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Firenze: scopri un set a cielo aperto

Nella storia del cinema tra le strade del capoluogo toscano

In oltre cento anni di cinema, la città di Firenze è stata utilizzata da numerosissimi registi come set cinematografico dove ambientare esterni ed interni ricchi di suggestione. Il perché di tale scelta va ricercato nella bellezza panoramica e nel fascino architettonico e millenario propri del capoluogo toscano. Le strade, le piazze ed i palazzi della città portano nel presente l'importanza di un illustre passato e sono capaci di donare all'osservatore "emozioni visive" uniche.

Percorrendo le vie del centro ogni appassionato di cinema e non, potrà riconoscere gli ambienti di alcune tra le più belle scene che la settima arte ci ha regalato. Tra i luoghi più "tipici" troviamo naturalmente Piazza della Signoria, dove si muove David Niven nel film "La statua", oppure dove Joseph Cotten passeggia con Joan Fontane in "Accadde in settembre". Alberto Sordi vi è passato due volte, così come Gassman vestito da "Arcidiavolo", insieme a Claudine Auger e Michey Rooney diretti da Ettore Scola. O Marcello Mastroianni in "Cosi come sei" sino ad arrivare ad Antony Hopkins in "Hannibal".
 

Ponte Vecchio è stato attraversato da divi e divine del cinema come Alida Valli, Ornella Muti, Tony Musante, Nastassja Kinsky, Asia Argento, luogo e immagine simbolo di Firenze, nonchè la stazione di Santa Maria Novella che ha visto - oltre agli indimenticabili scherzi irriverenti di Philippe Noiret, Ugo Tognazzi, Renzo Montagnani e Adolfo Celi in "Amici miei" - Ornella Muti alle prese con le sue pene sentimentali in "Eutanasia di un amore".

 

Affacciati alla terrazza del Piazzale Michelangelo, troviamo in alcune pellicole Franco Nero, Vanessa Redgrave, Ursula Andress. Sidney Pollack ha usato Firenze come sfondo nel suo "Un attimo, una vita", con Al Pacino e Marthe Keller "turisti" in Via Tornabuoni. Dario Argento nel 1996, per "La sindrome di Stendhal", ha fotografato una Firenze cupa e lontana dai soliti stereotipi, come avevano già fatto Brian de Palma in "Complesso di colpa" o i fratelli Taviani in "Il prato" e "Fiorile". La Chiesa di San Miniato è stata scelta da Brian De Palma e diventa l'immagine ossessiva in "La donna che visse due volte". Come non ricordare poi il celeberrimo film di James Yvory, "Camera con vista", ambientato in un palazzo storico di via dei Bardi.
 

L'ultimo grande set fiorentino è stato realizzato per il film "Hannibal", girato nel 2001 da Ridley Scott: il geniale assassino interpretato da Anthony Hopkins, sceglie i suoi profumi nella storica Farmacia di Santa Maria Novella, e abita nel Palazzo Capponi ( anche se quando Hannibal spalanca le finestre si affaccia su Piazza SS. Annunziata !).
 

Quelli ricordati sono solo alcuni dei "luoghi del cinema", ma ogni angolo di Firenze se si osserva bene e soprattutto se si guardano molti film è presente come sfondo o come protagonista delle numerosissime pellicole che qui hanno preso vita. Buona passeggiata quindi, ma soprattutto buona visione tra le strade di Firenze.

 

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Toscana da Cinema