Amiata d'inverno

Il benessere termale e la natura incontaminata del Monte Amiata

L'inverno tra terme, neve e passeggiate

A sud di Siena, tra la Maremma e la Val d’Orcia, il Monte Amiata con i suoi 1.738 metri costituisce una delle vette più alte della Toscana, è sicuramente un vulcano ormai spento. Spento ma non completamente inattivo, visto che le tante sorgenti termali, che scaturiscono ai suoi piedi, sono certamente una prova che il cuore di questa bellissima montagna è ancora caldo e attivo. Le terme di cui stiamo parlando sono quelle di Bagni San Filippo, quelle di Bagno Vignoni e, a pochi km, quelle di San Casciano dei Bagni. Ma tutto il sottosuolo di questa parte di Toscana galleggia, in pratica, su una grandissima falda di acqua termale visto che non troppo distanti da qui esistono anche le Terme di Chianciano e quelle di Montepulciano. (www.termebenessere.terresiena.it).

Non per niente, la provincia di Siena è stata giustamente definita la provincia più termale d’Italia. E le terme, come si sa, forse si apprezzano di più in inverno che nelle altre stagioni. Cosa c’è di più bello che farsi coccolare nel benessere di acque e vapori termali, mentre fuori fa freddo e magari è anche nevicato?

L’Amiata offre, infatti, anche la possibilità di starsene tutto il giorno sui campi da sci, che si snodano per chilometri tra le faggete e le abetaie incontaminate. Molte le piste e per ogni genere di specialità o preferenza, come lo sci alpino, quello nordico, con la possibilità anche di altre attività come escursioni con ciaspole, di nordic walking, con mountain bike, con Quad sulla neve e lunghe passeggiate tra gli alberi secolari.

A conclusione, niente di meglio che passare alcune ore in una delle terme del territorio, che non sono mai troppo lontane. E anche se non c’è la neve, sarà un’esperienza da ricordare quella di avventurarsi –  in tutta sicurezza - in escursioni naturalistiche lungo la fitta rete di sentieri che, come una ragnatela, avvolgono l’intera montagna, dalle pendici fino alla vetta, dove torreggia la grande croce di ferro. Oppure in uno dei tanti borghi che punteggiano l’Amiata; dappertutto ci sarà modo di poter entrare in contatto con la particolare cultura di questi luoghi che, grazie ad un isolamento che li ha visto chiusi in se stessi per secoli, hanno mantenuto un patrimonio di tradizioni, enogastronomia e folclore assolutamente introvabile altrove. E così tra un’emozionante visita alle gallerie delle antiche miniere, accompagnati da autentici minatori trasformati in guide provette, e una degustazione di funghi e castagne lavorati in mille modi, le ore passeranno concedendo una serenità d’altri tempi.
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Monte Amiata
Terra ibrida e complessa, compresa tra Val d’Orcia e Maremma, l’Amiata è un centro di vita e di culture che, dato il suo carattere antico e fortemente legato alle forze naturali, proviamo a raccontare attraverso il metaforico prisma dei quattro ...
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