Firenze: il Mondo ai tuoi piedi

Firenze - [Photo Credits: Andrea Magni http://bit.ly/UCt8IT]
Firenze - [Photo Credits: Andrea Magni http://bit.ly/UCt8IT]
di Margherita Quello che colpisce quando si arriva a Firenze e si comincia a girare per le vie della città avendo finalmente dismesso l'atteggiamento a volte un poco troppo frettoloso del turista in gita (la guida in una mano, con l’altra pronti a scattare la foto, ‘Il museo lo facciamo prima o dopo pranzo?’) è la complessità del luogo. Una fascinazione lenta, che sedimenta e lievita e cresce con la forza delle passioni vere e non dei fuochi di paglia: un piacere silenzioso, una voglia di meditare, guardare, riflettere, e poi leggere, ripensare, comunicare; una disposizione d’animo che nasce proprio da questa ricchezza, insieme alla profondità dello sguardo che all’improvviso scopriamo di poter rivolgere al mondo circostante. Questo sguardo l’abbiamo sempre avuto: è soltanto che adesso lo posiamo su una città stratificata e multiversa che amplifica a dismisura quella radicata consapevolezza che ci rende possibile sfiorare prima, afferrare poi la consistenza della nostra tradizione culturale, riflettendo come in uno specchio d’acqua limpida l’immagine della nostra identità.
L'Arno a Firenze - [Photo Credits: Diego Arroyuelo http://bit.ly/VR8ANr]
L'Arno a Firenze - [Photo Credits: Diego Arroyuelo http://bit.ly/VR8ANr]
 Accanto a questa sensazione, che diventa subito un pensiero, e germoglia, cogliamo ben presto anche tutte le difficoltà, e cioè in poche parole le sfide, della contemporaneità. Firenze naturalmente ci conduce a farle, queste riflessioni. Siamo spinti a pensare un pensiero nuovo, qui. Sui muri degli edifici, sul lastricato delle strade, su certe insegne di negozi, sulle vetrine d’affaccio di vecchie, magiche botteghe, a volte sulle facce dei fiorentini, persino: se si possiedono ‘l’orecchio’ e ‘l’occhio ’, la città ti prende, e non ti molla. Mille sorprese, mille scoperte puoi fare se ti abbandoni al flusso ritmico della Città, ne assapori gli scorci e gli angoli, vai per quartieri e strade appartate, godi dell'atmosfera vagamente novecentesca di certe piazze, magari leggermente fuori dagli itinerari più consolidati.