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Firenze oggi

Tra le vie del centro e le periferie sono raccontate storie di persone comuni

Chi l'ha detto che Firenze non è una città moderna? La sua anima di città storica lascia il posto alla contemporaneità in film come “Matrimoni e altri disastri” di Nina di Mayo, nel quale il centro storico diventa lo scenario per le schermaglie amorose di Fabio Volo, showman che si presta con successo al cinema.

In “C'è chi dice no” di Giambattista Avellino, Firenze è la città nella quale un gruppo di tre ragazzi trova il coraggio di ribellarsi alla brutta abitudine delle raccomandazioni nei posti di lavoro, che si voglia fare il medico, il professore o il giornalista. Tra gli scorci che vedono protagonisti Paola Cortellesi, Paolo Ruffini e Luca Argentero, ci sono i Lungarni, l'Oltrarno e Via Laura, nei pressi di Santissima Annunziata.

In "Mar Nero" di Federico Bondi invece, ad essere fotografata è la Firenze delle periferie - come Gavinana e i suoi centri commerciali - delle case di persone comuni: in una di queste nasce un rapporto di profonda e sincera amicizia tra un'anziana signora fiorentina e la sua badante rumena. Tra i luoghi della modernità il cinema trova ancora modo di raccontare storia di profonda umanità.
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Toscana da Cinema