Giubileo in Toscana: i luoghi della fede

Per ottenere l’indulgenza durante l’Anno Santo basterà recarsi in una delle oltre quaranta ‘chiese particolari’ indicate dai vescovi in tutto il territorio regionale

Il Giubileo della Misericordia è un appuntamento “straordinario” e in quanto tale ha dei particolarissimi attributi. Lo stesso Papa Francesco infatti, nella Bolla d’indizione "Misericordiae vultus", ha stabilito che sarà possibile ricevere l’indulgenza plenaria in tutte le diocesi. Forse il Papa ha voluto concedere questa possibilità ai fedeli anche in considerazione dell’inaspettata rapidità con cui è stato indetto l’anno giubilare, fatto sta che, seguendo le sue parole, “il Giubileo sarà celebrato a Roma così come nelle 'Chiese particolari' quale segno visibile della comunione di tutta la Chiesa”.

 

Oltre alle cattedrali di ciascuna diocesi, i vescovi potranno indicare dei Santuari di particolare rilevanza come ‘chiese giubilari’, luoghi nei quali sarà possibile godere di tutti i benefici spirituali concessi solitamente nelle basiliche romane durante gli anni santi. Non resta dunque che scoprire tutte le chiese toscane indicate dai porporati come ‘particolari’ nelle diciotto diocesi che ricalcano fedelmente i confini dell’antico Granducato.


 

Partiamo da Firenze, oltre a Santa Maria del Fiore nel capoluogo si potrà attraversare (metaforicamente) la ‘porta santa’ anche nelle basiliche della Santissima Annunziata e in quella dell’Impruneta. Nell’Arcidiocesi di Arezzo Cortona e Sansepolcro il perdono divino si diffonderà come un’impalpabile pioggia beata, le chiese giubilari saranno in questa zona infatti addirittura otto: l’ampio ventaglio di scelta parte dalla Cattedrale dei Santi Pietro e Donato e dalla Basilica di San Francesco di Arezzo, passa al Monastero di Camaldoli, al Santuario della Verna, all’Eremo di Monte Casale a San Sepolcro, per arrivare al Santuario di Santa Maria delle Grazie di Calcinaio (a Cortona), alla Collegiata di San Giuliano a Castiglion Fiorentino, e concludersi infine col Santuario della Madonna del Patrocinio a Castelnuovo Berardenga. A Pistoia, diversamente, ci saranno due porte sante, la prima sarà quella della Cattedrale di San Zeno, la seconda quella del Santuario della Beata Vergine di Valdibrana.

 

 

Più classica la scelta di altre diocesi, che hanno preferito puntare sulla sola cattedrale. Tra queste spicca Pisa (la cui breccia salvifica è aperta nel Duomo dedicato a Santa Maria Assunta), lo stesso vale per Prato (e per la Cattedrale di Santo Stefano), così come una sola ‘chiesa particolare’ è stata indicata a San Miniato (nel Duomo dedicato a Santa Maria Assunta e San Genesio), e a Volterra (sempre in Cattedrale). Singolare invece la scelta di Lucca, dove il Giubileo verrà sì inaugurato in Duomo ma la porta della Misericordia sarà quella dell'umile chiesa di San Giusto.

 

Diversamente nella piccola diocesi di Fiesole, sui colli alle spalle di Firenze, sono state indicate due chiese giubilari: la prima è la Cattedrale di San Romolo e la seconda è quella del Santuario di Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Valdarno. Due ‘porte sante’ anche per la diocesi di Massa Carrara e Pontremoli, nel Duomo dei Santi Piero e Francesco a Massa e nella Concattedrale di Santa Maria Assunta a Pontremoli. Proseguendo il nostro crescendo passiamo alle tre ‘chiese particolari’ delle terre di Siena, cominciamo dal Duomo della città del Palio (dove sarà possibile ricevere l’indulgenza in una tra le chiese più belle al mondo, è lecito dirlo?), proseguiamo con il Santuario di Santa Maria a Pancole (a cinque chilometri da San Gimignano) per concludere con la Chiesa della Madonna del Soccorso a Montalcino. Ricca l’offerta anche per la Valdinievole, in cui saranno ben quattro gli edifici di culto giubilari: il Duomo Pescia, il Santuario di Santa Maria della Fontenuova a Monsummano Terme, la Basilica di Santa Maria Assunta a Montecatini Terme e la Chiesa di San Iacopo ad Altopascio.

 

 

Leggermente diversa la politica di alcune diocesi costiere. Quella di Grosseto a dicembre apre solo la porta destra del Duomo di San Lorenzo e quella della piccola Pieve di San Martino a Batignano, ma si riserva – nel periodo estivo – di spalancare qualche altro varco salvifico nelle località balneari. Anche Livorno raddoppia la sua quota di santità grazie alla doppietta realizzata dalla Cattedrale di San Francesco e dal Santuario di Montenero – in cui è custodita l’icona della Vergine Patrona della Regione. Nella diocesi di Massa Marittima e Piombino, oltre alla meravigliosa Cattedrale di San Cerbone a Massa Marittima e alla Con-cattedrale di Sant’Antimo di Piombino, troviamo l’unica porta santa isolana di tutta la Toscana: quella del Duomo di Portoferraio.

 

 

Tornando nell’interno scopriamo le due chiese particolari della diocesi di Montepulciano, Chiusi e Pienza: la Cattedrale di Santa Maria Assunta di Montepulciano e (solo per il periodo estivo) l’Abbazia di Abbadia San Salvatore. Procedendo verso sud scopriamo quindi che anche al territorio della diocesi di Pitigliano, Sovana e Orbetello sarà assicurata una corroborante iniezione di perdono tramite tre chiese individuate dal vescovo come giubilari: parliamo della Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Pitigliano, del Santuario della Presentazione al Monte Argentario e di quello dell’Addolorata al Cerreto di Sorano. Chiudiamo l’offerta giubilare della Toscana con una splendida abbazia, quella di Monte Oliveto Maggiore.