincia di Firenze certamente non mancano. Molti dei musei statali in città partecipano all’iniziativa domenicale, inclusa la celebre Galleria degli Uffizi, ma, se volete evitare la folla, vi consigliamo di dirigervi verso alcuni dei musei meno visitati, come il Museo del Bargello, casa di un’incredibile raccolta di sculture del Rinascimento, e il Museo Archeologico, che vanta un’importante collezione di artefatti di epoca etrusca, romana, greca e dell’Antico Egitto. Curiosamente, la sezione egizia è la seconda più grande in Italia dopo quella di Torino! Se la prima domenica del mese il tempo è particolarmente bello, spostatevi alla Villa Medicea di Castello e ai suoi splendidi giardini, subito fuori Firenze.

Grosseto
Area archeologica di Roselle
Area archeologica di Roselle - Credit: LepoRello

Come Arezzo, la provincia di Grosseto è famosa in tutto il mondo per la sua storia antica, con dozzine di siti etruschi che punteggiano la zona. Vetulonia fu una delle dodici città etrusche più importanti e l’area archeologica, nell'odierna Castiglione della Pescaia, presenta la sua storia attraverso le scoperte fatte sul finire dell’Ottocento da Isidoro Falchi. E, appena fuori Grosseto, potete visitare l’area archeologica di Roselle, una delle più importanti città dell’Etruria. Il Museo Archeologico Nazionale e Città Antica di Cosa, sulla costa, a Orbetello, invece, evidenzia la storia romana dell’area e conserva artefatti di questa città fondata nel 273 a.C.

Livorno
Museo Fattori
Museo Fattori - Credit: Etienne

Della provincia di Livorno fanno parte sia località sulla terraferma che la splendida Isola d’Elba, dove notoriamente fu esiliato Napoleone nel 1814. Le sue due residenze, Villa San Martino e la Palazzina dei Mulini, sono entrambe aperte ai visitatori la prima domenica del mese; qui potete ammirare parte della biblioteca che l’imperatore francese portò con sé sull’isola e una collezione di stampe del XIX secolo, oltre ad altri oggetti. A Livorno, il Museo Civico Giovanni Fattori conserva molti dipinti che vanno dal XIX al XX secolo, in particolare della corrente dei Macchiaioli, mentre il nuovissimo Museo della Città evidenzia la storia di Livorno attraverso 600 opere d’arte, reperti archeologici e altri oggetti inestimabili.  

Pisa
Certosa di Calci, Pisa
Certosa di Calci, Pisa

La provincia di Pisa è, senza dubbio, la terra della famosissima Torre Pendente, ma potreste apprezzare una visita all’Orto Botanico, il più antico giardino botanico del mondo! A soli 10 chilometri da Pisa, a Calci, troverete la Certosa, un eremo fondato nel 1366 dove potrete esplorare la storia dei monaci certosini che hanno vissuto qui fino al 1972. Per ancora un po’ di storia medievale, fate ritorno a Pisa e fermatevi al Museo di San Matteo, che conserva una collezione di dipinti e sculture che vanno dal XII al XV secolo.

Pistoia
Museo CIvico
Museo CIvico

Uno dei più amati poeti italiani, Giuseppe Giusti, è nato in provincia di Pistoia, a Monsummano Terme, dove oggi i visitatori possono trovare una casa-museo a lui dedicata e che è situata nella sua casa d’infanzia. La Fortezza di Santa Barbara, a Pistoia, è perfetta per un viaggio nel passato, dove potete apprendere tutto sul controllo di Firenze sulla città nel Cinquecento. Per un’esperienza museale più classica, visitate il Museo Civico nel centro di Pistoia, che ospita opere religiose provenienti da chiese e conventi di tutta la provincia, oltre a dipinti che attraversano i secoli fino all’Ottocento.

Prato
Villa Medicea di Poggio a Caiano
Villa Medicea di Poggio a Caiano

In quanto piccola provincia, Prato non ha molti musei che partecipano all’iniziativa della domenica, ma la Villa Medicea di Poggio a Caiano e il suo Museo della Natura Morta certamente sì. Una visita a questa villa spettacolare vi farà desiderare di sapere quanto più possibile su questa potente famiglia del Rinascimento, il cui interesse per la botanica è ben documentato nel Museo della Natura Morta, dove si possono vedere dipinti di frutti che oggi non esistono più.

Siena
Annunciazione di Ambrogio Lorenzetti, Pinacoteca di Siena
Annunciazione di Ambrogio Lorenzetti, Pinacoteca di Siena

Territorio di splendidi paesaggi, quintali di storia e musei incredibili, la provincia di Siena è il luogo ideale per trascorrere la vostra prima domenica del mese. La Pinacoteca di Siena è uno dei più famosi musei cittadini, in quanto vanta una collezione di opere rinascimentali di scuole senese. Per un po’ di storia antica, andate al Museo Archeologico di Chiusi, che conserva oggetti di epoca etrusca, romana e longobarda ritrovati nella zona, mentre, nei pressi, potete visitare la necropoli di Poggio Renzo, un immenso sito di sepoltura venuto alla luce a metà Ottocento.

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Arte e Cultura