Pieve di San Polo in Rosso

I dintorni di Gaiole in Chianti

Diramazione della strada dei castelli

Lasciata la statale 408, a circa 7 km da Gaiole, si sale verso lecchi e si raggiunge il castello di Monteluco che domina tutta la vallata del torrente Massellone. La prima memoria del castello è del 1176 quando Siena lo dovette cedere a Firenze, come punto nevralgico, fu sempre investito dalle offensive senesi.

Il castello si compone di due nuclei: un avamposto, in basso, con un poderoso torrione di pietra ed un grosso complesso, sulla vetta, che si svolge attorno ad un cortile a cui si accede attraverso un elegante arco.

Sul versante opposto, al di là del fiume, si erge la grossa torre di Tornano teatro di scontri tra Firenze e Siena, rivendicato accanitamente da Guarnellotto Mazzalombardi per il predominio sulla zona.

Imponente costruzione in pietra, a pianta lievemente trapezoidale, con base a scarpa e numerose aperture orginarie ad arco.

Interessanti nella zona sono i caratteristici agglomerati rurali di cui il Comune di gaiole è ricco. Prima di Lecchi, sulla sinistra, troviamo San Sano, villaggio romanico, dopo riprendendo a salire, vi è Ama, Montebuoni, Casanova D'Ama, Adine e Poggio San Polo con la splendida pieve fortificata di San Polo in Rosso. Questa già nel 1300, aveva l'assetto di una fortezza; appartenente ai Ricasoli, fu occupata dai senesi nel 1478 per tornare poi nel 1483 sotto il dominio di Firenze.

La pieve è composta da una chiesa a tre navate incorporata in una grossa costruzione castellana con numerose archibugiere e due interessanti torri rotonde, con base a scarpa, in angolo. Mirabile il cortile con il pozzo ed un'area loggetta rinascimentale.

Proseguendo sulla strada provinciale si può deviare, verso il borgo di Adine, quindi sulla sinsitra verso Galenda e San Giusto in Salcio, pieve in purissimo stile romanico, ed infine a Le Selve insediamento in bellissima posizione in vetta ad una collina.