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Obsession - Complesso di colpa è un film diretto da Brian De Palma, girato a Firenze

Firenze e il cinema: i grandi film girati in città

L'anima colta e l'anima irriverente della città di "Amici miei"

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Firenze è la città dei monumenti e delle strade rinascimentali, delle opere d'arte apprezzate in tutto il mondo, dei giardini all'italiana, delle carozze a cavallo guidate dai fiaccherai per le vie del centro.
 
La Galleria degli Uffizi, il Ponte Vecchio, Piazza della Signoria, il Duomo e le tante strade monumentali del centro storico sono state lo scenario naturale per film d'autore di ieri e di oggi. Il memorabile “Paisà” di Roberto Rossellini ambientava a Firenze un episodio sulla guerra di Resistenza contro il nemico nazista durante la seconda guerra mondiale. Una storia drammatica che ci restituisce comunque una ferita ma bellissima Firenze in bianco e nero, dove a svettano imperturbabili i monumenti del Rinascimento.
Ritratto di Signora
Ritratto di Signora

Appassionati e romantici gli omaggi alla città e ai suoi dintorni dei registi Jane Campion, in “Ritratto di Signora”, Kenneth Branagh, in “Camera con vista”. Quest'ultimo, tratto dal racconto dello scrittore inglese Edward Morgan Forster, descrive la passione che fin dall'800 i cittadini del Regno Unito hanno avuto per la città gigliata. Firenze era una delle mete privilegiate del grand tour ottocentesco e a metà del XIX secolo nella città era presente una nutrita comunità anglosassone, fatta di scrittori, poeti, pittori, amanti dell'arte e di una campagna da cartolina, tipica delle colline che si ergono ai limiti del centro abitato.

Un omaggio appassionato è anche quello che ha dedicato alla città Leonardo Pieraccioni, in “Io & Marilyn”, dove il protagonista ama la bionda più sexy di tutti i tempi, in incontri immaginari all'ombra del Cupolone, amando per traslato la città che la ospita.E poi tanta comicità. I Fiorentini, come è noto, hanno sempre sulla punta della lingua un motto di spirito, pronti a irridere senza distinzioni i potenti come i compagni di strada. Come non ricordare le mitiche scene del film “Amici Miei” di Monicelli, e i sequel, dove Firenze, la stazione di Santa Maria Novella, Via dei Bardi, i Lungarni, fanno da cornice a scherzi e zingarate, divertenti quanto crudeli.

Una scena del film Mar Nero
Una scena del film Mar Nero

Firenze, città con un grande passato, ma con occhi rivolti al futuro nei film ambientati ai nostri giorni: in “C'è chi dice no” di Giambattista Avellino, tre giovani laureati lottano contro le baronie universitarie e le raccomandazioni nei posti di lavoro. In "Mar Nero" di Federico Bondi, invece, ad essere fotografata è la Firenze delle periferie - come Gavinana e i suoi centri commerciali - delle case di persone comuni: in una di queste nasce un rapporto di profonda e sincera amicizia tra un'anziana signora fiorentina e la sua badante rumena. Tra i luoghi della modernità il cinema trova ancora modo di raccontare storia di profonda umanità.

Un tè con Mussolini
Un tè con Mussolini

La Firenze da cartolina è quella fotografata nei film “Un thè con Mussolini” di Franco Zeffirelli, che racconta la pacata vita in città di un gruppo di signore inglesi prima della seconda guerra mondiale, i cambiamenti portati dalla guerra e, infine, la liberazione. Memorabili le scene del film in Piazza della Signoria, alla Galleria dei Uffizi e alla Gipsoteca dell'Istituto d'arte di Porta Romana.

E ancora le dolci colline fiorentine sono immortalate in “Molto rumore per nulla” di Kenneth Branagh. La commedia shakespeariana trasposta sul grande schermo, che ha visto come interpreti Denzel Washington, Emma Thompson, Michael Keaton e lo stesso Kenneth Branagh, è stata girata nell'antico edificio di  Villamaggio a Greve in Chianti.

Matrimoni e altri disastri
Matrimoni e altri disastri - Credit: 01 Distribution

Chi l'ha detto che Firenze non è una città moderna? La sua anima di città storica lascia il posto alla contemporaneità in film come “Matrimoni e altri disastri” di Nina di Mayo, nel quale il centro storico diventa lo scenario per le schermaglie amorose di Fabio Volo, showman che si presta con successo al cinema.

 

Articolo a cura di Elisabetta Vagaggini

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Toscana da Cinema