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Cosa vedere nel centro storico di Figline Valdarno

Un percorso per scoprire il cuore della cittadina

« Ma la cittadinanza, ch'è or mista
di Campi, di Certaldo e di Fegghine,
pura vediesi ne l'ultimo artista »
Scriveva queste righe Dante Alighieri nel XVI canto del Paradiso della Divina Commedia. In pochi versi ha citato tre località importanti della Toscana, tra cui Figline Valdarno.
Situata in provincia di Firenze, il paese arriva ad abbracciare anche le iconiche colline del Chianti. Proprio qui, infine, sono nati alcuni dei più noti artisti e autori di tutti i tempi: Masaccio, Poggio Bracciolini, Benedetto Varchi.
 
Per scoprire Figline Valdarno vi portiamo a visitare gli edifici che cingono la piazza centrale e gli elementi tipici del Valdarno e del Casentino.
La Collegiata di S. Maria
Figline Valdarno
Figline Valdarno

La Collegiata di Santa Maria ottiene questo titolo nel 1493 da papa Alessandro VI Borgia, anche se è stata fondata dai Fiorentini nel 1257.

All'interno sono conservate opere interessanti: una tavola datata 1539 con Madonna, Bambino e santi, attribuita al marchigiano Giovanni Andrea De Magistris; la cappella del Santissimo Sacramento ottocentesca, con fonte battesimale del Cinquecento; un San Giuseppe in terracotta parzialmente invetriata di Andrea della Robbia.

Nello stesso luogo si trova anche la tavola cuspidata della Maestà del cosiddetto "Maestro di Figline", con Madonna in trono fra angeli e in basso san Ludovico di Tolosa e santa Elisabetta di Ungheria. La composizione della Maestà di Figline prende ispirazione da quella di Giotto dipinta per Ognissanti a Firenze verso il 1310, oggi agli Uffizi

Accanto alla chiesa, accessibile per una porta in fondo alla parete destra, si può visitare il Museo d'arte sacra, in cui si conserva la Coppia di Angeli di Domenico Ghirlandaio del 1480.

Il museo contiene il Martirio di San Lorenzo di Ludovico Cardi detto il Cigoli del 1590. Fu eseguito per la chiesa della confraternita dedicata a San Lorenzo nell'ospedale Serristori; acquistato nel 1733 dai Medici, passò poi ai depositi delle gallerie fiorentine, da dove è ritornato a Figline.

Ex-Spedale Serristori

Usciti dalla chiesa, sul lato opposto della piazza, sorge un lungo edificio seicentesco, che ha al piano terreno un loggiato. Si tratta della prima sede dello spedale Serristori, fondato da Ser Ristoro Serristori. Le lunette sotto il loggiato sono state affrescate da Niccolò Lapi alla fine del Seicento.

Monastero della Santa Croce delle Agostiniane

Il monastero della Santa Croce delle Agostiniane, fondato nel 1542 al posto di un monastero di Benedettine Vallombrosane, ha un gradevole interno settecentesco. Da notare una Crocefissione, tela del Cinquecento all'altare di destra.

Chiesa gotica di S. Francesco

Nell'adiacente piazza Stanislao Morelli, c'è la chiesa gotica di San Francesco, documentata fino dal 1229, che presenta ampi resti in facciata di una originale bicromia bianconera, comune a molti edifici del Trecento toscano. In sacrestia si trova la Madonna col Bambino, 1420-30 circa, in stucco dipinto, della bottega di Lorenzo Ghiberti

Casagrande dei Serristori
Piazza Marsilio Ficino a Figline Valdarno
Piazza Marsilio Ficino a Figline Valdarno - Credit: Proloco Figline Valdarno Marsilio Ficino

Si raggiunge poi la cosiddetta Casagrande dei Serristori, un complesso di palazzi già abitato dai Serristori, la famiglia egemone di Figline, che vi avevano raccolto una collezione di opere d'arte e mobilio antico, sistemata dal Castellucci nei primi anni venti e poi in gran parte dispersa. Si può visitare il bel cortile del palazzo, aperto con un doppio loggiato rinascimentale su un giardino all'italiana. Le mura della città, costruite fra 16 il 1356 e il 1375, si presentano ben visibili a chi faccia il giro attorno al centro medievale soprattutto dal lato verso le colline, dove è stato sistemato un giardino con pini.

Teatro Garibaldi

Addossato alle mura, presso il Cassero, c'è il teatro Garibaldi, eretto nel 1868-70 dall'architetto figlinese Angelo Pierallini e decorato da Egisto Sarri. Dietro il palcoscenico sono state messe in luce le mura medievali. Da qui si raggiunge in breve, verso destra, il quadrato cimitero monumentale della Misericordia, neoclassico, costituito da quattro cappelle cupolate, agli angoli, congiunte da porticati.

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