La cinta muraria interna di Montorsaio

Campagnatico tra torri e castelli

Le strutture, icone del Medioevo, si dipanano tra centro storico e colline della Valle d’Ombrone

Cinta Murarie e Castello di Campagnatico - Verso il centro storico, da piazza Garibaldi si può percorrere via Roma e raggiungere la cinta muraria, di forma allungata che racchiudeva le due vette contrapposte sulle quali sorgevano la rocca a settentrionale e la chiesa di San Giovanni Battista a meridionale, attualmente si riconosce ancora il tratto sud-occidentale anche se alternato a causa delle case che vi sono state costruite sopra. A metà di questo lato, si apre una porta a doppio arco a tutto sesto in pietra oltre la quale le mura proseguono molto arretrate costeggiando una strada. Dall'altra parte del paese è visibile solo la meta meridionale della cinta. Essa era munita di numerose torri che ancora si vedono sporgere dal circuito ed una di queste e stata trasformata in campanile della chiesa. Della Rocca Aldobrandeschi restano imponenti ruderi, tra cui un'altissima torre in pietra a pianta quadrata parzialmente crollata dalla parte interna.

 

Castello di Montorsaio - In località Montorsaio, è situato il castello su un colle boscoso. Sue notizie se ne hanno già nel ottavo secolo. Montorsaio si raggiunge dalla S.S. 223 procedendo per una strada interna, il castello a quell'epoca era dominato da alcune potenti famiglie signorili che in epoche diverse si assoggettavano all'autorita politica di Siena. Nel 1255, il dominio senese sul castello si rafforzo notevolmente in seguito all'acquisto della metà del suo distretto e con la costruzione di un nuovo cassero. Successivamente, si affermò su Montorsaio la signoria dei Salimbeni che vi dominarono fino al 1375. Nel 1432, fu redatto lo statuto dalla comunità. Nel 1559, passo sotto il dominio mediceo. Il castello era munito di una doppia cinta muraria; una porta si apriva presumibilmente presso il vicolo del Moro a fianco di una casa (nn.2-4) di impianto medievale. In un edificio a pianta articolata, situato in piazza della Cisterna numero 8, si puo forse riconoscere il cassero costruito dai senesi, di cui resta parte del basamento a scarpa e traccia di una porta ad arco ogivale. Al centro della piazza, si trova l'antica cisterna per l'approvvigionamento idrico totalmente modificata all'inizio di questo secolo.

 

Castello di Stertignano - Del castello di Stertignano, appartenuto fina dal 1274 ai conti Aldobrandeschi; agli inizi del Trecento alla famiglia senese Orlandini e poi ai Cerretanini e infine abbandonato nel 1370 e messo a contado dalla Repubblica di Siena nel 1438, restano soltanto il circuito delle mura in pietra e un fabbricato lungo e basso all'interno, ma molto rimaneggiato e in avanzato stato di degrado, che per il forte spessore dei muri sembra coevo.

 

Castello di Monte Leoni - Del castello di Monte Leoni, documentato fin dall'anno 1188, conquistato dai Pannocchieschi nel 1262, successivamente caduto in rovina è inserito nel contado senese nel 1438, restano poche tracce di blocchi in pietra affiorati sul terreno.

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