Il sentiero della fiaba in Valdinievole

Un viaggio tra i borghi della Valleriana

Il percorso che collega Pescia a Collodi è il meraviglioso Sentiero della Fiaba.

Collodi, con le sue caratteristiche e la sua storia, rappresenta un vero e proprio itinerario nell’itinerario all’interno del territorio della Valdinievole. L’antico borgo medievale, si arrampica su una panoramica collina ricca di ulivi, rigogliosa e suggestiva, e ha le sembianze di una scenografica cascata di case. Intorno alla metà dell’Ottocento vi abitava la ricca famiglia Garzoni, per la quale lavoravano i nonni materni di Carlo Lorenzini(1826-1890) autore de Le avventure di Pinocchio, poi divenuto celebre in tutto il mondo come Carlo Collodi. Ai piedi di Collodi Vecchio si trova Villa Garzoni, pregevole esemplare di dimora nobile lucchese, edificata tra il 1633 e il 1662 in stile barocco. Lo straordinario giardino è considerato tra i più belli d’Italia. Nella parte bassa dei giardini è stata inaugurata la Collodi Butterfly house, architettura in vetro dove all’interno vivono più di 400 specie di farfalle.

Raggiunta la parte alta di Collodi è possibile proseguire verso le 10 castella della Valleriana.

“Che meraviglia! Ma questa è la Svizzera Pesciatina!” fu con queste parole che Jean- Charles- Léonard Simonde de Sismondi (1776-1842) battezzò questa porzione di montagne in quanto gli ricordavano il rigoglioso e variegato ambiente svizzero. Le comunità che si trovano in quest’area hanno una storia millenaria, ricca di cultura e tradizione e sono raccolte sotto il nome di “Dieci Castella”. Pietrabuona, Vellano, Sorana, Medicina, Fibbialla, Aramo, Castelvecchio, San Quirico, Stiappa e Pontito sono i paesi che si distendono in una sorta di ellisse su tre valli: la Valleriana, la Val di Torbola e la Val di Forfora. Questi antichi borghi posseggono tutti una struttura ben definita: sono interamente costruiti in la pietra serena, esposti a sud e protetti da mura e torri di avvistamento che nel tempo hanno visto mutare la loro funzione in residenze o in torri campanarie.

PIETRABUONA

Borgo fortificato, situato su un poggio in posizione strategica, che prende il nome dalle cave di pietra serena che per secoli hanno fornito la materia prima per la costruzione dei palazzi pesciatini e fiorentini. Nella parte bassa è visitabile il Museo della Carta, che raccoglie le testimonianze della secolare e prestigiosa attività che si svolgeva nella zona. L’antichissima Chiesa è dedicata a S. Matteo e conserva al suo interno due statue lignee policrome del XV secolo molto antiche che rappresentano S. Michele e S. Colombano.

MEDICINA

Il castello è documentato prima de Mille ed è stato luogo conteso tra lucchesi e fiorentini; presenta un assetto urbano in cui si impone l’antica pieve dei Ss. Sisto e Martino, che conserva un fonte battesimale della metà del Cinquecento e due statue quattrocentesche raffiguranti la Madonna col Bambino.

ARAMO

Il castello di Fibbialla, documentato dal X secolo, segna l’ingresso della chiesa di S. Michele, riedificata alla fine del XVIII secolo, nella quale si conserva una scultura quattrocentesca della Vergine Annunziata.

SAN QUIRICO

S. Quirico rappresenta uno dei più bei castelli della Valleriana. Collocato sul versante orientale del Monte Battifolle, è un paese che offre la vista di tutte le valli. Nel centro troviamo suggestivi vicoli che si incrociano e passano ora sotto le abitazioni attraverso piccoli tunnel, ora presso incantevoli pergole o tettoie. In posizione più bassa si trova la Chiesa romanica dedicata ai SS. Quirico e Giuditta all’interno della quale sono conservati due pregevoli fonti battesimali. Di notevole interesse è il “Museo della Civiltà Contadina”, realizzato all’interno del complesso agrituristico “Il Frantoio”.

CASTELVECCHIO

Il borgo è preceduto dall’isolata pieve dei Ss. Ansano e Tommaso, uno degli esempi più interessanti di romanico della valle, edificata nell’XI secolo da maestri comacini su un preesistente edificio. Proseguendo poco più avanti, in basso, si trova il Borgo, di origine medioevale: mantiene della sua primitiva struttura suggestive vie castellane che si inerpicano sino alla Chiesa di S. Ansano.

STIAPPA

L’antico castello sorge sull’antico confine fra granducato di Toscana e il ducato di Lucca. Pieve di S. Maria Assunta sorge in posizione
elevata e denuncia un forte richiamo all’arte romanica. Da Stiappa si scende fino al Mulino del Fontanone, per un percorso di trekking chiamato la “Via del mulini”.

PONTITO

Il paese ha una curiosa forma a punta, una sorta di triangolo. Il castello (che raggiunge la quota di 749 metri sul livello del mare) noto sin dal IX secolo come possesso dei vescovi di Lucca, sorge presso la sorgente del fiume Pescia. Il borgo ha conservato integro l’impianto fortificato; all’interno l’abitato si articola secondo un particolare andamento piramidale al cui vertice si erge la Chiesa dei SS. Andrea e Lucia, robusta costruzione in pietra di origine romanica, con tre navate e un magnifico fonte battesimale quattrocentesco a immersione, decorato da cornucopie e rosoni.Una passeggiata all’interno di questo paese, la cui forma ricorda un ventaglio adagiato sulla morbida natura incontaminata, svelerà all’occhio del più attento visitatore segni artistici di notevole livello che un tempo esprimevano la dignità e la storia del luogo.

VELLANO

Vellano è il capoluogo riconosciuto della Svizzera Pesciatina e un tempo rinomata località di villeggiatura. Il paese, antico Avellanum, sorge in posizione panoramica sulla valle del fiume Pescia ed è noto per la sua Pieve medievale già dal X secolo. Un tempo fu feudo della famiglia Garzoni, e alla metà del Trecento il politico e letterato Coluccio Salutati redasse quegli statuti che per lungo tempo ne sancirono le caratteristiche amministrative. Nella parte sottostante al Castello, fuori dalle mura, si trova la pieve dei SS. Sisto e Martino, che un tempo era annessa ad una antichissima abbazia benedettina. Interessante è il “Museo Storico Etnografico del Minatore e del Cavatore”, detto anche “La Miniera di Publio”, che espone arnesi da lavoro tipici dell’attività di estrazione della roccia che veniva praticata nella zona e una ricca collezione di minerali.

SORANA

L’antico borgo, adagiato sulle pendici del Monte Petritulo, prende il nome dalla rocca, della quale rimangono oggi soltanto alcuni resti e che un tempo era detta “sovrana” per la sua posizione a dominiodella vallata. La particolare pianta ellittica del borgo culmina nella piazza dove è situata la Chiesa dedicata ai SS. Pietro e Paolo. Celebre per la produzione di un particolare tipo di fagiolo dal gusto delicato, Sorana è oggi meta di buongustai a caccia di prelibatezze.