Comune di Pistoia: la valle del Vincio

In viaggio nella Valle del Vincio di Brandeglio

Lungo le colline pistoiesi uno stupendo percorso nella natura

Il Vincio di Brandeglio è uno dei numerosi torrenti che, con un corso breve e impetuoso, scendono dalle colline verso la pianura pistoiese.

Nasce dai monti posti a nord-ovest di Pistoia, tra cui Poggiobello che supera i 1000 m d’altitudine, che dividono la valle dell’Ombrone da quelle della Liesina e del Reno e dopo un percorso di circa 8 km. si getta, a Gello, nell’Ombrone di cui costituisce uno dei principali affluenti.
Il Vincio di Brandeglio si forma in località Mulino della Sega, nei pressi dell’abitato di Cucciano, dopo la confluenza dei suoi due principali rami: il Vincio delle Piagge e il Vincio di Cireglio, due corsi d’acqua con una forte corrente che scorrono in un ambiente molto suggestivo e racchiusi tra strette pareti.
Dopo la confluenza la valle diviene più ampia, con i pendii meno scoscesi e con un fondovalle a tratti ampio e pianeggiante.
Il fitto manto boscoso che ricopre i versanti si fa più rado e cominciano a comparire, in particolare sul versante settentrionale esposto a mezzogiorno, ampie aree coltivate con olivi ed alberi da frutto.
Via via che si scende verso la pianura il versante settentrionale diviene sempre più coltivato mentre quello meridionale mantiene ampi spazi coperti da un fitto bosco ceduo alternato a residue selve di castagni. La valle è stata usata fin da epoca remota come parte iniziale dei numerosi percorsi di valico dell’Appennino che da Pistoia si dipartivano in direzione del nord Italia poiché attraverso di essa si poteva raggiungere lo spartiacque pistoiese e proseguire verso la Pianura Padana o la Garfagnana.

Pertanto fin dall’epoca medioevale un antico percorso attraversava il torrente Ombrone poco a nord dell’attuale centro di Capostrada con il cosiddetto ponte Asinaio, oggi ponte di Gello, e subito dopo scavalcava con un altro ponte, tuttora esistente, il torrente Vincio poco prima della confluenza con l’Ombrone e quindi, tenendosi sul versante orografico sinistro della valle, la risaliva fino al passo delle Piastre. Da lì si poteva proseguire lungo la valle del Reno in direzione dell’Emilia oppure lungo la valle della Liesina, affluente della Lima, verso la Garfagnana e l’alta Lucchesia.

Una parte di questi percorsi è ancora oggi identificabile con alcuni tratti della Via vecchia montanina che costituisce ciò che ne rimane dopo la costruzione, alla fine del secolo XVIII della via Ximeniana per Modena. Lungo queste direttrici, a partire dal Medioevo, sorsero così numerosi abitati e due ospizi, uno a Gello, in corrispondenza degli attraversamenti del Vincio e dell’Ombrone, dedicato a S. Pietro Romeo, e l’altro nei pressi di Prunetta, appena oltrepassato lo spartiacque, denominato Ospizio della Croce Brandelliana o Brandegliana che costituivano due importanti posti di ricovero e di ristoro posti alle estremità della valle del Vincio.

Fonte by Comune di Pistoia